Aggiornamento sulle condizioni di Jamie Hamilton

E’ con grande piacere e speranza che riportiamo l’ultimo aggiornamento sulle condizioni di salute di Jamie Hamilton, critico ma stabile al Liverpool Aintree University Hospital.

Da ieri Jamie non si trova più in coma farmacologico, si è svegliato e ha riconosciuto la madre al suo fianco. Un piccolo passettino

Jamie Hamilton durante le qualifiche del Lightweight TT (foto: Andrea Hawley)

Jamie Hamilton durante le qualifiche del Lightweight TT (foto: Andrea Hawley)

che potrebbe essere l’inizio della ripresa, della lunga ripresa che lo aspetta.

Venerdì 12 giugno, Tourist Trophy, Isola di Man. Durante il secondo giro dell’atteso Senior TT vengono esposte le bandiere rosse per un incidente a Cronk-Y-Voddy, il lungo rettilineo sconnesso che porta alla destra di Drinkwater’s Bend. Nel paddock la situazione è apparsa subito drammatica: come spesso accade, nessuna notizia iniziale e molti, molti visi spaventati a guardarsi frementi d’attesa. Poi i primi rumors: “quattro piloti coinvolti”, “no, due si sono solo fermati ad aiutare”, “un solo pilota coinvolto, incidente terribile”. Addirittura i piloti che ancora non avevano raggiunto il luogo dell’impatto sono stati fatti rientrare al Grandstand percorrendo il tracciato in senso contrario, per non passare da Cronk-Y-Voddy.

E poi, la notizia ufficiale: il giovane nordirlandese Jamie Hamilton è stato vittima di un orribile incidente in sella alla Suzuki GSX-R1000 del Team Cookstown/BE. Subito trasportato al Noble’s Hospital di Douglas, Jamie è apparso in condizioni disperate, tanto che i medici hanno prontamente organizzato il trasferimento al più attrezzato ospedale di Liverpool, impossibilitati a salvarlo all’Isola di Man.

jamiePer giorni, poi, nessuna ulteriore notizia, se non che Hamilton versava in condizioni critiche ma stabili, sedato, con al suo fianco la madre Helen e il team manager John Burrows. La caduta ad oltre 170 mph è stata, secondo dei testimoni oculari, veramente terribile, con la moto in fiamme e il 24enne di Ballyclare che ha riportato fratture a gambe e braccia, oltre a vari traumi alla testa. Ieri finalmente un piccolo ma importante segnale positivo: Jamie non si trova più sotto l’effetto dei sedativi.

Jamie aveva iniziato proprio nel 2015 la sua stagione con il team di Dungannon Cookstown/BE, sotto la guida dell’esperto ex pilota John Burrows, dopo una stagione al di sotto delle aspettative con Wilson Craig Racing. Jamie “the Hammer“, best newcomer al TT nel 2012, aveva trovato inizialmente in Ryan Farquhar il suo mentore per le corse su strada e per molto tempo era stato considerato una sorta di suo “erede” nella categoria Lightweight. Ora la svolta anche con le big bikes e questo TT 2015 si stava rivelando il suo migliore di sempre: Jamie ha fatto segnare il suo best lap personale proprio nel primo giro del Senior TT, poi fermato, ad oltre 128 mph di media.

John Burrows, rientrato a casa in Irlanda del Nord, ha rilasciato un’intervista a Paul Lindsay del Belfast Telegraph, che traduciamo (qui l’intervista originale):

“Jamie è come un figlio adottivo per me. Sono stati giorni duri, e ancor di più per sua madre, Helen, che è ancora al suo fianco. Ma è in buone mani e sono fiducioso che si riprenderà completamente nonostante adesso sia ancora in condizioni critiche“. L’ex pilota non scende comunque nello specifico dei dettagli: “Helen è una bravissima persona, è sempre con noi alle gare e devo essere rispettoso nei suoi confronti; ci sono state molte speculazioni sulle condizioni di Jamie, io posso solo dire che è critico ma stabile. Ma, ripeto, sono fiducioso e penso che supererà tutto questo”.

Burrows si ritrova ora solo, con entrambi i suoi piloti infortunati; anche Micko Sweeney, che guida la 250cc Cookstown/BE nelle Nationals, è stato vittima di una caduta al TT 2015, ma già dimesso dal Noble’s Hospital. Parlando di possibili sostituti, Burrows afferma al Belfast Telegraph: “Quando torni a casa, circondato dai tuoi familiari, ti chiedi se valga la pena tutto questo… Ma sono le corse. Ho un team e degli sponsor a cui pensare, certo, ma dove lo trovo un giovane pilota in grado di rimpiazzare Jamie Hamilton in termini di talento e personalità? E’ difficile. Ad essere onesto, comunque, è una cosa a cui non penso proprio adesso. Sì, mi sono rimaste una Honda 600 e una Supertwin, più la 250 che Micko Sweeney guiderà una volta che si sarà ripreso… 

Jamie è arrivato a casa mia ed è diventato parte della famiglia, gioca con i miei figli, ci troviamo tutti bene con lui; non posso elogiarlo abbastanza il ragazzino. E’ difficilissimo poi rimpiazzare qualcuno che ti ha voluto così tanto. Sì, probabilmente faremo qualcosa, e sarebbe quello che Jamie vorrebbe, ma per il momento la mia unica preoccupazione è lui. Vedremo cosa succederà nelle prossime settimane. Jamie è un ragazzo forte mentalmente e fisicamente. Non appena avrà recuperato, parleremo di ciò che vuole fare. Se non tornerà più a correre – cosa che non è scontata – gli lascerò avere potere decisionale sul suo rimpiazzo”.

 

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5 reazioni a Aggiornamento sulle condizioni di Jamie Hamilton

  1. Rino ha scritto:

    Un grandissimo forza tieni duro, spero che Hamilton grande promessa si possa riprendere presto.
    Forza Jamie!

  2. Oreste ha scritto:

    Sperando che Jamie superi questo momento critico fisicamente e c’è lo Auguriamo tutti Forza Jamie il Coraggio aiuta molto in certi casi posso confermartelo di persona.

    Adesso mi sfogo!!Ho letto nell’articolo dove è successo l’incidente nel “Rettilineo Sconnesso” se fosse quetsa la causa dell’accaduto. Dico Mah! con un introito di circa 40 Milioni di euro all’anno ogni TT come si fà a non rifare l’asfalto come se questi ragazzi non gli bastassero i Pericoli che affrontano ogni volta che fanno il giro dell’Isola di Man, di km 61,750 dico mica sarete rimasti a 50 anni fà oggi le Moto sono Missili. E voi che pensate che la sicurezza sia un Lusso? Nelle Road Race questa è una cosa che non sopporto dite quello che volete ……quando si sbaglia nella guida puo’ andarti bene o male…. e ci puo’ stare sappiamo tutti come sono le Road Race ma per motivi di lucro e speculazione o perchè la tradizione del TT impone questo. E non è la prima volta che lo scrivo. Quando accadono certi incidenti gravi ai Piloti io ci soffro! Non lo accetterò Mai!

    Saluti

  3. FILIPPO ha scritto:

    Chiedo scusa per il mio intervento.
    Purtroppo ero presente nel punto esatto dove è avvenuto l’incidente (questo è stato il mio tredicesimo TT e per fortuna fino ad ora non avevo visto con i miei occhi nessun incidente) sapendo che prima o poi sarebbe potuto accadere. Jamie ha perso il controllo della moto rimettendo le ruote a terra su un dossetto che con le sbk ti fa comunque volare. L’asfatto era quello tipico dell’isola…granuloso per far defluire l’acqua e liscio come un biliardo. Non occorre scrivere a vanvera quando non si sanno le cose. Buona giornata e cordialità. Filippo

    • Marta Covioli ha scritto:

      Grazie per l’intervento Filippo. Ma dire che l’asfalto di Cronk-Y-Voddy sia liscio come un biliardo mi sembra un po’ azzardato…. Chi ci corre riferisce di molte sconnessioni.

  4. Oreste ha scritto:

    Ciao scusa mah!devo replicare,se leggi bene nel primo intervento ho usato il condizionale e ho scritto questo.SE FOSSE QUESTA LA CAUSA DELL’INCIDENTE.Poi il resto che ho scritto parla chiaro!Io ho 50 anni di vita e sono 40 che vado in moto vedo e seguo tutte le ROAD RACE esistenti e non ho scritto mai cose a vanvera inoltre non leggo molti commenti interessanti su questo sito di appassionati del genere, abbiate pazienza forse più di qualcuno si dovrebbe dare una regolata.

    Saluti

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