Scarborough Spring Cup: ricomincia la stagione road racing

Sembra ieri che salutavamo il Macau GP di novembre con la malinconia dell’ultima corsa del 2014. Ma ecco che già questo fine settimana la stagione road races 2015 prenderà il via con il consueto primo appuntamento della Scarborough Spring Cup.

side

Foto: Charles Robertson

Un evento affascinante sul bellissimo (e strettissimo) stradale dell’Oliver’s Mount, ultimo baluardo delle corse su strada in suolo inglese. L’organizzazione perfetta dell’Auto66 Motorcycle Club è recentemente riuscita a riportare quasi ai fasti del passato il tracciato di Scarborough, luogo di epiche battaglie tra altisonanti nomi quali Barry Sheene, Mick Grant e Giacomo Agostini.

L’Oliver’s Mount è un circuito arroccato sull’omonima collina nella cittadina costiera di Scarborough (North Yorkshire, Inghilterra). Un luogo, dal nostro punto di vista, davvero “fuori dal tempo”, che ospita ogni anno la Spring Cup in aprile, il Barry Sheene Festival in giugno, la Cock o’ the North in luglio e la più famosa Gold Cup a settembre.

Il programma per questa Scarborough Spring Cup prevede una mattinata di qualifiche sabato 11 aprile e le gare dalle ore 13.30 locali; domenica 12 aprile warm-up dalle 9.00 e gare dalle 11.30.

progL’evento si appresta ad essere il più frizzante degli ultimi tempi all’Oliver’s Mount, grazie anche alle recenti partnership con Bridgestone, Shoei, HEL Performance e Silkolene. Greenlight TV si occuperà delle riprese video, che verranno trasmesse però solo in seguito (quindi, come di consueto accade nelle road races, non ci sarà alcuna diretta streaming).

La line-up, poi, non deluderà il folto pubblico atteso: saranno presenti Guy Martin al debutto ufficiale su Tyco BMW, Lee Johnston per la prima volta su BMW e Triumph East Coast Racing oltre ad una 250cc Yamaha, Dean Harrison con la nuovissima R1 Mar-Train, Ryan Farquhar al ritorno sulla “big bike”, Ian Lougher su Honda Moto 3, Ivan Lintin con il nuovo team RC Express, e poi Steve Mercer, James Cowton, Gareth Keys, Daley Mathison, Dan Sayle (non su sidecar ma sulla Honda 125cc Falcon Racing con cui vinse già al Manx GP e alla Southern 100), i sidecaristi Dave Molyneux e Conrad Harrison ed infine i newcomer Alan Bonner e Micko Sweeney.

 

Il tracciato – Il percorso dell’Oliver’s Mount, lungo 3.88 chilometri, gira in senso antiorario e presenta tanto curvoni veloci e aperti quanto curve a gomito da prima marcia. Si parte dal brevissimo rettilineo del paddock per infilarsi subito nel primo vero scar mapimbuto del circuito, il “rampino” a sinistra noto come Mere Hairpin, dal quale vengono scattate le foto classiche dell’evento e teatro nel 2013 di una memorabile “carambola”. La sua conformazione e la scalata verso la collina successiva richiamano vagamente il Ramsey Hairpin dell’Isola di Man. Sequenza di marce l’una dopo l’altra per affrontare la salita di Sheene’s Rise che porta alla cima di Quarry Hill, dove inizia il tratto guidato delle Esses (ora Grant’s), un destra-sinistra veloce e molto stretto.

Uscire bene dalla Grant’s è fondamentale per lanciarsi lungo lo strettissimo rettilineo noto come Back Straight, estremamente sconnesso e costeggiato da cespugli. Al termine del rettilineo, nuova scalata per affrontare il secondo tratto guidato dell’Oliver’s Mount, quello dove si trova il Memorial: sinistra, leggera destra e nuovamente sinistra per lanciarsi verso il breve allungo che porta alla seconda curva a gomito, la destrorsa Drury’s Hairpin.

Quest’ultima coincide anche con l’inizio della sezione discendente del circuito. Ci si lascia alle spalle la collina e si affronta il tratto rettilineo e boscoso verso il Mountainside Hairpin, a sinistra, una delle ultime chance per attaccare gli avversari prima del traguardo. La sezione che segue è roba da incorniciare, la quintessenza delle road races: accelerazione dall’Hairpin e dentro tutte le marce affrontando il Jefferies Jump, un terrificante scollinamento in curva dove le moto si dimenano tra impennate e salti, altro luogo prediletto dai fotografi. Segue Weaponness Lane e il Bottom Straight, rettilineo situato al di sotto della zona del traguardo, per poi affrontare l’ultima “esse” nota come Farm Bends, un sinistra-destra in salita che riporta sul breve rettilineo principale.

 

 

Onboard Car Scarborough by RoadRacingCore 

Informazioni di viaggio Scarborough

Con le parole chiave , , , , , , , . Aggiungi ai preferiti : permalink.

2 reazioni a Scarborough Spring Cup: ricomincia la stagione road racing

  1. Oreste ha scritto:

    Bene!! Dalla descrizione del circuito sembra quasi di essere in moto.
    Siamo pronti per gustarci questa nuova stagione delle Road racing.

    Saluti

  2. Gabriele Pezzotta ha scritto:

    Good luck to everyone!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.