CIVS: brutto inizio di stagione alla Leccio-Reggello

Sono ormai passate quasi due settimane dalla prova d’apertura del Campionato Italiano Velocità in Salita 2016, ma il nostro articolo di resoconto questa volta ha tardato ad arrivare.

Sostanzialmente, la prima tappa CIVS non ha inaugurato la stagione nel migliore dei modi e, dopo aver raccolto le testimonianze

(Foto: Mauro Manenti)

(Foto: Mauro Manenti)

di numerosi piloti, abbiamo atteso qualche dichiarazione anche da parte degli organizzatori. Ma invano.

La Leccio-Reggello (Firenze) di sabato 7 e domenica 8 maggio si è scontrata innanzitutto con un meteo incerto, ma i problemi  sono andati ben al di là di qualche goccia di pioggia.

Durante la giornata di domenica si è man mano accumulato un ingente ritardo sulla tabella di marcia, dovuto principalmente alla mancata coordinazione tra organizzazione e piloti: la grave assenza di altoparlanti nel paddock ha reso tutto molto difficile, impedendo di capire con chiarezza i turni di salita e le tempistiche. A questo va aggiunta la difficoltà da parte dei cronometristi di individuare il numero di gara di molti piloti generando il caos nello stilare le classifiche. Si sono inoltre sollevate lamentele per il numero apparentemente non sufficiente di balle di paglia attorno al tracciato.

Un buon gruppo di piloti CIVS e Crono Climber hanno avviato una piccola protesta, svanita poi quando l’organizzatore ha dato il via libera con il prosieguo delle gare. Solo la classe 125cc ha portato avanti una sorta di boicottaggio abbandonando definitivamente il campo (solo in 2 i piloti di categoria rimasti per la gara), prendendo l’occasione per “protestare contro ciò che non va nel CIVS”. Non dello stesso avviso altri piloti, rimasti a gareggiare chi per rispetto del pubblico, chi per “non fare il gioco di quelli che vogliono la fine del campionato”, chi con un occhio al diretto avversario in classifica.

Ma veniamo alle gare: un inossidabile Francesco Curinga si è aggiudicato l’assoluto con il tempo di 1’22”05, vincendo entrambe le manche della classe 600 Open. Nella 600 Stock la vittoria è andata a David Lignite, mentre la 1000 a Stefano Bonetti, in partenza tra pochi giorni per il Tourist Trophy. Riccardo Marchelli fa centro nella Naked, riuscendo finalmente a scalzare il fortissimo Stefano Manici, complice una sua caduta nelle prove.

Sorpresa nella classe Supermoto, dove vince l’esordiente Manuel Dal Molin. L’equipaggio Barbi-Doratori primeggia nuovamente tra i Sidecar, mentre Giacomo Mazzi si aggiudica la “decimata” classe 125. Vittoria in 250 per Marco Queirolo, in Moto3 per Marco Lombardi, Gabriele Dolfi nelle Pitbike e Matteo Ridolfi nella classe Scooter.

Al di là di quanto successo, al di là del voler trovare delle colpe a destra o a sinistra, ciò che dovrebbe essere ben chiaro a tutti è che il CIVS è sì un “campionato amatoriale”, ma si tratta pur sempre di una competizione, una seria competizione motociclistica. Il CIVS è certamente un campionato corso da piloti non professionisti, sostanzialmente appassionati, ma la passione non deve scindersi dalla sicurezza. La passione, un bene prezioso, dovrebbe invece essere alimentata per portare avanti qualcosa di grande.

Il prossimo appuntamento CIVS sarà il 26 giugno alla Carpasio – Prati Piani. Domenica 22 maggio, invece, tutti a Chatel St. Denis (Svizzera) per la seconda prova del Campionato Europeo.

Classifiche Leccio – Reggello

 

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3 reazioni a CIVS: brutto inizio di stagione alla Leccio-Reggello

  1. Simone ha scritto:

    Sì da spettatore mi sono accorto anche io che non era organizzato bene , nessuno sapeva nulla, i partecipanti che andavono a prepararsi per poi ritornare ai propri box, e assenza di commissari ,
    Un vero peccato per questi tipi di eventi stupendi e per noi appassionati , speriamo nella prossima volta ?

  2. Marco ha scritto:

    Io rimpiango la mitica Sillano e la Castione Bazzano . Tempi d oro

  3. Angelo ha scritto:

    Propongo l’apertura di una sottoscrizione per pagare il biglietto di SOLA andata per “certi” nostri organizzatori alle gare europee della salita. il ritorno lo devono fare a piedi attaverso le Alpi, così avranno il tempo ….per pensare ! CHATEL ST.DENIS: 150 iscritti (circa come a Leccio) 3 salite il sabato e 4 la domenica. Nonostante ritardi per cadute e rotture, la classifica finale è stata pubblicata alle 16.17! (a quell’ora a Leccio dove eravamo?).Cigliegina sulla torta: vista l’ora gli organizzatori hanno chiesto ai primi 3 piloti di ogni classe di effettuare una salita “spettacolo” per divertire il pubblico. 19 i piloti italiani presenti, uno è addirittura arrivato dall’Italia (e ritornato) con la moto da strada ed è pure finito sul podio!

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