Jonathan Rea e il tributo alle road races

Sabato 19 settembre 2020, Montmelò. Jonathan Rea trionfa in gara 1 Superbike sul tracciato di Catalunya, aggiunto per la prima volta al calendario, avviandosi verso il suo sesto titolo consecutivo nel Mondiale Superbike. 

Joey Dunlop con i colori Rea Racing (©FoTToFinders)

Dopo aver conquistato la 9^ vittoria di questa stagione e la sua 97^ in carriera, Johnny rivolge un pensiero a suo nonno John, scomparso esattamente 27 anni fa, quando il pluricampione del mondo era solo un bambino. Il ricordo del nonno, tuttavia, è vivo nella memoria di Jonathan, forte come il legame con la sua terra natale e le corse su strada.

John Rea, titolare di un’azienda di trasporti di Antrim (Irlanda del Nord) e grande appassionato di motori, agli inizi degli anni ’70 decise di sostenere con una sponsorizzazione un amico di famiglia, tale Joey Dunlop. Un supporto prezioso, che portò Joey a vincere il suo primo Tourist Trophy nel 1977 in sella ad una Yamaha TZ750 marchiata “Rea Racing“.

In seguito, anche il figlio di John si avvicinò al mondo delle corse su strada, vincendo lo Junior TT nel 1989 con una Yamaha 250cc “Rea Racing”. Terzo anello di questa famiglia “da corsa” fu Jonathan, al quale il nonno John, tanto tempo fa, disse: “Un giorno tu diventerai un campione del mondo”. Non si sbagliava…

1989, Isola di Man: al centro, Johnny Rea stringe il trofeo per la sua vittoria nello Junior TT. In sella alla Yamaha Rea Racing il piccolo Jonathan, futuro pluricampione del mondo Superbike.

Sabato, Johnatan Rea ha dedicato il trionfo del primo round al Montmelò proprio al nonno John e alla sua patria:

“Armoy è la terra dell’Armoy Armada, la patria del motociclismo nordirlandese, da dove poi siamo partiti per conquistare il mondo. L’Irlanda del Nord è piccola e non c’è bisogno di fare troppa strada per trovare luoghi intrisi di storia; la North West 200, ad esempio, è a nemmeno un’ora di strada in bici da casa mia. E poi ci sono i Dark Hedges, un posto pazzesco vicino alla città natale di Joey Dunlop. E’ bellissimo poter respirare quest’aria quando sono fuori ad allenarmi. 

Sono fiero che mio nonno abbia fatto parte di tutto questo, essendo stato coinvolto con Joey Dunlop agli inizi della sua carriera. Mio padre ha iniziato a frequentare il mondo delle corse grazie a mio nonno e questa passione l’hanno poi trasmessa anche a me. La nostra vacanza di famiglia era un weekend alla North West 200 e io giocavo con gli Irwin, con Richard e Gary Dunlop (i figli di Joey). Per me era tutto normale”.

 

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