Invincibile Derek McGee, 5 su 5 a Faugheen

La Faugheen 50 non sarà certamente la road race più spettacolare del calendario, ma in quanto ad atmosfera non è proprio seconda a nessuno. 

“Mr big wheelie” Derek McGee (foto: Diego Mola)

Un tracciato molto molto stretto di 2.2 miglia nella contea di Tipperary, nel sud dell’Irlanda, un’Irlanda che questa volta abbiamo trovato davvero poco verdeggiante e parecchio afosa. Una “pacchia” assistere ad una road race in maglietta e occhiali da sole! Asfalto asciutto, niente fango nel paddock, musica all’aperto nell’unico pub del villaggio di Faugheen, insomma tutto assolutamente perfetto. E, ciliegina sulla torta nonché elemento fondamentale, nessuna bandiera rossa nella due giorni dell’evento, che si è svolto in modo impeccabile.

Durante il nostro giro nel paddock sabato mattina, tuttavia, abbiamo tristemente constatato un’affluenza di piloti piuttosto bassa, con tante defezioni tra cui la più pesante quella del fortissimo Derek Sheils: il dublinese sta infatti valutando il suo futuro nelle corse su strada dopo i recenti tristi avvenimenti. Presente invece il suo compagno di squadra nel Team Cookstown/BE, Davey Todd, newcomer più veloce al TT 2018; presente anche il diretto avversario di Sheils, il connazionale Derek McGee, che sta vivendo una stagione di grazia assoluta coronata da un secondo posto nella classe Supertwin al Tourist Trophy. troviamo poi l’irlandese Michael Sweeney con le sue impeccabili S1000RR e R6, il compagno di squadra di William Dunlop (seppur per poco) Paul Jordan, solo con la sua R6 privata; e poi l’onnipresente pilota taiwanese Roger Chen, la piccola Melissa Kennedy, e, a sorpresa e assolutamente schivo, Gary Dunlop. Non previste per questa Faugheen 50 le partecipazioni di Michael Dunlop (si vocifera che potrebbe tornare ad Armoy questo weekend) e Adam McLean.

Si parte sabato pomeriggio con le prime prove dedicate ai newcomers, tra cui proprio la Kennedy, Chen e Davey Todd, mentre per le restanti classi impressiona già il “Mullingar Missile” Derek McGee con 4 pole su 4 categorie disputate (Open, Supersport, Supertwin, 125).

Spettacolo di Brian McCormack davanti al pubblico di casa (foto: Diego Mola)

La domenica il programma slitta di circa un’ora a causa dell’intervento dei soccorsi in aiuto di un marshal. Poi, da mezzogiorno circa il via alle gare con la Open Race, che vede solo 12 moto in griglia: McGee scatta bene dalla prima casella, mantenendo la leadership per tutta la gara ed estendendo man mano il vantaggio sul pilota locale Brian McCormack fino a +7 alla bandiera a scacchi; è bagarre per il terzo posto tra l’esordiente Todd e Micko Sweeney, finchè il pilota di Skerries incappa in un dritto lasciando al ventiduenne di casa Burrows il gradino più basso del podio (a +8 da McGee).

Segue la Senior Support Race (401-750cc), che, nonostante quest’anno senta la mancanza del funambolico Joe Loughlin, presenta tuttavia un nuovo talento che gira molto vicino ai tempi 2017 del venticinquenne irlandese: è Michael Browne, che in sella alla sua ZX-6R vince con ben 15 secondi di vantaggio su Wayne Sheehan e Liam Chawke. Impressionante lo stile di guida di quest’ultimo!

Senza pausa vengono portate in griglia le piccole cilindrate con 125/Moto3/400: in testa sia sul tracciato sia cronometricamente è sempre Derek McGee, sulla Moto3 gialla del Team Joey’s Bar Racing preparata da Gary Dunlop, con il numero 6 sul cupolino, il numero di William. Al traguardo, ad oltre 28 secondi da McGee troviamo Kevin Fitzpatrick, poi l’esordiente Melissa Kennedy. Tra le 400cc vince Darryl Tweed per 5 secondi su Stephen Tobin e Stephen Morrison.

Tra le Classic domina invece il solito Barry Davidson nella Junior e l’inglese Richard Ford nella Senior.

La 600cc si prefigura come una delle gare più combattute, con McGee in pole seguito dal vincitore dello scorso anno Paul Jordan. Il ventisettenne nordirlandese riesce effettivamente a non farsi sfuggire la Zx-6R di Derek, tagliando il traguardo a soli 1.5 secondi dal “Mullingar Missile”; più attardato l’irlandese Sweeney su R6 a +8, poi Davey Todd, Michael Browne e il “local man” McCormack su una Honda per l’occasione sponsorizzata proprio dal Faugheen RR Cub.

Barry Sheehan e Liam Chawke (foto: Diego Mola)

E’ spettacolo poi tra le 400cc dove le nuove leve si danno battaglia: è Liam Chawke a spuntarla per solo mezzo secondo su Barry Sheehan, con il pilota di Dundrod Stephen Morrison al terzo posto a +11.

La giornata prosegue velocemente e senza intoppi con la Supertwin Race: trema il lap record fatto segnare lo scorso anno da Joe Loughlin, presente a Faugheen per assistere il padre, anch’egli pilota. Joe, fratturatosi una gamba sul circuito di Kirkistown durante un test, prevedeva il rientro all’Ulster GP, ma la sua iscrizione non è stata accettata dagli organizzatori; “non è la fine del mondo”, ha scherzato sorridendo davanti ad una pinta al pub di Faugheen, ma è certamente triste vedere un giovane talento “sprecare” un’annata in questo modo. Ma torniamo alle 650cc: in pole McGee sulla ER6 preparata da Ryan Farquhar, con un parco partenti decisamente sottotono. Sheils è out e persino un altro dei protagonisti della classe delle bicilindriche fino alla scorsa stagione, Michael Sweeney, sta incontrando numerosi problemi con la nuova Twin acquistata proprio quest’anno, fino alla decisione di non schierarla per Faugheen. Solo il newcomer Todd potrebbe impensierire McGee, ma la Twin KMR non ha rivali

Un tracciato decisamente stretto quello della Faugheen 50 (foto: RoadRacingCore)

nemmeno sul lato tecnico, con un suono totalmente diverso dalle altre… McGee vince facilmente facendo segnare anche il nuovo lap record di categoria, a +15 da Davey Todd su ER6 Cookstown/BE, mentre Thomas Maxwell completa il podio a +22.

Infine, la gara delle gare, il Grand Final: di nuovo in pole position Derek McGee con la Kawasaki Zx-10R McGee Racing. E sarà proprio lui a comandare tutti i 6 giri di gara, esibendosi nella sua consueta guida precisa e pulita per poi fare esattamente il contrario dopo il traguardo, con epiche impennate lunghe centinaia di metri! Secondo posto per l’ottimo esordiente Davey Todd a +7 secondi su Suzuki Cookstown/BE, terzo Michael Sweeney a +11 su BMW Martin Jones Racing.

Un dominio schiacciante quello di Derek McGee, incoronato anche “Man of the Meeting” dopo una stringa di ben 14 successi ininterrotti. Tenendo conto che il lap record di Faugheen spetta ancora a Derek Sheils, ma di pochissimo, viene spontaneo chiedersi che bella bagarre ne sarebbe nata se il dublinese fosse stato presente. Ma attendiamo la sua decisione con rispetto, qualunque essa sarà.

Il prossimo appuntamento con le Nationals irlandesi sarà questo fine settimana con la bellissima Armoy!

 

 

 

 

 

 

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Una reazione a Invincibile Derek McGee, 5 su 5 a Faugheen

  1. Massimiliano ha scritto:

    Speriamo che nelle prossime nationals ci sia anche più competizione per il formidabile Derek McGee più competizione, ma tutto dipende dalle decisioni dei piloti che sono sovrani

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