North West 200 – Testa a testa tra Todd e Dunlop, incidente per Luca Gottardi

Controversa, pepata, adrenalinica, commovente: sono questi gli aggettivi che potrebbero descrivere al meglio l’edizione 2025 della North West 200

Un’edizione segnata dal braccio di ferro tra le attuali stelle più brillanti delle road races, ovvero Michael Dunlop e Davey Todd, ma anche da una decisione controversa in merito ad una penalità non inflitta a Dunlop.

E segnata dal commuovente “ritorno” di personaggi come Ian Hutchinson e Micko Sweeney, dai trionfi di Cooper e Jordan, dalla prestazione fenomenale del newcomer Maurizio Bottalico e, purtroppo, dall’incidente del nostro Luca Gottardi.

Ma andiamo con ordine.

 

MAXWELL FREIGHT SUPERTWIN RACE

Così come il giovedì, anche la giornata conclusiva di sabato vede la costa settentrionale dell’Irlanda del Nord completamente baciata dal sole. La prima delle 6 gare in programma il 10 maggio lungo il “triangle” è quella dedicata alle bicilindriche Supertwin. In pole Richard Cooper sulla Kawasaki KMR di Ryan Farquhar, seguito dai giovani nordirlandesi Adam McLean e Paul Jordan. Scatta invece in ultima posizione il nostro Maurizio Bottalico, dopo aver completato un solo giro di qualifica a causa di problemi elettrici sulla Paton del Team ILR; gli organizzatori hanno comunque concesso a Maurizio di correre, ma partendo nel secondo gruppo, in fondo alla griglia. Una griglia che quest’anno, curiosamente, vede la quasi totale assenza di Paton in favore di Yamaha R7, Aprilia RS660 e Kawasaki 650.

Jeremy McWilliams (Foto: David Maginnis)

Al via scattano bene Cooper e McLean, mentre Hickman, doppio vincitore nel 2024, si porta subito in terza piazza sulla Yamaha Swan, con il 61enne Jeremy McWilliams alle calcagna. Nel frattempo, Bottalico è autore di una partenza magistrale portandosi subito tra i piloti di testa del secondo gruppo.

Davanti, invece, è bagarre per i 4 giri di gara tra i favoriti Cooper e McLean, con Hickman vittima di un dritto al secondo giro e poi costretto al ritiro, lasciando la terza piazza in solitaria proprio all’acclamatissimo Jeremy McWilliams. In testa è un continuo scambio di posizione tra Cooper e McLean, con Cooper che sferra l’attacco decisivo al Metropole, all’ultimo giro, prendendosi la prima vittoria di giornata. Seguono, appunto, Adam McLean e Jeremy McWilliams, piacevolissima presenza ogni anno alla sua road race di casa. Poi Micko Sweeney, Barry Furber, il sudafricano AJ Venter, Michael Rutter, Christian Elkin e Darryl Tweed, mentre viene esposta la bandiera rossa proprio mentre il primo gruppo taglia il traguardo (caduto Jamie Coward, portato in ospedale per accertamenti).

Maurizio Bottalico termina in una strepitosa decima posizione, con lo svizzero Mauro Poncini 14° con la Yamaha del team italiano Delmo Racing.

 

BRIGGS EQUIPMENT SUPERBIKE RACE

La giornata procede con la prima gara Superbike del sabato, 6 attesissimi giri del triangolo Portstewart-Coleraine-Portrush. In griglia al primo e secondo posto le BMW del neonato team 8Ten Racing con Peter Hickman e Davey Todd, in compagnia di Dean Harrison su Honda Racing. Al via è Todd a portarsi subito in testa e curvare per primo alla sinistra di York Corner, seguito da Hicky, Harrison, Seeley, Hutchinson e Michael Dunlop. Posizioni che si scambiano in fretta con il gioco delle scie verso University Corner finchè, a Mather’s Cross, ecco l’episodio che porterà tante controversie al termine di questa gara: Hickman e Dunlop vanno dritti alla chicane, ma mentre Peter si ferma e appoggia il piede per terra come da regolamento, Michael procede come se niente fosse. Da quel momento, al di là della sua posizione, penderebbe su di lui una penalità di 10 secondi. Al Metropole, poi, finiscono lunghi Harrison, Dunlop, Hutchinson e Seeley: la classifica provvisoria si ribalta, con McGuinness al terzo posto seguito da Rutter e Kostamo. Michael Dunlop, rientrato in 12^ posizione, si esibisce in una rimonta senza precedenti: al termine del secondo passaggio è già risalito in quarta posizione, al quarto giro è secondo e gira circa 2” più forte di tutti gli altri, ma su di lui pende appunto la penalità per il taglio di chicane.

Michael Dunlop sul podio di questa controversa Superbike Race (Foto: Stephen Davison)

Sesto giro, a University Corner Michael passa anche Todd e si porta in testa, con Davey che perde numerosi secondi a causa di un problema sulla sua BMW; nonostante ciò, l’inglese riesce a mantenere la seconda posizione e, una volta arrivato al parco chiuso, gli viene comunicato che sarà sul primo gradino del podio, per via della penalità che verrà presto inflitta a Michael. Penalità che, però, non arriva.

Todd, visibilmente infastidito, fatica a rilasciare un’intervista post-gara, interrotta da un Hickman che gli grida “Hai vinto tu amico!”. Sul podio, poi, Michael sale sul primo gradino del podio per festeggiare la controversa terza vittoria di questa North West 200, ma al suo fianco c’è  solo Todd; Hickman si rifiuta di partecipare alle premiazioni e, più tardi, dichiarerà che probabilmente non tornerà mai più alla North West 200. A sua discolpa, Michael spiega di non aver totalmente tagliato la chicane, ma di essere rimasto su una sorta di passaggio intermedio e che lì sarebbe stato rischioso fermarsi; afferma, inoltre, di non aver tratto alcun vantaggio da quel taglio. Decisione sicuramente opinabile quella della direzione gara, ma tant’è.

Al quarto posto Alastarir Seeley, seguito da Harrison, Hutchinson, McGuinness, Kostamo, Josh Brookes e Michael Evans.

Diciassettesima posizione per il nostro Luca Gottardi (BMW Penz13), autore ancora una volta di una splendida gara nonostante i tanti problemi dei giorni scorsi in qualifica (partiva 26°). Assente da questa Superbike Race Maurizio Bottalico, che come newcomer può prendere parte a sole tre gare in una giornata.

 

THE TIDES PORTRUSH SUPERSPORT RACE 

Giusto il tempo di un veloce briefing con i propri team e i piloti sono subito di nuovo in griglia per la Supersport Race, che viene purtroppo interrotta da bandiera rossa dopo un paio di giri a causa di due diversi incidenti, uno a Millroad Roundabout e uno a Church Corner.

Andrea Majola (Foto: Doherty Photos)

Alla ripartenza la gara viene accorciata a 4 giri e il gruppo di testa formato da Todd, Harrison, Cooper e Dunlop intrattiene gli spettatori con numerosi sorpassi sui lunghi rettilinei. Questa volta, però, la Honda Padgett’s di Todd non riesce a tenere il ritmo degli altri tre, che all’ultimo giro danno vita ad uno spettacolo mozzafiato, con sorpassi al limite dello stile “da pista”. Cooper, Dunlop, Harrison: sarà la chicane di Juniper a decidere il vincitore, ultima possibilità prima del traguardo. I tre entrano in curva praticamente all’unisono, con Cooper che si trova costretto a tirare dritto nell’erba seguito da Harrison, mentre Dunlop con la sua Panigale V2 è l’unico a rimanere in pista. Miracolosamente Richard Cooper (Yamaha Russell Racing) riesce a mantenere la prima posizione e vince di forza su Dean Harrison (Honda Racing) e un Michael Dunlop che, nell’intervista post-gara, afferma che gli altri due hanno tratto vantaggio da questo taglio. Un’affermazione che, forse, visto il precedente, avrebbe potuto risparmiarsi…

Quarto posto per Davey Todd, poi Hickman, Seeley, Brookes, Jordan, Hutchinson e Kevin Keyes.

Chiudono in ottima 12^ e 14^ posizione Mauro Poncini e Andrea Majola (con una bella rimonta dalla 29^ posizione), rispettivamente sulle Yamaha Delmo Racing e Parker Racing. Niente da fare per Tiziano Rosati, che non prende parte alla gara a causa di un problema alla sua Honda.

 

CP HIRE SUPERSTOCK RACE

Davey Todd e Dean Harrison (Foto: Stephen Davison)

Un infiammato Davey Todd siede in griglia con lo sguardo quasi assatanato, pronto a prendersi ciò che gli spetta dopo le vicende amare della gara Superbike. Nei primi giri, però, deve vedersela inizialmente con uno scatenato Alastair Seeley, a caccia della sua 3o^ vittoria alla North West 200, poi con i soliti Hickman e Harrison. Al termine dei 6 giri, però, è ancora Todd a tagliare per primo il traguardo, mentre alle sue spalle un consistente Dean Harrison su Honda Racing sembra ormai abbonato alla seconda posizione. Chiude il podio Peter Hickman, costantemente battuto dal suo giovane compagno di squadra, a precedere Seeley, Hutchinson, Jordan , Kostamo, McGuinness, Evans e Sweeney.

Quindicesima piazza per Maurizio Bottalico, che mette a segno continuamente piazzamenti migliori del suo esperto “boss” Phil Crowe; ottimo 22° per Andrea Majola con la Yamaha Parker Racing, dopo gli enormi problemi avuti in qualifica con la R1. 30° il newcomer Tiziano Rosati, anche lui vittima di una serie di noie tecniche nella giornata di giovedì e, ricordiamolo, privatissimo e senza alcun aiuto. Ritirato per un problema tecnico, invece, Luca Gottardi, che nei primi passaggi girava con tempi evidentemente lontani dai suoi standard.

 

JOHN PATTERSON SUPERTWIN RACE

Jordan, Sweeney e Furber (Foto: Stephen Davison)

La seconda gara Supertwin parte decisamente “sottotono” rispetto alle altre gare di giornata, con i favoriti Adam McLean e Richard Cooper subito a fare il vuoto sugli inseguitori. 4 giri di gara senza troppi picchi di emozioni, fino all’ultimo giro, quando a Juniper Chicane, incredibilmente i due leader sono vittima di un incidente, entrambi a terra e fuori dai giochi.

E’ quindi strada libera, in questi ultimi chilometri, per chi li segue: è Paul Jordan (Aprilia Jackson Racing), che va a cogliere la sua prima vittoria nella gara di casa, con tutti i meriti che gli spettano, perchè, come si dice “Per finire primo, prima devi finire” (anche se suona decisamente meglio in inglese). Secondo classificato, e acclamatissimo dal pubblico che urla e sventola i programmi di gara, è l’irlandese Michael Sweeney (Aprilia MJR), decisamente commosso ai microfoni della BBC, vittima di un brutto incidente proprio nella gara Twin della North West due anni fa, ed ora a podio. Una bellissima storia. Completa il podio un nome poco noto nelle road races ma già in ottima posizione in gara 1, Barry Furber.

Quarto è il sudafricano AJ Venter, poi Darryl Tweed, il francese Jonathan Goetschy, ottimo settimo Mauro Poncini, Kris Duncan, Dan Ingham e Dean McMaster.

 

MERROW HOTEL SUPERBIKE RACE

Si arriva così alla sesta ed ultima gara di giornata, la “main Superbike race”, la più attesa. Si preannuncia un testa a testa puro tra Michael Dunlop e Davey Todd, veri protagonisti di questa edizione della North West 200. Al via, questa volta, scatta bene Peter Hickman che si porta in testa fino al velocissimo tratto di Station Corner, ma alla fine del rettilineo la sua BMW alza bandiera bianca e Hicky è costretto a farsi da parte. E’ ancora una volta Todd a prendere le redini della corsa, stretto, però, nella morsa di Harrison, Seeley, Dunlop e Hutchinson.

Steve Plater e Maurizio Bottalico, premiato come miglior esordiente

Le immagini, a questo punto, vanno sulla BMW numero 62 totalmente immersa nella campagna nordirlandese: è Maurizio Bottalico, vittima di un lungo a Mather’s Cross dopo una staccata furibonda, in piena lotta per le posizioni nella top ten; peccato per Maurizio, che ha però dimostrato, da esordiente, una classe cristallina.

Davanti, intanto, si delinea un quartetto formato da Todd, Harrison, Dunlop e Seeley (ricordiamolo, su una Stock contro le Superbike), con Michael che scavalca prima Seeley e poi Harrison, portandosi negli scarichi di Todd. Tutto pronto per il testa a testa tanto atteso, ma al quarto giro un problema alla M1000RR mette Michael fuori dai giochi.

Poco dopo, però, vengono esposte le bandiere rosse per una caduta a Quarry Hill: è purtroppo il nostro Luca Gottardi (BMW Penz13), trasportato in eliambulanza all’ospedale di Belfast. Luca se la caverà con un femore rotto: a lui i nostri milgiori auguri per una veloce guarigione.

La gara viene così dichiarata conclusa, con i piloti fermi sul tracciato a causa delle red flag: primo Davey Todd (BMW 8Ten), secondo Dean Harrison (Honda Racing), terzo Alastair Seeley (BMW SMS), quarto Ian Hutchinson (sempre piacevolmente consistente in questa North West 200), poi  Josh Brookes, John McGuinness, Erno Kostamo (altro grande talento il finlandese, sempre in top ten), Michael Rutter, Conor Cummins e Davo Johnson.

 

Al termine di questa emozionante North West 200, la neonata squadra di Hickman e Todd, 8Ten Racing, riceve il riconoscimento come “best team”. Mentre il premio come “best newcomer” va al nostro Maurizio Bottalico!

 

 

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Una reazione a North West 200 – Testa a testa tra Todd e Dunlop, incidente per Luca Gottardi

  1. Francesco ha scritto:

    Grazie Marta per i tuoi riassunti! Vedendo le gare ci si perde i retroscena (non essendo una cima in inglese)…. e i tuoi articoli raccontano tutto quello perso!
    Grandi tutti gli italiani, piloti e team…. Ci si vede sull’isola!

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