Southern 100 – Sidecar Race 2: vincono Reeves e Sayle. Incidente fatale per Paul Thomas

Le cronache di gara passano in secondo piano quando ci si trova di fronte a situazioni come questa. Quando si è improvvisamente costretti a dire addio non a uno, non a due, ma a ben tre piloti in quattro giorni di gare.

Un’edizione della Southern 100 a dir poco funesta, apertasi lunedì con la morte di David Jukes durante le prove della classe Supersport. Oggi, poi, il triste epilogo: incidente fatale nella Supersport Race 2 per il giovanissimo Mark Madsen-Mygdal e, questa sera, stessa sorte per l’esperto sidecarista Paul Thomas.

Durante l’ultimo giro della Sidecar Race 2, la vettura di Nick Houghton e Paul Thomas (Baker Yamaha 600cc) è stata protagonista di un bruttissimo incidente nel tratto di Osborne’s. Niente da fare, purtroppo, per il passeggero Thomas, esperto sidecarista già vincitore alla Southern 100. Thomas, originario di Ballasalla, un piccolo paesino a nord di Castletown (Isola di Man), era praticamente di casa sul tracciato del Billown, essendo anche membro dell’organizzazione della stessa Southern 100.

Per dovere di cronaca riportiamo l’esito della Sidecar Race 2, vinta dalla coppia Honda SMT Tim Reeves e Dan Sayle, che segnano la doppietta al Billown dopo la vittoria della Sidecar Race 1 di martedì. Al via scattano in testa i fratelli Birchall, seguiti da Reeves/Sayle e i Bells. Al secondo passaggio i neo-iridati al Tourist Trophy 2013 Reeves e Sayle si portano in prima posizione, mantenendola fino al termine della gara, anche se il lap record viene fatto segnare dai Birchall.

Reeves, quattro volte campione del mondo Sidecar, stacca gli altri neo-iridati al TT Ben e Tom Birchall (LCR Honda) di soli 0.118 secondi; completa il podio la coppia Ian e Carl Bells (LCR Yamaha).

Classifica completa Sidecar Race 2

All’ultimo giro, però, il tragico incidente. Paul Thomas è la terza vittima di questa Southern 100 2013. La terza in quattro giorni. Con questo non si vuole puntare il dito contro niente e nessuno, mai una cosa simile potrebbe arrivare da chi ama davvero le road races. Anche se episodi di questo genere sono duri da accettare e ti portano tante tante domande. Alle quali, però, non c’è una risposta.

 

(Foto: Manxman Photos)

 

 

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