Tragedia nelle road races, incidente fatale per William Dunlop alla Skerries 100

Sabato 7 luglio il Live Timing della Skerries 100, piccola road race poco sopra Dublino, aveva improvvisamente segnato bandiera rossa durante le prove della classe Open. Tutto fermo, tutto in silenzio, come accade quando si deve temere il peggio. 

William Dunlop (foto: Andrea Hawley)

Sabato 7 luglio sarà ricordato come una delle date più funeste nella storia delle road races. Dieci anni dopo la morte del padre Robert alla North West 200, è un’altra leggenda delle corse su strada, il figlio William Dunlop, a perdere la vita in un incidente fatale.

Questa mattina, domenica 8 luglio, la speranza, svegliandosi e accendendo il cellulare, era quella di aver sognato tutto. E invece è tutto vero. Non esistono piloti di serie A o di serie B per un vero fan delle road races, ma ci sono perdite che pesano forse più di altre, soprattutto se è il destino beffardo e bastardo a metterci lo zampino.

La storia di William Dunlop, classe 1985 di Ballymoney (Irlanda del Nord), è stata per tutta la sua breve vita strettamente intrecciata a quella dei suoi parenti: nipote del “king of the Mountain” Joey Dunlop, road racer più vittorioso di sempre al TT e in molte altre corse su strada, morto durante una gara in Estonia nel 2000; figlio di Robert Dunlop, altro nome leggendario che, appunto, perse la vita alla North West 200 nel 2008; fratello di Michael, moderno re delle road races con 18 vittorie al TT; e poi cugino di Gary e Sam, tutti road racers. Ma, soprattutto, William Dunlop era un figlio, un amico, un compagno e un padre. Padre di una bellissima bambina di due anni e futuro padre di un altro bambino in arrivo, che, però, William non vedrà mai.

La fidanzata Janine aveva avuto delle complicazioni in gravidanza e per questo il maggiore dei fratelli Dunlop aveva prontamente lasciato l’Isola di Man lo scorso giugno per tornare a casa da lei, rinunciando a correre al TT. A lungo si parlava tuttavia delle condizioni fisiche e mentali di William, vittima ultimamente di stagioni da dimenticare. Questo 2018 era iniziato nel migliore dei modi con il supporto del Team Temple Golf Racing (ex Mar-Train), ma già la North West di maggio aveva presentato il solito conto: una caduta e la rinuncia alle gare. Poi il TT, ma l’imminente rientro a casa dopo soli tre giorni di prove. William aveva fatto capire che si sarebbe preso anche del tempo per pensare al suo futuro nelle corse. Ma da vero Dunlop, da vero road racer (non dimentichiamoci che la loro cultura nei confronti di queste corse è profondamente diversa dalla nostra) aveva già pianificato il rientro per la bella, stretta e spettacolare Skerries 100.

Una Skerries 100 che, però, gli è stata fatale. William era in sella alla Yamaha R1 rossa Temple Golf, quando è stato vittima di un incidente nel velocissimo tratto di Sam’s Tunnel. Lo scorso anno ho assistito ad alcune gare della Skerries 100 proprio in quel punto e, fidatevi, non volevo credere alle mie orecchie quando ho sentito che William aveva impattato proprio lì… Un tratto velocissimo e con una compressione dove pare che William abbia perso il controllo della moto. Ma, come sempre accade in questi casi, non ci sono notizie ufficiali sulle dinamiche dell’accaduto. Problema tecnico o errore umano, in questo momento, poco cambia: l’epilogo è lo stesso, quello di un destino beffardo che si accanisce sulla famiglia Dunlop, la famiglia più rappresentativa delle corse su strada in tutto il mondo.

William sulla Yamaha Temple Golf lo scorso aprile alla Cookstown 100 (foto: Chris Usal)

Dopo la morte del padre Robert nel maggio 2008, i fratelli Michael e William sono stati protagonisti di una vicenda che non ci si stanca mai di raccontare: estromessi dalla North West 200 dagli organizzatori per motivi di sicurezza “mentale”, i due ragazzi nordirlandesi si sono presentati in griglia con la forza e, mentre William è stato vittima di un guasto tecnico, Michael ha poi vinto la gara delle 250cc, nelle cui prove il padre Robert aveva perso la vita. Un’impresa che è diventata leggenda.

Questa volta però è stato diverso. Michael ha lasciato Skerries già ieri sera, tornandosene a casa.

Il Loughshinny Motorcycle Club ha poi consultato i familiari di William e gli altri piloti, giungendo alla conclusione di procedere con il programma di gare per oggi, domenica 8 luglio, come tributo a William, rendendo però l’evento “Non Championship”, ovvero non valevole per il campionato; i premi gara, inoltre, saranno devoluti alla famiglia di William.

Non tutti i piloti però se la sono sentita di correre: il favorito numero 1, mattatore delle Nationals di quest’anno, Derek McGee, non parteciperà alle gare di oggi, così come i piloti del Team Cookstown/BE Derek Sheils e Davey Todd. Ci sarà invece il nuovo compagno di squadra di William, ovvero il suo caro amico Paul Jordan, ma solo con la sua 600 privata.

Il mondo delle road races perde uno dei suoi piloti simbolo, dei suoi piloti più forti (119 vittorie nelle Nationals, 7 vittorie all’Ulster GP, 4 vittorie alla North West). Ma soprattutto si perde un vero gentiluomo, la cui timidezza lo faceva a volte apparire fin troppo schivo. Quale altro pilota si è mai scusato con voi per avere le mani sudate, quando vi siete congratulati con lui sotto al podio dopo una sua vittoria?

Riposa in pace William, anche se oggi è davvero dura da accettare…

 

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2 reazioni a Tragedia nelle road races, incidente fatale per William Dunlop alla Skerries 100

  1. Andrea Ridolfi ha scritto:

    Un vuoto incolmabile. Un ricordo meraviglioso alla mia prima NW200 nel 2016. Una splendida persona. Entra nella leggenda per sempre William. Terremo per sempre in vita il tuo ricordo.

  2. Centu76 ha scritto:

    Lo conobbi al bar di joey nel 2007 due giorni prima della NW200…mi spiace veramente tanto anche per tutta la famiglia!!! Arrivederci William ti verrò a trovare al dunlop garden…

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