Mid Antrim 150 – Michael Dunlop a quota 144 vittorie nelle National Road Races

Prosegue a gonfie vele la stagione 2026 delle National Road Races: questo fine settimana è stata la volta del gradito ritorno della Mid Antrim 150, piccola ma storica corsa su strada a pochi chilometri da Ballymoney, paese natale di Joey Dunlop. 

Michael Dunlop alla Mid Antrim 150 (foto: Tracey Harrison)

Una gara nata nel 1946 sul Clough Circuit, stradale di 3.6 miglia dalla storia recente piuttosto travagliata. L’ultimo anno in cui si è corso alla Mid Antrim 150 era stato il 2016; si era tentato poi un ritorno nel 2022, ma l’evento era stato sabotato la notte prima delle gare, con il tracciato cosparso d’olio e quindi impraticabile (un episodio simile era già stato registrato nel 2011).

Venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto, finalmente, il grande ritorno. Le entry list non sono state per la verità spettacolari nè le griglie piene, ma Michael Dunlop ha contribuito a tenere vivo l’interesse degli appassionati con la sua presenza (non correva al Clough Circuit dal 2009). Aperte come sempre le scommesse su quali moto vengono tolte dal van di Michael: per questo meeting è stato il turno della BMW MD Racing Superstock, della Ducati Panigale V2 Scars Racing, della Honda NSF250 di John Burrows e, a sorpresa, della Aprilia Rs660 Supertwin dell’amico Michael Sweeney, che ha deciso invece di non partecipare a questa gara.

Il venerdì le qualifiche sono state disturbate dalla pioggia, che ha impedito lo svolgimento delle prime due gare in programma, slittate quindi a sabato. A questo punto per Dunlop si è trattato di scegliere una gara da escludere (i piloti possono partecipare a massimo 5 gare in un giorno) e la scelta è caduta proprio sulla Supertwin (classe poi dominata da Neil Kernohan davanti a Barry Furber e Sean Brolly).

Per il resto, “the bull” ha vinto a mani basse tutte le 5 gare a cui ha preso parte, con una guida precisa e controllata.

Il newcomer Ryan Whitehall (foto: Tracey Harrison)

In Supersport Race 1 ha distaccato di ben 35 secondi Kevin Keyes, con Sean Brolly al terzo posto; in gara 2 ha rifilato 33 secondi a Lee Hara e Sean Brolly.

Tra le piccole Moto3 Michael a portato alla vittoria la 250cc di John Burrows, in una classe mista con le Lightweight (categoria vinta invece dall’irlandese Joe Loughlin).

Nella Open Race Dunlop ha tagliato il traguardo con la sua M1000RR con 19 secondi di vantaggio su Ryan Whitehall, con Keyes terzo, segnando anche il nuovo record del tracciato a 115.100 mph di media.

Ciliegi na sulla torta è stato il Grand Final, con Dunlop di nuovo in trionfo, davanti all’ottimo Kevin Keyes (+27) e al pilota dell’isola di Wight Ryan Whitehall.

I record sono crollati comunque in quasi tutte le categorie, coronando un evento ben organizzato e ben riuscito.

Michael Dunlop, chiaramente, è stato incoronato “Man of the Meeting” e con queste 5 vittorie porta a 144 i suoi trionfi nelle National Road Races. Che abbia anche qui l’obiettivo di raggiungere lo zio Joey? Missione possibilissima, con Joey a quota 156. Ma davanti a tutti, saldamente, c’è Ryan Farquhar, con 211 vittorie in carriera.

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