E’ una Southern 100 a dir poco emozionante quella vissuta finora, con ancora un giorno intero di gare in programma. Le qualifiche di lunedì 6 e martedì 7 luglio avevano già delineato una situazione piuttosto chiara, con Dean Harrison favorito tra le 1000cc e Paul Jordan tra le 600 e le Lightweight. Senza però dimenticare la presenza di Michael Dunlop (seppur in difficoltà) e del fortissimo irlandese Mike Browne, ma anche dell’esordiente Peter Hickman.
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Mercoledì 8 luglio, ore 11.30, prende il via la prima gara di questa edizione 2026 della Southern 100, sullo stretto stradale del Billown, nel sud dell’Isola di Man. In pole Dean Harrison su Honda Racing, dietro di lui Nathan Harrison e Michael Dunlop, in quello che sembra un “dominio Honda”. La gara, tuttavia, non va secondo i piani per Michael, costretto al ritiro al terzo giro dopo un paio di “lunghi”; i problemi vissuti al TT su questa Honda non sono evidentemente stati risolti.
Nel corso dei 7 giri, le prime due posizioni rimangono cristallizzate, con l’inglese Dean Harrison (ora residente a Ballaugh, all’Isola di Man) che va a vincere con tanto di lap record e con 10 secondi di vantaggio sul manxman Nathan Harrison (Honda H&H). La sorpresa è però tutta sul terzo gradino del podio, conquistato dal newcomer “di lusso” Peter Hickman sulla BMW 8Ten. Dopo essersi ritirati dal BSB, Hickman e la sua squadra hanno tutta l’intenzione di concentrarsi maggiormente sulle corse su strada: dopo questa Southern sarà infatti il turno di Scarborough e Chimay (Belgio). Quarto posto per Paul Jordan, poi Joe Yeardsley, Dominic Herbertson, Marcus Simpson, Conor Cummins, Mike Browne (che perde la seconda posizione per un dritto, rientra quindicesimo e rimonta fino alla top ten) e Jonathan Perry.
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La classe Lightweight accende i riflettori sulle gare del mercoledì sera, prendendo il via alle 18.20 locali: favorito Paul Jordan, in pole sull’Aprilia RS660 Jackson Racing, ma occhi puntati anche sull’unica Paton in griglia, quella guidata da Rob Hodson e marchiata SMT. A causa di una perdita di benzina durante il warm-up lap, i piloti sono costretti ad attendere in griglia più del previsto. Un’attesa che forse costerà cara a Jordan, che alla partenza si ritrova letteralmente risucchiato dal gruppo, lasciando la leadership nelle mani di Hodson. L’inglese impone subito un gran ritmo e fa segnare il nuovo lap record, ma è purtroppo costretto al ritiro qualche giro più tardi. La gara passa quindi al mannese Joe Yeardsley, che va a vincere sulla Yamaha R7 Flitwick Motorcycles preparata da Steven Linsdell. Si tratta della prima vittoria alla Southern per Joe, ma non sul Billown Circuit, avendo già trionfato al Pre-TT. Secondo posto per un ottimo Micko Sweeney (Aprilia RS660), che scende in “pista” dopo aver saltato la Senior del mattino per riprendersi fisicamente: aveva infatti colpito un muro con la spalla durante le qualifiche. Terzo Dominic Herberston sulla Triumph KTS (la prima Sportbike).
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E’ quindi il turno dei 7 giri della seconda Senior Race di giornata, che questa volta avrà un avvio sorprendente nonostante l’epilogo identico alla prima gara. Al via è infatti l’esordiente Peter Hickman a mettersi davanti a tutti: saranno bastate due serate di qualifica e una gara per imparare le 4 miglia del Billown? Non proprio… Harrison lo tallona da vicino, con Browne, Dunlop, Nathan e Jordan alle loro spalle. E al quarto passaggio, alla destra secca di Ballakeighan, Hickman va lungo. E’ fatta: Deano comanda per gli ultimi giri e va a prendersi la meritata seconda vittoria di giornata, con l’ennesimo lap record. E’ pioggia di primati, certamente favoriti anche dal meteo perfetto. A 8 secondi dalla Honda Racing taglia il traguardo Mike Browne (Honda Russell), con Nathan Harrison al terzo posto su un’altra Honda (H&H). Michael Dunlop, invece, è costretto nuovamente al ritiro per problemi sulla Honda MD Racing (unica moto che Michael ha portato alla Southern. La BMW stock e la R6 sono state usate a Skerries fino a domenica, mentre la Ducati Panigale è in uso al team Scars per il BSB). Quarto Jordan, quinto Yeardsley, poi Peter Hickman, rientrato oltre la decima posizione ma riuscito a risalire fino in sesta. Dietro di lui chiudono la top ten Simpson, Hodson, Herbertson e Cummins.
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Dopo una “600 Race B” vinta dal mannese Dan Sayle, è il turno dell’ultima gara di giornata per le due ruote, con la Supersport “A”, quella dedicata ai piloti più veloci. In pole di nuovo Paul Jordan, sulla bella Ducati Panigale Jackson Racing. Nonostante una partenza decisamente migliore della precedente, il nordirlandese si ritrova alle spalle di Mike Browne, che prende la testa della corsa sulla Yamaha Russell Racing e la terrà fino alla fine. Jordan cerca di resistergli, ma sul traguardo il distacco sarà pesante: 5 i secondi tra i due. La lotta più avvincente è per la terza posizione tra ben quattro piloti: sarà Dominic Herbertson a spuntarla, salendo sul terzo gradino del podio per la seconda volta in questa giornata e affermando ai microfoni di Manx Radio “I love road racing!”. Quarto Nathan Harrison, poi Joe Yeardsley, sesto Peter Hickman; dopo oltre 25 secondi troviamo Sweeney, Cummins, Wormald e Furber. Intervistato prima del podio, Browne dedica la vittoria al suo piccolo Max, nato da pochi giorni.
Appuntamento a domani, giovedì 9 luglio, con tutte le restanti gare della Southern 100 all’Isola di Man.







