Tourist Trophy 2025, i team e i piloti. Tre italiani al via

Mancano solo sette giorni all’inizio del Tourist Trophy 2025. Sull’Isola di Man è quasi tutto pronto per le due settimane più intense e più attese dell’anno, dove migliaia di spettatori sbarcheranno per ammirare le gesta dei migliori road racers del mondo. 

Vediamo insieme quali sono i piloti e i team di questo TT 2025, partendo dal vincitore del Senior TT dello scorso anno, Davey Todd. Il giovane inglese, dopo aver firmato con il Team FHO per questa stagione, si è ritrovato al centro di una serie di vicende insieme al suo nuovo compagno di squadra Peter Hickman; vicende  ancora non del tutto chiarite, che hanno portato il Team di Faye Ho ad abbandonare momentaneamente le corse su strada. I due piloti, insieme a gran parte dei meccanici del Team FHO, si sono dunque rivolti agli sponsor personali per fondare un team di cui sono anche co-proprietari, una squadra che ha preso il nome proprio dai loro numeri di gara: 8Ten Racing.

Sotto queste insegne, Todd e Hickman correranno nelle classi 1000cc (Superbike, Superstock, Senior TT) con BMW M1000RR; nella 600cc, invece, Todd sarà con la CBR del Team Padgett’s e, sempre con la squadra inglese di Clive, sarà in sella ad una Paton per la categoria Supertwin.

Hicky, invece, prosegue l’impegno nelle classi Supersport e Supertwin con l’altro suo team privato, PHR (Peter Hickman Racing) Performance, rispettivamente con la Triumph Trooper e la Swan Racing Yamaha R7.

Il nuovo re del Mountain Michael Dunlop, che lo scorso anno ha scavalcato lo zio Joey e ha raggiunto l’esorbitante numero di 29 vittorie al TT, pare (il condizionale con lui è d’obbligo) si presenterà con le moto con cui ha corso alla North West 200 la scorsa settimana, ovvero le BMW M1000RR (Hawk Racing Superbike e MD Racing Superstock) e la Milwaukee Ducati Panigale V2 per la Supersport, mentre ancora una volta terrà alto il tricolore nella Supertwin con l’italianissima Paton SC Project.

Michael Dunlop sulla Paton SC Project

Honda Racing schiera invece il leggendario John McGuinness, che si concentrerà solamente sulle “big bikes” partendo con il numero 1 sul cupolino, e Dean Harrison; “Deano”, che risiede ora proprio all’Isola di Man, ha dimostrato alla NW200 di essere in gran forma e pronto per tornare a vincere un TT.

Grande cambiamento invece per il manxman Conor Cummins, palesemente scontento l’anno scorso con Padgett’s e approdato in Irlanda del Nord con il Team RK Racing di John Burrows; avrà BMW M1000RR e Ducati Panigale V2.

Grande attesa anche per Ian Hutchinson, reduce da un emozionante terzo posto nella gara Stock della North West 200 la scorsa settimana, dopo anni difficili segnati da innumerevoli infortuni e da un ictus sofferto nel 2023 (che lo ha lasciato anche senza licenza di guida per un intero anno). Hutchy affronterà questo TT con un team esordiente nelle road races, MLav Racing, di proprietà dell’ex pilota BSB Michael Laverty, fratello di Eugene. Hutchinson avrà a disposizione una BMW M1000RR Superbike e una Stock, oltre ad una R6 per la classe Supersport. Il Team metterà a disposizione anche una BMW in configurazione stock per il talentuoso irlandese Mike Browne, che per le classi Supersport e Twin sarà invece su Yamaha e Kawasaki per Russell Racing, squadra capitanata da Alister Russell, figura d’esperienza nel paddock dopo aver lavorato per anni con nomi quali William Dunlop, Keith Amor, Guy Martin, Cameron Donald.

Il team inglese Jackson Racing schiera invece il nordirlandese Paul Jordan e l’australiano Josh Brookes (vecchia conoscenza della squadra, con la quale corse nel 2015), entrambi su Honda nelle classi 1000cc e 600cc. Solo Jordan prenderà parte anche alla Supertwin con una Aprilia RS660 ex Lee Johnston.

Last minute deal per James Hillier

Salvataggio “in corner” per l’inglese James Hillier, rimasto a piedi il mese scorso dopo l’annuncio del ritiro dalle competizioni da parte del Team WTF Racing. James, non contemplando proprio un’assenza al Tourist Trophy, si è rimboccato le maniche per trovare soluzioni alternative. Il Team gli ha comunque reso disponibili le due Honda per la Sbk e la Stock e “Jimbo” ha pensato al resto: sponsor, meccanici, logistica. Ilfedele sponsor Muc-Off è poi recentemente entrato in supporto di Hillier che dunque correrà sotto le insegne del Team Muc-Off Racing. Per la classe Supersport, invece, l’ex team Bournemouth Kawasaki è arrivato in supporto di James con una Zx6R.

Al via ancora una volta il cinquantatreenne Michael Rutter, ma quest’anno “the blade” si concentrerà solo sulla classe Supertwin, alla quale è iscritto con una Yamaha R7. Una decisione presa a suo tempo anche per potersi concentrare, da team manager, sull’altro pilota della squadra, Craig Neve. Ma dal momento in cui Craig sarà fuori dai giochi dopo un brutto incidente alla North West, si attendono news fresche sui nuovi piani del grande Rutter.

Da segnalare anche la presenza del nordirlandese Adam McLean, dell’australiano Davo Johnson, degli irlandesi Micko Sweeney e Brian McCormack, degli inglesi Matt Stevenson, Rob Hodson, Sam West, Dominic Herbertson e Phil Crowe, da sempre tra i privati da tenere d’occhio. E, con grande piacere, è atteso il ritorno di Gary Johnson, uno tra i piloti più amati del paddock.

Dita incrociate, invece, per Jamie Coward, ancora dubbioso sulla sua partecipazione dopo l’incidente nella gara Supertwin alla North West, così come il francese Pierre-Yves Bian, uno dei piloti del team PHR di Hickman.

Tra i piloti non inglesi citiamo poi il sudafricano AJ Venter, i francesi Amalric Blanc e Thimotee Monot, il finlandese Erno Kostamo, l’austriaco Julian Trummer, lo svizzero Lukas Maurer, il giapponese Masayuki Yamanaka, il ceco Michal Dokoupil, lo spagnolo Victor Lopez.

Per quanto riguarda le presenze femminili, da segnalare è ancora una volta il doppio impegno di Maria Costello, al via sia con le due che con le tre ruote: prenderà parte infatti alla Supertwin e alle gare Sidecar. A farle compagnia tra le bicilindriche ci sarà la ceca Veronika Hankocyova.

Un occhio anche agli esordienti, i cosiddetti “newcomer“, che nelle classi “solo” saranno 2. Il neozelandese Mitch Rees (che a Wanganui lo scorso anno ha battuto sia Hickman che Todd) correrà con il Team di Clive Padgett’s. Barry Burrell, pilota d’esperienza e nome noto nel BSB, esordirà invece all’isola di Man con il team PHR di Hickman.

Veniamo infine ai nostri italiani. Presente ancora una volta Stefano Bonetti, che prenderà il via delle classi 1000cc con la sua Honda Speed Motor e della Twin con la Paton VAS Racing di Vittorio Salerio. Niente Supersport per il Bonny, data l’indisponibilità della R6 di Alessio Corradi, andata purtroppo distrutta durante una recente gara da un altro pilota. A meno che non si riesca a trovare un “last minute deal”…

Andrea Majola alla North West 200 (foto: Doherty Photos)

Al fianco del veterano Bonetti avremo poi due nomi nuovi per il TT, ma già più che affermati al Manx Grand Prix: Andrea Majola e Maurizio Bottalico.

Il “Majo”, vincitore della Junior Race al Manx 2024, sarà in sella alle Yamaha R1 e R6 del team nordirlandese Parker Transport, mentre per la Supertwin ha grandi aspettative con la Paton del Team VAS.

Su Paton per la categoria delle bicilindriche anche Maurizio Bottalico, ma con la squadra dell’esperto Ian Lougher. Per le classi 1000cc, il plurivincitore CIVS ed Europeo Salita si è invece affidato ad un nome più che noto nel paddock del TT, il grande (in tutti in sensi) Phillip Crowe, che oltre a prendere lui stesso il via al TT come affermatissimo privato, quest’anno amplia il suo team con una BMW anche per Maurizio Bottalico.

Grande sfortuna, invece, per quello che sarebbe dovuto essere il quarto italiano al Tourist Trophy, Francesco Curinga. Il vincitore della Junior Manx GP 2022 ha recentemente subito una frattura allo sterno durante il Trofeo Guzzi a Vallelunga, dicendo addio al sogno di tornare all’Isola di Man anche quest’anno. La magra consolazione di Curinga, tuttavia, sarà quella di vedere la sua moto (la Yamaha R7 del Team Delmo Racing di Filippo Delmonte) nelle mani di un ottimo sostituto, il nordirlandese Shaun Anderson.

 

 

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