La classe Sidecar è storicamente legata alle corse sull’isola di Man e parte integrante dell’atmosfera del TT. Ma a giugno di quest’anno, come sapete, il brutto incidente dei fratelli Crowe ha sollevato enormi preoccupazioni sulla sicurezza dei mezzi portando all’immediata cancellazione della categoria, almeno per il Tourist Trophy 2026.
In seguito, gli organizzatori del TT hanno lavorato fianco a fianco con vari piloti per raccogliere più informazioni possibili e capire quale
direzione prendere per il futuro. In fretta. E così è stato: oggi è stata confermata la presenza della categoria Sidecar al TT 2027-2028-2029, con una serie di cambiamenti significativi al regolamento tecnico.
Punto centrale della revisione sono i motori: abbandonata la formula dei 600c 4 cilindri Supersport, si va ora nella direzione delle specifiche British Sportbike, ammettendo motori derivati da moto quali Aprilia RS660 e Yamaha R7. Una scelta che riflette sia la volontà di controllare le prestazioni, sia l’evoluzione del mercato. Cambia anche l’elettronica, che dovrà essere per tutti su piattaforma ECU Mectronik.
Importantissima, poi, è l’introduzione del “Balance of Performance“: fino ad oggi, i team che potevano investire sullo sviluppo dei motori godevano ovviamente di un vantaggio prestazionale; il nuovo regolamento punta invece a livellare le prestazioni rendendo la classe decisamente più competitiva. Una classe che tra l’altro, a parte gli equipaggi di punta, vive di amatori con poco budget a disposizione.
Novità anche per la scocca, al centro delle polemiche del TT 2026: verranno introdotte una serie di limitazioni e specifiche più chiare per il fondo e i passaruota, vietando invece l’uso di ali, pinne e spoiler per ridurre lo sviluppo aerodinamico.
Le gare in ciascuna delle tre edizioni al momento previste saranno ancora due, ma per il 2027 si tratterà di gare da due giri ciascuna anzichè tre, da rivedere poi per gli anni successivi. E’ questo, infatti, un punto di partenza per una “nuova epoca Sidecar”, da verificare e adattare man mano.
Si faranno anche più selettive le ammissioni al TT, come per i piloti moto, accettando chi è effettivamente in attività, chi ha una forma fisica idonea e chi dimostra di essere pronto per il Mountain Course.
La formula dei 3 anni serve a dare una garanzia a chi sceglierà di investire su questi cambiamenti, che comportano senz’altro costi ingenti per gli equipaggi sidecar.
Il regolamento dettagliato sarà poi disponibile sul sito ufficiale del Tourist Trophy.




