Moto GP e Superbike: due fenomeni in costante ascesa

Le moto ed i motori in generale rappresentano da sempre una delle più grandi passioni della stragrande maggioranza degli appassionati di sport. A testimonianza di ciò si erge la circostanza che vede negli ultimi anni tutti gli avvenimenti sportivi relativi alle corse di motociclette vivere un vero e proprio boom di ascolti. 

Le principali road races come il TT stanno vivendo un periodo piuttosto fiorente. Ma diamo un’occhiata a ciò che accade anche “in pista”.

La MotoGP e la Superbike oggi rappresentano con ogni probabilità il meglio che questo sport possa offrire in termini di tecnologia ed oggi cercheremo di fare il punto sui momenti che stanno vivendo queste due categorie così diverse ma al contempo così simili tra loro, nonchè sui rispettivi campionati che in questa stagione si profilano tra i più interessanti ed equilibrati degli ultimi anni.

 


Il punto sul campionato di MotoGP


Nelle ultime edizioni del campionato di MotoGP abbiamo assistito all’esplosione prima, ed alla affermazione poi, di uno dei talenti più cristallini che si siano affacciati al mondo del motociclismo negli ultimi decenni. Stiamo parlando ovviamente di Marc Márquez, fenomeno spagnolo, che si candida ad essere il dominatore assoluto dei prossimi anni e che già nelle passate stagioni ha dimostrato di essere il pilota più forte in pista. La rivalità con Valentino Rossi prima, quella con Lorenzo poi ed oggi quella con Dovizioso, hanno segnato la storia recente del motociclismo ed hanno lasciato intendere che, ad oggi, lo spagnolo ha una marcia in più rispetto ai propri rivali. Anche in questa stagione Márquez ha dimostrato di essere in grado di fare la differenza a bordo della propria Honda e sta dominando il duello con il suo compagno di scuderia Jorge Lorenzo che, invece, è apparso in enorme difficoltà. Nonostante qualche piccolo errore commesso in questi primi GP, Márquez si trova già in testa alla classifica del motomondiale, seppur il divario che lo separa dagli inseguitori Rins, Dovizioso e Valentino Rossi sia minimo. Proprio il campione di Tavullia è la più grande sorpresa di questo inizio di campionato e continua a sorprendere per la sua integrità fisica e per la sua incredibile voglia di tornare a vincere. Parlare di Rossi come di una sorpresa potrebbe sembrare assurdo, ma anche per sportivi del calibro di Valentino essere così competitivi alla soglia dei 40 anni è un’impresa tutt’altro che scontata. Se di ordinario la carriera di Valentino ha avuto ben poco, queste ultime stagioni, nonostante non riesca a vincere il titolo mondiale da un’eternità, stanno contribuendo a scrivere ancor di più il suo nome nella leggenda. Non è un caso, pertanto, che al 15 di maggio secondo le scommesse sportive di Betway, a quota 7,50 Valentino sia tra i favoriti assoluti per la vittoria del motomondiale, subito dopo Andrea Dovizioso e Marc Márquez rispettivamente a quota 6,00 e 1,80. La stagione è ancora lunga ma i tifosi sperano che questo 2019 possa finalmente vedere il ritorno di un italiano sul tetto del mondo.

 


Bautista-Rea: un duello destinato ad entrare nella storia della Superbike


Il mondo del motociclismo si è spesso diviso tra gli amanti della MotoGP e quelli della Superbike, quasi come se fosse proibito apprezzare e godersi lo spettacolo che entrambe le categorie mettono in scena ogni weekend. Da sempre la Superbike è considerata dai profani come una serie B dei campionati motociclistici ma la realtà dei fatti è completamente diversa. La Superbike rappresenta una categoria per molti aspetti più interessante della MotoGP e spesso offre degli spunti di riflessione e delle emozioni che difficilmente potrebbero essere replicate nella classe regina. Che molti dei migliori piloti al mondo corrano in MotoGP piuttosto che in Superbike è un dato di fatto che difficilmente potrebbe essere smentito, ma pensare che i piloti in gara in Superbike siano dei piloti di serie B sarebbe riduttivo, oltre che poco veritiero. Ne è la dimostrazione il fatto che Alvaro Bautista, uno dei migliori piloti al mondo e reduce da diverse stagioni di protagonista in MotoGP, si sia messo in gioco ripartendo proprio dalla Superbike, a bordo della Ducati. Questa scelta in primis ha generato un notevole e rinnovato interesse nei confronti di questo campionato e, in secundis, ha fatto comprendere anche ai meno esperti del settore quanto il livello sia elevato anche in Superbike. Se è vero che lo spagnolo, come ricordato anche da Eurosport, è riuscito a mettere insieme una serie un record incredibili, con 10 vittorie nelle prime 10 uscite stagionali, rendendosi protagonista di un dominio difficilmente replicabile in futuro, è altrettanto vero che alle sue spalle Rea ha dimostrato di poter competere ai suoi livelli. Il nordirlandese non ha alcuna intenzione di alzare bandiera bianca prima del previsto e, anzi, nell’ultima gara disputatasi sul tracciato di Imola è riuscito a conquistare la propria seconda vittoria consecutiva. Il campionato, come ovvio che sia, è tutt’altro che chiuso e c’è grande curiosità nello scoprire chi, alla fine, riuscirà ad avere la meglio tra Bautista e Rea. Al momento i favori del pronostico sono tutti dalla parte dello spagnolo, ma il nordirlandese in passato ha già dimostrato di essere un osso duro e siamo sicuri che darà battaglia sino all’ultima curva dell’ultima gara di questa stagione. A prescindere dal risultato, una competizione così serrata non può che fare bene a questa categoria, troppo spesso sottovalutata e sacrificata sull’altare della MotoGP.

Che si preferisca il campionato di MotoGP o quello di Superbike ciò che conta è che la passione per i motori e per la moto la faccia da padrona. Dal canto nostro, da amanti di questo magnifico mondo, non possiamo fare altro che accomodarci in poltrona per goderci lo spettacolo messo in scena da questi autentici fenomeni.

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