Scarborough, Dean Harrison si riconferma re della Gold Cup

La stagione di corse su strada volge ormai al termine e sul suolo inglese si chiudono le gare 2016 all’Oliver’s Mount.

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Dean Harrison taglia il traguardo; un dominio totale il suo alla Gold Cup (foto: Auto66)

Sabato 24 e domenica 25 settembre la collina di Scarborough ha ospitato l’evento più importante dell’anno per quanto concerne le road races in Inghilterra: l’Oliver’s Mount, infatti, rimane l’ultimo baluardo di gare stradali sull’isola britannica. Un luogo che profuma d’altri tempi e che un tuffo nel passato lo ha proprio fatto con una maestosa Parata di moto e piloti davvero “storici”. Domenica 25 settembre, infatti, lungo le 2.4 miglia dello stretto tracciato dell’ Oliver’s Mount hanno sfilato nientemeno che Giacomo Agostini, Phil Reed, Mick Grant, Steve Parrish, Trevor Nation, ma anche road racers di oggi quali John McGuinness, Lee Johnston, William Dunlop. Persino Guy Martin ha fatto la sua comparsa a Scarborough domenica in sella alla sua Martek usata alla Pikes Peak.

Al di là della bellissima Parata, l’Oliver’s Mount è stato teatro dell’ambita Gold Cup, con oltre 20 gare disputate in due giorni. Re incontrastato dello stradale dello Yorkshire e nuovamente vincitore della “Steve Henshaw Gold Cup” è il giovane Dean Harrison, trionfatore in ben 6 gare, ovvero tutte quelle a cui ha preso parte, in sella alle sue Kawasaki Silicone Engineering. La giornata di sabato si apre con la Junior Race A “David Jefferies Trophy”, in condizioni meteo ottimali e dedicata all’amatissimo DJ (a lui è intitolato proprio il Jefferies’ Jump sul tracciato di Scarborough): la gara delle 600cc viene dominata da Ivan Lintin (Kawasaki RC Express) con 9 secondi di vantaggio sul mannese Dan Kneen (Yamaha Mar-Train) e Daley Mathison (Suzuki Hol-Taj). La Junior B vede invece la vittoria del simpatico Davy Morgan, che si ripeterà nelle successive due gare Solo, con tre vittorie totali in questa Scarborough Gold Cup.

Segue la classe Lightweight per il “Lee Pullan Trophy” (altro amato pilota originario proprio di Scarborough e morto nel ’96 a Spa; ogni anno sua figlia Fay, nata dal matrimonio tra Pullan e l’attuale compagna di Stephen Thompson,  pronuncia un commovente discorso poco prima delle premiazioni della Gold Cup). E’ di nuovo l’inglese Lintin a trionfare tagliando per primo il traguardo con la ER6 RC Express, con un vantaggio di oltre 20 secondi su James Cowton e 26 su Adam McLean, tutti motorizzati Kawasaki.

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Tim Reeves e Patrick Farrance; tre vittorie per loro alla Gold Cup (foto: Emiliano Zani)

Dalle due alle tre ruote con gli spettacolari Sidecar: la coppia iridata Tim Reeves/Patrick Farrance si esibisce nella prima di tre vittorie in due giorni, con il loro “Side” Honda 600cc. Una buona consolazione dopo la recente perdita del mondiale a favore dei finlandesi Paivarintaa/Kainulainen.

E’ poi il momento delle “big bikes” con la prima gara Open: inizia il dominio del giovane Dean Harrison (Kawasaki Silicone), che al termine dei 6 giri di gara accumula un vantaggio di 3 secondi sugli inseguitori Ivan Lintin (Kawasaki RC Express) e Derek Sheils (Kawasaki Shirlaw); ottimo quarto posto per Dan Hegarty, poi un John McGuinness mai convincente all’Oliver’s Mount; sesto Michael Dunlop, visto trafficare attorno alla BMW Buildbase fino a pochissimi istanti prima della gara ed entrare direttamente dal paddock senza giro di ricognizione.

Seguono le piccole Ultralightweight, con la vittoria del veterano Ian Lougher (Honda NSF250) per soli 9 centesimi sulla Moto3 di Joey Thompson. Tornano poi in “pista” le “millone” per la Senior Race: stesso copione della precedente gara, con il “local man” Dean Harrison che va a vincere davanti a Lintin; terzo posto questa volta per un felice John McGuinness in sella alla sua Honda Superstock. Quarto Hegarty, quinto Mathison, mentre Michael Dunlop è costretto al ritiro. Con la Classic Race vinta da David Bell (su Yamaha FZ1000) si conclude la prima giornata della Scarborough Gold Cup.

 

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Harrison al Jefferies’ Jump (foto: Emiliano Zani)

La mattina di domenica il meteo non si presenta buono quanto il giorno precedente, ma dopo le prime gare con tracciato bagnato il sole asciuga la stretta lingua d’asfalto arroccata sulla collina di fronte al Mare del Nord. Si parte con le Lightweight e la vittoria va a Paul Owen su Honda RS250, mentre i 600cc scaldano i motori nel paddock. E’ il turno della seconda Junior Race e questa volta con le Supersport c’è anche Harrison: sua la vittoria per 10 secondi su Daley Mathison e 13 su Lintin. Dopo una Junior B vinta da Jamie Williams si passa alle piccole UltraLightweight con la vittoria di Joe Thompson (Moto3) su Adam McLean; terzo è William Dunlop (Honda250), che partecipa solo a questa gara oltre al Parade Lap.

Dopo Sidecar e Classic è il turno delle 650cc Supertwin, con la doppietta di Ivan Lintin, ormai imbattibile in questa categoria, davanti a James Cowton e all’astro nascente Adam McLean. Si riparte con le 1000cc per la Open Race e questa volta Dean Harrison si mette alle spalle Derek Sheils (Kawasaki Shirlaw Racing) e Daniel Hegarty (BMW Radcliffe’s); quarto Michael Dunlop, poi John McGuinness e Ivan Lintin.

L’evento si avvia verso la sua conclusione e il talentuosissimo Dean Harrison chiude in bellezza vincendo per il secondo anno consecutivo l’ambita “Steve Henshaw Gold Cup”, trionfando nella Gold Cup Race con la sua Kawasaki Silicone Engineering davanti a Ivan Lintin (+4) e Dan Kneen (+10); quarto Daley Mathison, quinto John McGuinness, di nuovo un ritiro per Michael Dunlop.

La bellissima due giorni all’Oliver’s Mount termina con la gara Sidecar e la Senior Race, nella quale, ciliegina sulla torta, Harrison domina di nuovo su Sheils e Paul Gartland, in una gara svoltasi ormai alle 18 locali e con pochissimi “nomi noti” tra i partecipanti. Ma Harrison c’è, fino alla fine. Complimenti “Deano”.

Classifiche Scarborough Gold Cup

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