E’ stata una giornata di gare davvero movimentata quella appena conclusa all’isola di Man. L’ultimo giorno prima del gran finale di domani con il Senior TT. In programma oggi gara 2 Superstock, gara 2 Sidecar e gara 2 Supertwin, che hanno regalato emozioni nonostante alcuni risultati abbastanza prevedibili.
Superstock Race
Certamente poco prevedibile è stata la Stock Race, che dopo i consueti ritardi per far asciugare al meglio il tracciato, ha preso il
via alle ore 14.30 locali. A guidare le danze John McGuinness, con la Honda Racing numero 1, seguito da Davo Johnson, Dean Harrison, James Hillier e via via tutti gli altri, a 10 secondi di distanza l’uno dall’altro.
Al primo rilevamento di Glen Helen troviamo Dean Harrison davanti a Davey Todd (+2), mentre il terzo posto è provvisoriamente occupato da un incredibile Ian Hutchinson; seguono Hillier, Cummins, McPint, Hodson, Hind…. E Michael Dunlop solo 20°. Il nordirlandese è infatti vittima di un dritto a Braddan (“non mi è entrata la marcia”, dichiarerà nell’intervista post-gara). Tutto in salita dunque per Michael, che si esibisce in una rimonta cronometrica da far rabbrividire, portandosi in quinta piazza al termine del primo giro. Nel frattempo, Todd ha rosicchiato il margine di Harrison arrivando ad un solo secondo dal connazionale, mentre Hutchy, saldamente in terza piazza fino a metà giro, si ferma a Parliament Square, scende dalla moto, la controlla e poi riparte, ma sarà poi costretto a ritirarsi in pit lane.
Al termine del primo passaggio, il pit stop obbligatorio per tutti per rifornimento: e sarà un incubo per Todd, che incontra difficoltà a riavviare la BMW del Team 8Ten, viene spinto fino alla fine della pit lane da un suo meccanico e perde definitivamente il gancio con Harrison. A Glen Helen Davey paga infatti 13 secondi da Dean, con Michael risalito addirittura in terza posizione, a +16 da Todd. Dietro di loro Hillier e Cummins.
Il vantaggio di Harrison si consolida settore dopo settore e Deano taglierà infine il traguardo con 16 secondi di vantaggio su Davey Todd, cogliendo la sua seconda vittoria in questo TT 2025, la quinta in carriera. Bellissimo l’abbraccio tra Dean e il padre Conrad, ex pilota sidecar e vincitore lui stesso all’Isola di Man (nel 2014 avevano vinto entrambi un TT nella stessa settimana). Al parc fermè solo Harrison appare però realmente felice, mentre Todd non nasconde la sua frustrazione. Michael, sul traguardo a 32 secondi da Davey, appare molto provato e lamenta di nuovo problemi di elettronica.
Ottimo quarto posto per James Hillier, seguito da Conor Cummins con la BMW di John Burrows, poi Josh Brookes, il manxman Nathan Harrison, John McGuinness, Dominic Herbertson e Davo Johnson.
Gara archiviata al primo giro per Andrea Majola, che parcheggia la sua Yamaha Parker in pit lane, mentre Stefano Bonetti coglie un ottimo 25° posto e Maurizio Bottalico il 27°… con tanto di sorpresa.
Il TT di Bottalico, infatti, finisce qui: nel velocissimo tratto di Crosby al terzo giro, Maurizio colpisce un muro con la spalla sinistra e si procura un profondo taglio; nonostante ciò, stringe i denti, porta a termine la gara, per poi andare dritto al Noble’s Hospital di Douglas, dove gli verranno messi dei punti. Se non è determinazione questa…
Sidecar Race 2
Ormai lo sappiamo, la classe delle tre ruote ha due nuovi re indiscussi. Di nuovo due fratelli, ma questa volta dell’isola di Man. Sono Ryan e Callum Crowe, che dopo il ritiro di Tom Birchall due anni fa hanno ufficialmente ereditato il trono di categoria e mettono a segno oggi la doppietta in questo TT e la loro quarta vittoria di fila. Il dominio è assoluto, dal primo al terzo giro, rifilando addirittura un minuto e otto secondi all’equipaggio che li segue, composto da Ben Birchall e Patrick Rosney (a dimostrazione di quanto conti il feeling con il passeggero e in quanto tempo si costruisca su un tracciato lungo e difficile come quello del TT). Terzo posto per Crawford e Hardie.
Supertwin Race 2
Ore 18.00 locali, è il turno della gara Supertwin. 3 giri del Mountain Course, capitanati dal nordirlandese Paul Jordan che scatta per primo con il numero 1 sulle carene dell’Aprilia Rs660 Jackson Racing. Dopo di lui è il turno del veterano Michael Rutter sulla Yamaha R7 Bathams, unica moto con cui “the blade” ha deciso di prendere parte al TT di quest’anno. Con il numero 6 sulla bellissima Paton S1-R SC Project troviamo invece Michael Dunlop, favorito assoluto di categoria, vincitore di gara 1 martedì, quando sul podio gli hanno fatto compagnia Michael Evans e Rob Hodson.
La Supertwin potrà non essere a prima vista affascinante come altre classi, ma conta delle eccellenze italiane quali Paton e Aprilia; la Paton ufficiale (quella SC Project guidata da Michael, per intenderci) è affidata alle mani esperte di Andrea Realini e Lorenzo Carsaniga, al fianco di Michael al TT ormai da anni; le altre Paton sono invece “private”, tra cui quelle guidate da Stefano Bonetti e Andrea Majola, di proprietà dell’italianissimo Team VAS Engine di Vittorio Salerio.
Primo giro, rilevamento di Glen Helen: la gara perde subito uno dei protagonisti, Michael Evans, costretto al ritiro per un problema alla sua Kawasaki Dafabet. Michael Dunlop, invece, ha già tre secondi di vantaggio sulla Paton Padgett’s di Davey Todd, mentre alle loro spalle si delinea una bella lotta per la terza piazza tra Rob Hodson, Adam McLean, Mike Browne e Dominic Herbertson.
Al termine del primo passaggio i piloti si fermano per il pit stop obbligatorio: quello di Michael è di 6 secondi più lento rispetto a Todd, ma a Glen Helen il vantaggio del nordirlandese è comunque di 9 secondi, con Hodson attardato di 8 da Todd. Nel frattempo, i nostri Stefano Bonetti e Andrea Majola consolidano le loro 9^ e 14^ posizione. Ma, come ben sappiamo, sul Mountain tutto può cambiare in fretta.
La gara perde infatti un altro contendente al podio, Rob Hodson, così come il nostro Stefano Bonetti, ritirato durante il terzo passaggio. Michael Dunlop, nel frattempo, ha raggiunto la testa della corsa anche su strada, superando Paul Jordan, ma il connazionale sfrutta la scia e non lascia andare Michael. Negli ultimi settori, su verso il Mountain e poi a scendere verso Douglas, Jordan fa segnare i suoi migliori intertempi di sempre, scombinando la classifica e puntando alla terza piazza.
Su Glencrutchery Road, infine, Michael Dunlop taglia il traguardo per primo (seguito da Jordan), mentre Davey Todd occupa la seconda piazza a +26; la terza posizione è ancora aperta, Jordan attende l’arrivo di Dominic Herbertson, ma alla fine sarà proprio “Dom the Bomb” a salire felicissimo su quel terzo gradino del podio. Quarto, quindi, Paul Jordan, poi Mike Browne, Adam McLean, Barry Furber, Joe Yeardsley, Mikal Dokoupil e Micko Sweeney. Ottimo Andrea Majola in undicesima piazza al suo esordio al TT, su Paton VAS!
Quindicesimo il nordirlandese Shaun Anderson con la Yamaha R7 del Team Delmo Racing di Filippo Delmonte, moto che sarebbe dovuta essere guidata dall’infortunato Francesco Curinga.
Ma non è finita qui: Michael Dunlop non solo raggiunge la vittoria numero 33 al TT e il podio n.51 in carriera, ma fa anche segnare il nuovo lap record della classe Supertwin, girando alla media di 123.056 mph. Semplicemente fantastico.
L’appuntamento finale con il TT 2025 è per domani, sabato 7 giugno, con il Senior TT, alle ore 10.45 locali.



