E’ stata una settimana di prove segnata dal maltempo quella appena terminata all’Isola di Man, che ironicamente aveva goduto di un meteo splendido fino a poco prima del Tourist Trophy. Il programma ufficiale prevedeva sessioni di libere e qualifiche da lunedì 26 a venerdì 30 maggio, ma i piloti sono riusciti a scendere in “pista” davvero poco.
Gli organizzatori si sono trovati nella difficile situazione di dover prolungare i giorni di qualifica rischiando una settimana di gare piuttosto serrata, facendo slittare l’inizio delle competizioni di ben due giorni, da sabato 31 maggio a lunedì 2 giugno.
Una decisione ovviamente saggia, per dar modo a tutti di riprendere confidenza con il Mountain Course, anche perchè le condizioni delle strade non sono mai state realmente perfette.
Già la giornata di apertura di questo Tourist Trophy 2025 è stata segnata dalle cancellazioni: lunedì, infatti, la pioggia ha dato tregua solo per un giro del tracciato dedicato agli esordienti, mentre il resto della sessione è stato annullato.
Tutti i piloti sono riusciti a salire in sella solo nella serata di martedì per delle libere (quindi non cronometrate), con il tracciato ancora in condizioni davvero difficili.
Solo mercoledì i cronometri si sono finalmente attivati, indicando subito come favorito Dean Harrison, ormai “local man” dopo il suo trasferimento dall’Inghilterra all’Isola di Man; in sella alla CBR1000RR Honda Racing UK, Deano ha subito siglato un giro alla media di 133 mph, che rimarrà il più veloce della classe Superbike per tutta la settimana.
La pioggia è tornata poi a scombinare i piani nella giornata di giovedì, con le prove interamente cancellate. Anche la presunta doppia sessione di venerdì non ha dato i risultati sperati: solo nella prima parte di giornata si è potuto girare indisturbati, mentre durante il primo giro della seconda sessione sono state esposte le bandiere rosse a causa di un brutto incidente accaduto a Peter Hickman, in sella alla BMW M1000RR Superstock 8Ten Racing. Hicky ha riportato una serie di infortuni a clavicola, costole e schiena, con varie contusioni al viso, ed è subito stato trasportato al Noble’s Hospital in eliambulaza. Peter è ora già al paddock, felice di poter “raccontare” una caduta a Kerrowmoar a 140mph…
Sessione con poca fortuna anche quella di sabato 31 maggio, con il programma di qualifiche che ha visto lo svolgimento della sola sessione dedicata alle 1000cc. Un superbo Davey Todd ha fatto segnare un 133.1 mph con la BMW 8Ten Racing Superstock, il miglior tempo di tutta la settimana di qualifiche, più forte anche di Harrison sulla Superbike.
Rientrati al paddock, però, i piloti hanno riferito di condizioni difficili sul Mountain, con scarsissima visibilità; prontamente la successiva sessione dei Sidecar è stata interrotta in corso d’opera, con i piloti scortati a velocità controllata fino al traguardo.
Domenica 1 giugno, infine, è stata riprogrammata un’ultima sessione di qualifiche Superbike/Stock/Supersport, seguita da Sidecar e da un giro secco con le Supertwin. Giri utili soprattutto a Michael Dunlop per risolvere, sembrerebbe, qualche problema alla sua M1000RR Superbike, mentre tra i Sidecar Peter Founds e Jevan Walsmely sono stati vittima di un incidente a Rhencullen, provocando bandiera rossa.
Sul totale della settimana di prove, questi i migliori tempi per ogni categoria (comprendenti anche Peter Hickman, che però in gara non ci sarà):
Superbike
1. Dean Harrison (Honda Racing) 133.0 mph
2. Davey Todd (BMW 8Ten) 132.6 mph
3. Michael Dunlop (BMW Rockit) 132.0 mph
Superstock
1. Davey Todd (BMW 8Ten) 133.1 mph
2. Dean Harrison (Honda Racing) 132.8 mph
3. Peter Hickman (BMW 8Ten) 132.2 mph
Supersport
1. Dean Harrison (Honda Racing) 128.9 mph
2. Michael Dunlop (Milwaukee Ducati) 127.7 mph
3. Peter Hickman (Triumph Trooper) 127.5 mph
Supertwin
1. Michael Dunlop (Paton SC Project) 122.1 mph
2. Michael Evans (Kawasaki Dafabet) 121.4 mph
3. Dominic Herbertson (Paton Melbray) 121.1 mph
Sidecar
1. Crowe/Crowe (Honda Opul) 120.2 mph
2. Founds/Walsmley (Honda AWB) 116.6 mph
3. Birchall/Rosney (Honda Hager) 115.6 mph
Fortuna alterna, infine, per i nostri tre italiani. Stefano Bonetti ha purtroppo rotto il motore durante la prima giornata di prove con la Honda, risolvendo presto il problema e classificandosi ottimo 27° tra le Superbike alla media di 124.2.
Fortissimo con la 1000 anche Maurizio Bottalico, che fa segnare un 123.3 con la BMW di Phillip Crowe, salvo poi rimanere “a piedi” domenica sul Mountain per un problema al motore. Male, invece, Andrea Majola, che riferisce di una R1 Parker Racing assolutamente inguidabile (per gli stessi problemi emersi già alla North West 200); vedremo a questo punto se Andrea deciderà di concentrarsi solo sulla Supertwin, classe in cui i nostri tre italiani possono mettersi assolutamente in luce.
Il Bonny ha infatti siglato il 9° tempo con la Paton del Team VAS a 117.57 mph, con il Majo in 11^ posizione a 117.206 con l’altra Paton VAS. Bottalico si ferma a 116.344 in 14^ piazza senza aver avuto la possibilità di migliorarsi oggi, non riuscendo a tornare in tempo al paddock per salire sulla Paton ILR a causa del guaio tecnico sul Mountain con la 1000.
In seguito ai numerosi rinvii, il programma di gare del Tourist Trophy di lunedì 2 giugno vede ora la gara Superbike alle 10.45 locali, seguita dalla gara Sidecar alle 13.16 e dalla Supersport alle 15.00.








