Marshal al Tourist Trophy: serve solo passione

In ogni evento a due e quattro ruote ci sono dei personaggi fondamentali senza i quali non è possibile procedere. Vale anche per le road races, dove ogni angolo del percorso è costellato di pettorine arancioni, elemento distintivo degli indispensabili marshal. 

Indispensabili, sì, perché senza di loro non si comincia, come è successo lo scorso anno in una delle sessioni di prove del Manx GP, annullata per carenza di commissari.

I marshal sono volontari animati da una grande passione per le corse: nell’ambiente road racing sono spesso uomini di mezza età (ma si contano anche molte donne) che fanno propria la locale manifestazione su strada: Armoy, Cookstown, Mid Antrim, Kells, così come avviene in Italia per le gare in salita.

E poi c’è il grande sogno, quello che ogni marshal vorrebbe coronare: l’Isola di Man, marshal al Tourist Trophy.

Non servono requisiti particolari per poterlo fare, a parte l’età minima di 16 anni. Serve passione, l’unico elemento davvero indispensabile che spinge a passare ore ed ore fermi, molto spesso al freddo, con la massima concentrazione. Ciò che un marshal deve fare è sostanzialmente questo: salvaguardare la sicurezza degli spettatori mantenendoli fuori dalle aree proibite e potenzialmente pericolose, saper rimuovere i mezzi e ripulire la strada in caso di incidente, prestare i primi soccorsi, assistere medici e paramedici e, sull’Isola di Man, aiutare nelle operazioni di evacuazione all’arrivo dell’elicottero. Fondamentale, poi, il corretto uso delle bandiere e delle comunicazioni via radio.

Ogni circuito è diviso in settori e per ognuno di essi viene designato un capo-marshal: sarà il responsabile del suo gruppo di commissari di percorso. Vengono organizzati annualmente seminari ed esercitazioni pratiche, obbligatori solo per chi vuole diventare capo di settore.

Il numero di marshal richiesto è alto, soprattutto all’Isola di Man: le attività svolte dai commissari sono sostanzialmente uguali alle altre road races, ma intensificate per via delle maggiori restrizioni in vigore al Tourist Trophy.

Lo scorso anno lungo il Mountain Course si sono contati circa 1200 marshal, distribuiti su più turni e con 500 riserve. Di loro c’è una costante necessità, soprattutto durante le sessioni di prove, in cui spesso si ha carenza di commissari.

Chi fosse interessato a provare questa attività, magari solo per una volta, può rivolgersi direttamente all’IOMTTMA, l’associazione dei marshal del TT fondata nel 1962, che ad oggi conta oltre 4000 commissari iscritti. Sul sito web www.iomttma.com è possibile registrarsi per diventare marshal al Tourist Trophy, scegliendo date e settore del percorso. Un modo sicuramente alternativo di vivere le road races!

Come detto, il requisito fondamentale è uno solo: niente stipendio, niente soldi. Solo passione e cuore.

 

(Un ringraziamento a Chris Hare, marshal a TT, NorthWest 200 e Ulster GP. http://nomidlifecrisis.wordpress.com)

(Foto: Adam Gell)

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2 reazioni a Marshal al Tourist Trophy: serve solo passione

  1. STUCCHI GIORGIO ha scritto:

    ma i migliori son quelli con la pettorina gialla.. che in sella delle R1 ..vanno piu’ forte dei New commers!

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