Tourist Trophy: trionfo di Michael Dunlop nella Supersport, vittoria numero 34

Isola di Man, martedì 2 giugno. Dopo una serie di ritardi e revisioni del programma di oggi a causa della pioggia, scatta finalmente alle ore 15.00 locali la prima Supersport Race del TT 2026. 

Gara ridotta a 3 giri per permettere lo svolgimento della Sportbike più tardi, con un pit stop obbligatorio al termine del primo passaggio. Guida il serpentone sul rettilineo di partenza la Yamaha numero 1 dell’irlandese Mike Browne che, se nelle prime qualifiche era sceso in “pista” con una R9, decide poi di tornare alla vecchia R6 del team Russell Racing.

Dietro di lui Paul Jordan su Ducati Jackson Racing, poi Dean Harrison su Honda Racing, Jamie Coward su Honda Rapid, Davo Johnson sull’unica Kawasaki nella top 20 e via via tutti gli altri a ricevere l’attesa pacca sulla spalla per il via. Favorito, con il numero 6 sulle carene della Ducati V2 Scars Racing, è Michael Dunlop, il più veloce nelle prove.

Al primo rilevamento di Glen Helen a sorpresa è però Dean Harrison davanti a Michael, con un secondo e mezzo di vantaggio; sorpresa fino ad un certo punto, certo, considerando la grande forma di Harrison in questo periodo e il fatto che l’inglese parta sempre al massimo. Al termine del primo giro i piloti rientrano per il rifornimento: Browne, Harrison e Jordan insieme in quest’ordine, ma all’arrivo del numero 6 è la Ducati Scars a comparire in cima alla classifica dei tempi.

Da quel momento sarà una corsa solitaria per Michael, che andrà aumentando sempre di più il suo vantaggio su Harrison: +2 al secondo passaggio da Glen Helen, +12 al termine del giro, +16 di nuovo a Glen Helen fino a tagliare il traguardo di questa prima Supersport race con 24 secondi di vantaggio su Deano. E’ la 34^ vittoria al Tourist Trophy per l’ormai leggendario Michael Dunlop, la sedicesima in Supersport, classe nella quale Michael vince ininterrottamente dal 2022.

Lotta aperta, invece, per il terzo gradino del podio, con Peter Hickman che rosicchia secondi alla Ducati Jackson di Paul Jordan, complice anche il fatto che il nordirlandese sia rimasto “bloccato” parecchio tempo nel tentativo di superare Browne. Sul traguardo sarà Peter a prendere la medaglia di bronzo in sella alla Triumph 765 Swan Racing by PHR.

Durante l’intervista post-gara, Hickman dirà: “Non ho mai corso in queste condizioni al TT, era molto bagnato. Non dico che non avremmo dovuto correre ma non mi sento a mio agio. Comunque, anche se fossi stato al 100% fisicamente il risultato non sarebbe cambiato contro la Ducati di Michael e un Harrison così in forma”. 

Non esattamente della stessa opinione Harrison, che afferma che sì, c’erano varie pozzanghere ma per il resto il tracciato era perfetto… Nel suo modo come sempre conciso, invece, Michael Dunlop ringrazia il team ed elogia la moto, pronto ora a salire in sella alla Paton nella classe Sportbike (Supertwin), altra categoria in cui parte assolutamente favorito.

Quarto posto per Paul Jordan (Ducati Jackson Racing), quinto Josh Brookes (Suzuki 750 Uggly & Co), poi Dominic Herbertson (Triumph 765 KTS), Jamie Coward (Honda Rapid), Shaun Anderson (Suzuki 750 Stanford Racing), Ian Hutchinson (Ducati Burrows Racing) e Mike Browne (Yamaha Russell) a chiudere la top ten.

Sfortuna per i nostri due italiani in gara, Maurizio Bottalico e Andrea Majola, entrambi con le Yamaha R6 del team spagnolo Basomba Racing ed entrambi ritirati al pit stop per problemi tecnici.

Classifica Supersport Race 1

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