L’IRRC vieta le Superbike, ma nasce l’ESR. Ce ne parla Laurent Hoffmann

La stagione road racing 2026 vedrà l’esordio di una nuovo interessante campionato, esclusivamente dedicato alla classe 1000cc. Il suo nome è ESR, European Series Road Racing

Foto: Madli Hanson

Ma da dove nasce l’idea dell’ESR? E cosa ha a che fare con la scomparsa delle Superbike dall’IRRC?

A inizio agosto, gli organizzatori dell’International Road Racing Championship avevano annunciato un drastico cambiamento per la stagione successiva, con l’abolizione delle gare della massima cilindrata all’interno del campionato. Una doccia fredda per moltissimi road racers, da Erno Kostamo a David Datzer, solo per citare due dei rappresentanti più noti che hanno ben figurato anche nelle corse su strada internazionali.

Ma, anzichè subire passivamente questa decisione, prontamente è arrivata una risposta concreta proprio da parte di alcuni piloti, che hanno creato un nuovo campionato esclusivamente dedicato alle Superbike, appunto l’ESR.

In poco tempo è stato definito tutto: management, tappe, sito web, organizzazione generale. 6 i meeting in calendario per il 2026, alcuni dei quali sugli stessi circuiti e nelle stesse date proprio dell’IRRC…

  • Hengelo (Paesi Bassi): 2-3 maggio
  • North West 200 (Irlanda del Nord): 6-9 maggio
  • Horice (Rep. Ceca): 23-24 maggio
  • Imatra (Finlandia): 3-5 luglio
  • Chimay 8Belgio): 25-26 luglio
  • Horice (Rep. Ceca): 8-9 agosto

Tra i fautori dell’ESR c’è Laurent Hoffmann, noto road racer belga ormai da svariati anni sulla scena internazionale, dall’IRRC a Macao, dal TT alla North West 200. Lo abbiamo raggiunto per scambiare quattro chiacchiere sull’ESR, per capire qualcosa di più.

Laurent, quando è nata l’idea dell’ESR? Vado dritta al punto: è una risposta alla cancellazione delle classi 1000 dall’IRRC? 

Una settimana prima del penultimo round a Horice siamo venuti a sapere che la classe Superbike sarebbe stata eliminata a partire dal 2026. Io e Rob van Eijs, mio collega, abbiamo deciso di riunire i piloti all’interno del paddock e discutere di ciò che avremmo potuto fare per portare avanti la nostra passione. Dato che sono il pilota che corre nell’IRRC da più tempo, mi è stato chiesto di contattare i vari circuiti per capire se fossero interessati ad avere ancora le Superbike. Sorprendentemente sono stati tutti felici di scoprire che stavamo pensando di organizzare qualcosa. E così è nato l’ESR… Naturalmente non posso parlare per gli organizzatori dell’IRRC e le decisioni che hanno preso. Tra l’altro ci ho corso per oltre 10 anni e sono stato campione 2 volte e vice-campione 3. Anche se iniziare un nuovo progetto è emozionante, questo ha un sapore dolceamaro.

Perchè secondo te l’IRRC ha preso questa decisione?

Per varie ragioni il management dell’IRRC ha deciso di abbandonare la categoria 1000. Ma quando una porta si chiude, altre se ne aprono… La mia opinione personale è che la SBK IRRC sia stata cancellata a causa delle politiche europee. Non dimentichiamoci che questo è uno sport molto rischioso e questi rischi rendono difficile per le varie tappe ottenere le assicurazioni necessarie e anche l”approvazione dalla FIM. La classe regina è quella più in vista, con il maggior numero di piloti internazionali ed eliminandola si elimina il maggior fattore di rischio. Possono affermare che hanno agito responsabilmente e mantenere buoni rapporti con la FIM, assicurazioni e organi governativi. Ma io non credo alla spiegazione che sia solo una questione di costi. Il motorsport è sempre stato dispendioso e i costi si sono alzati in tutte le classi…

Ma come è possibile che, comunque, le 1000 possano correre ancora in qualche round dell’IRRC come campionato ESR?

L’IRRC è un promoter, proprio come noi. Ogni singola organizzazione decide quali classi inserire nel proprio programma. Le tappe non sono esclusiva dell’IRRC, loro sono solo invitati dai circuiti che organizzano il meeting.

 

Una delle tappe dell’ESR sarà alla North West 200. Quali gare (Superstock/Superbike) saranno valevoli per l’ESR?  

Alla North West 200 i punti valevoli per l’ESR saranno nella Milwaukee Superbike Race del giovedì e nella Briggs Equipment Superbike Race al sabato. La ragione principale è che ci saranno alcuni newcomer e a loro è permesso partecipare solo a 3 gare su 5. Quindi per loro è più semplice scegliere la prima gara Superbike del giorno.

Avete registrato molte iscrizioni finora?

Abbiamo avuto oltre 10 iscrizioni, ma è ancora presto, molti piloti stanno ancora cercando il budget o il team. l’ESR avrà circa 20-25 piloti e 5-6 wild card a evento, quindi una bella griglia. Il futuro sembra splendente! 

Essendo stato ideato da piloti, quali pensi saranno i punti di forza di questo campionato?

L’approccio autentico incentrato sui piloti. E’ stato creato grazie alla nostra esperienza e credo che potremo guidare meglio i newcomer e discutere in modo più approfondito con i club delle questioni di sicurezza dei circuiti. Vogliamo offrire la maggior sicurezza possibile, belle gare, grandi prestazioni e un forte senso di comunità: un campionato che risulti familiare ed emozionante sia per i piloti che per gli appassionati.

 

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2 reazioni a L’IRRC vieta le Superbike, ma nasce l’ESR. Ce ne parla Laurent Hoffmann

  1. Luca Brugnara ha scritto:

    In Italia non é prevista nessuna prova,?? Nessun moto club che riesca ad impegnarsi??

    • Marta Covioli ha scritto:

      L’IRRC non ha mai fatto tappa in Italia, storicamente ha sempre corso in Olanda, Belgio, Germania, Rep. Ceca… In effetti sarebbe bello se l’ESR si riuscisse invece ad espandere in altri Paesi!

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