Ci sono notizie veramente difficili da riportare. Notizie che ti vengono riferite e alle quali non vorresti credere.

Foto tratta dal profilo facebook di Billy
Per molta gente un incidente mortale in una road race può essere una triste cronaca come un’altra, ma per chi vive quotidianamente l’ambiente delle corse su strada ciò che è accaduto in questi giorni ha un significato davvero sconcertante.
Una giovanissima, talentuosa stella delle road races se n’è andata. Così, all’improvviso, con una caduta inaspettata e beffarda come solo il destino può essere.
Durante l’ultima gara della Scarborough Spring Cup di domenica 17 aprile, come avevamo riportato, una scivolata di Lee Johnston aveva provocato l’interruzione del Grand Final e una successiva ripartenza.
Al primo giro di questo restart, però, lungo il veloce rettilineo nella parte altra del tracciato dell’Oliver’s Mount, per una dinamica ancora poco chiara il pilota mannese Billy Redmayne è stato sbalzato dalla sua Kawasaki ZX-10R azzurra andando a sbattere contro gli alberi.
Trasportato all’ospedale di Scarborough e poi in eliambulanza al James Cook di Middlesbrough, la situazione era apparsa subito disperata ma un comunicato stampa rassicurava sulle sue condizioni, critiche ma stabili. In realtà alla famiglia è stato subito comunicato che Billy non si sarebbe mai più svegliato a causa degli ingenti danni al cervello. Persino la respirazione non era autonoma. La scorsa notte i genitori e la fidanzata hanno deciso di comune accordo di far staccare il macchinario che teneva Billy in vita e di donare i suoi organi.
Una notizia che lascia veramente senza parole: Billy Redmayne, classe 1991, residente a Laxey sull’Isola di Man, era un soldato paracadutista di professione con ben 4 missioni in Afghanistan alle spalle. Alto, muscoloso, bello ed estremamente veloce in moto, Billy si era distinto al Manx Grand Prix 2014, quando vinse la gara dei Newcomers sul suo “tracciato di casa”. L’anno successivo vinse la Junior Manx GP e perdendo la Senior Race solo per un guasto tecnico, battagliando con l’amico rivale Malachi Mitchell-Thomas. Fece segnare un best lap ad oltre 121 mph di media, un tempo pazzesco per il Manx GP e con un 600cc. Billy aveva poi brillato a Tandragee, Armoy, Southern 100 e persino a Wanganui in Nuova Zelanda.
Quest’anno, finalmente, l’esordio alla North West 200 e al Tourist Trophy, con addosso gli occhi di molti appassionati che vedevano a giusta ragione in lui una promessa delle road races. Proprio al TT Redmayne avrebbe dovuto correre nella classe Supersport con la MV Agusta del Team Valmoto di Jack Valentine, subito proiettato in un team titolato, ad affiancare la sua privatissima Kawasaki Redmayne Racing.
Straziante è l’addio della sua bella fidanzata Hannah, nel giorno che, per ironia della sorte, coincide anche con il loro anniversario.
RIP Billy, forse lo realizzeremo ancora di più quando leggeremo il tuo nome nella entry list del TT, ma non vedremo la tua moto in griglia. Ma tu sarai lì, a casa, all’Isola di Man, perchè questo è ciò che amavi e ciò che ti ha fatto sentire davvero vivo in questi tuoi pochi anni.





Sono addolorato da una vita seguo il motociclismo e mi sento amico di tutti i piloti, ma non potrò mai abituarmi a queste brutte notizie. R.I.P.Pi
:'(
Nooo.Riposa in pace✌
Incredibile…
Mi aspettavo molto da questo ragazzo con Valentine, il mentore di DJ. In giornate con queste il nostro sport e’ odioso