Isola di Man, domenica 31 maggio, ore 13.30: su Glencrutchery Road è tutto pronto per il via della gara Superbike, la prima di questo Tourist Trophy 2026 dopo l’annullamento della Superstock di ieri a causa del maltempo.
I sei giri del Mountain Course sulle 1000cc sono una dura prova per il fisico e la mente dei piloti, ma la Superbike e la Senior sono anche le due gare più prestigiose e attese di ogni TT. Le qualifiche avevano mostrato un Dean Harrison in formissima sulla Honda Racing UK in pressochè ogni categoria, ma particolarmente inarrivabile tra le grosse cilindrate. E così è stato anche in gara, con un dominio dal primo all’ultimo dei 364 km percorsi.
Il primo a ricevere la “pacca sulla spalla” per la partenza è John McGuinness, che a 54 anni affronta il suo 30° TT in carriera e lo fa con una livrea speciale: la sua CBR1000RR è vestita con i colori della Honda di Paul Bird con la quale affrontò il suo primo Tourist Trophy nel 1996.
Dietro di lui parte il mannese Nathan Harrison, poi il mannese acquisito Dean Harrison, che a Gorse Lea ha già recuperato 10 secondi su Nathan mettendosi alla caccia del compagno di squadra McPint. Al primo rilevamento di Glen Helen è proprio Dean a comandare la corsa, con 4 secondi su Michael Dunlop (in sella alla Honda MD Racing preparata da Hawk), poi Peter Hickman sulla sua BMW 8Ten Racing e Josh Brookes sulla Honda DAO Racing. A Ramsey Harrison è in testa anche sul tracciato ed inizia a estendere il suo vantaggio su Dunlop, vantaggio che risulta essere di 12 secondi al passaggio sul traguardo con un 134.892 mph con partenza da fermo. Al quarto posto, dopo il primo giro, troviamo Josh Brookes, poi McGuinness, Hutchinson, Mike Browne, Nathan Harrison, Jamie Coward e Davo Johnson.
Se Harrison si dimostra anche in gara una spanna sopra i rivali, è lotta aperta per il secondo posto tra Dunlop e Hickman, che girano con tempi praticamente identici.
Nel corso del secondo passaggio, però, Michael è protagonista di un “duello” con Nathan Harrison che, partendo con il numero 2, viene raggiunto da Dunlop con il numero 6, palesemente più veloce. In questo caso i sorpassi dovrebbero essere in qualche modo facilitati, ma Nathan sembra non accorgersi della CBR dietro di lui, nonostante Michael si avvicini ad ogni staccata anche con “stoppie” spettacolari, finchè, innervosito, al Ramsey Hairpin Michael “sgasa” per farsi sentire e Nathan gli lascia spazio. A questo punto, con strada invece libera, Hickman è passato davanti a Dunlop, tempi alla mano.
Al termine del secondo giro è il momento del primo pit stop per rifornimento: nessuno dei top rider accusa particolari ritardi (a parte Davo Johnson costretto al ritiro), mentre è il nostro Maurizio Bottalico a perdere moltissimo tempo. La BMW M1000RR Crowe Performance non vuole saperne di ripartire e Maurizio, che si trovava attorno alla 25^ posizione, scivola indietro in classifica. Riuscirà poi a recuperare, ma a fatica, con seri problemi al setup della moto.
Terzo giro. A Glen Helen Dunlop e Hickman (distanziati di pochi decimi) accusano un ritardo di 24 secondi da Deano, con Brookes saldamente in quarta posizione e un favoloso McGuinness in quinta. Su Glencructhery Road il vantaggio è di +28, al Grandstand +33, pronti per il secondo e ultimo pit stop.
Dietro, proseguono le bagarre cronometriche tra Dunlop e Hickman, Brookes e McGuinness (che a Parliament Square aveva lasciato passare Dunlop e ora lo marca stretto per riuscire a recuperare secondi sull’australiano Brookes), Coward e Hutchy.
Nel corso del quarto giro la situazione rimane invariata, con Harrison che gira 1-2 secondi più veloce degli altri in ogni settore, molto preciso e a suo agio nella guida seppur spettacolare dal vivo con la sua Honda che “urla” più di tutte le altre.
L’ultimo passaggio è per lui una sorta di parata trionfale: Hickman gli rosicchia qualche secondo ma il vantaggio è tale da non impensierire Harrison, che non prende rischi e si gode l’incitamento del pubblico. Michael Dunlop sembra invece essersi arreso alla terza posizione, anche se la sua Honda risulta sempre la più veloce al Sulby Straight, segnando una velocità di punta di 200 mph (321 km/h).
Al termine del sesto giro, Deano taglia il traguardo con 15.5 secondi di vantaggio sugli inseguitori, prendendosi questa meritatissima vittoria Superbike, tenendo un ritmo alto dall’inizio alla fine di una gara che voleva vincere a tutti i costi, l’unica classe al TT che non aveva mai conquistato. E’ la sesta vittoria al TT per lui, che eguaglia così John Surtees, Jimmy Guthrie, Jim Redman, Geoff Duke e Carlo Ubbiali.
Secondo posto per Peter Hickman che, non dimentichiamolo, non è ancora al 100% dopo la caduta a Daytona e l’incidente dello scorso anno al TT; deve riprendere confidenza con il Mountain Course, ma un ultimo giro a 134.5 mph sembra indirizzarlo sulla buona strada. Terzo posto per Michael Dunlop (+12) che non si aspettava di essere della partita, con problemi alla sua Honda Superbike che, dice il nordirlandese, dubita di risolvere per il Senior TT. “Ho deciso di correre con questa moto troppo tardi, quindi è solo colpa mia”, afferma Michael. Di certo, scegliere due marchi diversi per le due gare 1000cc (BMW per la Stock e Honda per la Superbike) non gli semplifica le cose…
Quarto posto per un ottimo Joshua Brookes su Honda DAO Racing (a +56 secondi da Dunlop), mentre giù il cappello di fronte a un John McGuinness che si prende la quinta posizione finale. Per lui c’è aria di ritiro, ma McPint avrebbe ancora tanto da dire…
Molto felici anche per il sesto posto di Ian Hutchinson, al TT con una BMW del nuovo team RST di cui è parte integrante; altra ottima prestazione quella di Jamie Coward (Honda Rapid), poi Nathan Harrison, Mike Browne e Paul Jordan (che centra il suo primo 130 mph).
I nostri italiani, Stefano Bonetti e Maurizio Bottalico, tagliano il traguardo rispettivamente in 28^ e 26^ posizione. Il Bonny, in sella alla Honda Ducoli, fa segnare un best lap in 125.786 mph, mentre Maurizio sigla un 126.325 mph, il suo miglior crono in assoluto e vicino al record italiano di 127 mph detenuto proprio da Stefano.
Domani, lunedì 1 giugno, sarà giorno di pausa all’Isola di Man. Si torna con le gare martedì: in programma la Supersport e la Sportbike (Supertwin).







