Che Southern 100! Non c’è espressione migliore per descrivere questa edizione 2026 della road race al Billown Circuit, nel sud dell’isola di Man. Meteo perfetto, gare avvincenti, lap record infranti: il sipario si chiude su un evento andato davvero alla perfezione.
Dopo le qualifiche di lunedì e martedì e le prime gare di mercoledì, giovedì 9 luglio la giornata è stata un susseguirsi di griglie di partenza e grandi bagarre.
S&S Motors 600cc RACE
Si parte subito con la gara dedicata alle 600cc, con in pole il nordirlandese Paul Jordan sulla Ducati V2 Jackson Racing. Le buone partenze non sono il punto di forza del pilota di Magherafelt, che al via deve ancora una volta cedere il passo alla R6 di Mike Browne e alla Triumph di Dominic Herbertson. I 7 giri di gara sono però decisamente avvincenti: i passaggi iniziali vedono i primi tre racchiusi in meno di un secondo, con Jordan che cerca di liberarsi di Dom per non lasciar scappare Browne. Al quarto giro, alla staccata di Ballakeighan, Jordan riesce finalmente a portarsi davanti a Herbertson e mettere nel mirino Browne. Sarà la volta buona per Paul? Non ancora, perchè un dritto a Ballabeg lo fa tornare tra le grinfie di Herbertson cancellando definitivamente i sogni di vittoria. Mike Browne va quindi a vincere per la seconda volta in questa Southern 100, con Jordan secondo e Herbertson terzo. Quarto posto per Nathan Harrison, mentre dietro si consuma una bellissima e inusuale bagarre. Sin dai primi giri, la Triumph Swan di Peter Hickman si è fatta largo nel gruppone grazie ad un passo decisamente migliore rispetto alla sua posizione di partenza; l’esordiente Hickman è quindi risalito fino alla quinta posizione, ma non da solo: con lui, anche Joe Yeardsley che, dopo aver provato più volte l’attacco sul 14 volte vincitore al TT, lo beffa proprio sul traguardo relegando Hickman in sesta piazza. Completano la top ten Rob Hodson, Eddy Wormald, Baz Furber e Michael Evans.
Isle of Man Steam Packet Company SENIOR RACE
Se le prime due Senior Race di questa Southern 100 avevano avuto come unico protagonista Dean Harrison, questa volta la sfida sarà molto più accesa, anche grazie alla sempre maggiore esperienza del newcomer Peter Hickman. Schierate in griglia, in prima fila, troviamo tre Honda: Dean Harrison (Honda Racing), Nathan Harrison (Honda H&H) e Michael Dunlop (Honda MD Racing). Al via Deano è autore di una pessima partenza, lasciando campo libero a Mike Browne dalla seconda fila, a sua volta infilato dalla BMW di Hickman alla destra di Ballakeighan. Se nelle prime battute sembrava prospettarsi una gara migliore per Michael Dunlop, nel corso del primo passaggio the Bull perde già due posizioni (apparentemente la sua Honda sembra avere problemi in frenata). I primi tre sono effettivamente su un altro pianeta: Hickman, Browne e Harrison fanno gara a sè, condensati in una manciata di decimi, mettendo in scena una vera e propria danza tra le “esse” del Billown, sfiorando i muretti a secco e i cottage bianchi che fanno da contorno a questo stradale immerso nella campagna mannese. Harrison potrebbe passare Browne da un momento all’altro, ma anche Browne sembra pronto a sferrare l’attacco su Hickman, finchè al penultimo giro l’irlandese sbaglia una marcia e perde terreno. Ora la sfida è tutta tra Deano e Peter e tutta condensata nelle ultime 4,25 miglia: la coppia si studia, evita alcuni backmarker, fa sobbalzare gli spettatori per quanto è vicina, finchè Harrison sferra l’attacco decisivo a Cross-four-ways e va a vincere la sua terza gara di questa Southern 100. Un grandissimo plauso al secondo classificato Peter Hickman: alla faccia del newcomer… Completa il podio l’ottimo Mike Browne sulla Honda Russell Racing, seguito da Nathan Harrison, Michael Dunlop, Joe Yeardsley, Conor Cummins, Rob Hodson, Marcus Simpson e Jonathan Perry.
Bettridges of Foxdale Car Sales 600cc CHALLENGE RACE
Dopo una piccola pausa pranzo si riprende con l’ultima gara dedicata alle 600cc. E che gara! Al via è Joe Yeardsley a portarsi in testa dalla seconda fila con la sua R6, seguito da Browne, Hickman, Jordan e Evans. L’irlandese Browne tuttavia non perde tempo e si prende la testa della corsa già dopo poche miglia, con il quartetto compatto che stacca gli inseguitori capitanati dal mannese Michael Evans. Browne, Yeardsley, Hickman e Jordan sono tutti racchiusi in 8 decimi nel corso del secondo giro, salvo poi dividersi in due coppie con Hickman leggermente più lento del gruppo. Jordan sa che non può perdere tempo dietro “al newcomer” e passa Hickman a Ballakeighan nel corso del quarto giro, andando subito a riprendere il duo di testa. Per i successivi passaggi sarà proprio il pilota di Magherafelt il più veloce “in pista” con la Panigale Jackson Racing: a questo punto, chiunque tra i primi tre potrebbe vincere, con la Triumph Swan di Hickman ormai distaccata dalla testa della corsa. Riuscirà Browne a completare l’hat trick tra le Supersport? Il mannese Joe Yeardsley è di tutt’altro parere e punta alla seconda vittoria dopo il trionfo di ieri nella Lightweight. Il pilota di Laxey imposta un sorpasso piuttosto aggressivo su Browne a Cross-four-ways all’ultimo giro, andando però leggermente lungo e costringendo ad un dritto anche Browne. Ne approfitta prontamente Jordan che si porta in testa, salvo poi essere risorpassato dal mastino Yearsdley. Joe riesce a tagliare il traguardo per primo per soli 4 centesimi di secondo su Jordan, con Mike Browne che questa volta deve accontentarsi del gradino più basso del podio. Quarto Hickman, seguito da Herbertson, Sweeney, Evans, Cummins, Furber e Williams.
Bushy’s Brewery SPORTBIKE RACE
Giusto il tempo di festeggiare il podio e subito si torna in griglia con le Sportbike e Supertwin: in pole di nuovo Jordan con l’Aprilia RS660 Jackson Racing, al suo fianco la Paton SMT di Rob Hodson e la R7 Flitwick di Joe Yeardsley. Al via è la Paton a mettersi davanti a tutti ma per pochi istanti, perchè Yeardsley prende subito le redini della corsa. Paul Jordan, ritrovatosi terzo, questa volta proprio non ci sta: supera entrambi sul rettilineo dopo Ballakeighan e, da quel momento, comanda tutti i sei giri di gara senza dare nemmeno una piccola speranza di riavvicinamento agli inseguitori. La sua sarà una cavalcata solitaria verso la bandiera a scacchi, per questa vittoria tanto attesa. A 4 secondi dal nordirlandese troviamo Joe Yeardsley e Rob Hodson, in quest’ordine all’arrivo non senza aver dato spettacolo con una grande bagarre per tre interi giri. Quarto posto per Micko Sweeney, poi Dom Herbertson, Barry Furber, il newcomer Stephen Gorton, Jamie Williams e Jonathan Perry.
Ellan Vannin Fuels SOLO CHAMPIONSHIP RACE
Prima del sipario con la gara Classic Sidecar, le moto tornano in pista per gli ultimi combattutissimi 9 giri della “main race” della Southern 100. Di nuovo le 1000cc, di nuovo Harrison in pole. E, questa volta, la gara non sarà nemmeno troppo combattuta, con il pilota inglese ora residente a Ballaugh che impone un ritmo forsennato. Al via la Honda Racing rossa è già davanti a tutti, tallonata dalla BMW 8Ten di Hickman, dalla Honda Russell di Browne e dalla Honda H&H di Nathan Harrison, con Michael Dunlop e Paul Jordan più distanziati. Deano scappa, lascia il gruppo e “bastona” tutti a suon di lap record: fa infatti segnare il nuovo primato della Southern 100 (2’10”032). Ma non è tutto: Harrison porta a casa un bottino pieno, con la quarta vittoria di questo meeting e il nuovo record di gara. Tanti tanti complimenti anche a Peter Hickman (a +6 secondi), secondo al traguardo ma vicino al nuovo lap record e anch’egli sotto al record di gara, diventando così il terzo pilota più veloce di sempre al Billown…alla sua prima volta (dopo Harrison e Todd). Completa il podio l’ottimo Mike Browne, seguito da Nathan Harrison, Michael Dunlop, Paul Jordan, Conor Cummins, Rob Hodson, Marcus Simpson e Dom Herbertson.







