Addio Supertwin, dal TT 2027 ammesse solo le Sportbike

Fine di un’epoca: dal Tourist Trophy 2027 la classe Supertwin lascerà definitivamente il posto alle sole Sportbike

Fine di un’epoca per la Paton S1-R, portata alla vittoria 8 volte da Michael Dunlop

La notizia era nell’aria già da tempo, ma si era parlato di un biennio o triennio di transizione adottando una classe mista Supertwin/Sportbike, come accaduto a giugno di quest’anno. E invece esce oggi la notizia che già dalla prossima edizione il TT dirà addio alle Supertwin, adottando un regolamento completamente Sportbike.

La motivazione alla base è quella di un contenimento dei costi, che, al contrario, la libertà della categoria Supertwin aveva ultimamente fatto lievitare, con conseguente divario prestazionale tra team con più budget e team con meno budget. Come per i Sidecar, si adotterà il BOP (“Balance of Performance”), un sistema per livellare le prestazioni e ottenere maggior competizione in gara.

Secondo gli organizzatori, proprio questo ha attirato (e attirerà) l’attenzione di alcune Case costruttrici, in una categoria che stava invece subendo un calo di interesse.

Il regolamento tecnico dettagliato verrà pubblicato sul sito ufficiale del TT nel mese di novembre e rispecchierà quello del National Sportbike Championship; il concetto è anche quello di agevolare i team impegnati sia su pista che su strada. Per il TT saranno ovviamente consentite alcune modifiche (soprattutto aerodinamiche) per adeguare la moto al Mountain Course.

In questo anno di transizione 2026, la prima Sportbike al traguardo nella categoria mista era stata la Triumph Daytona 660 guidata da Dominic Herbertson, settimo. Continueranno a far parte della nuova classe moto quali Aprilia RS660 e Yamaha R7, mentre daremo l’addio all’iconica Paton: la S1-R ha lasciato un’impronta indelebile in questa categoria, soprattutto per mano di Michael Dunlop, che con il team di Cassinetta di Lugagnano aveva creato un sodalizio quasi imbattibile.

Come detto, è la fine di un’epoca, iniziata nel 2012 con l’introduzione all’Isola di Man della classe Lightweight, che ha visto dominare dapprima le Kawasaki ER6N (con quello che fu il pioniere di questa categoria, Ryan Farquhar, poi con James Hillier, Dean Harrison e Ivan Lintin); poi, dal 2017 il testimone è passato all’italiana Paton, che ha dominato quell’anno con Michael Rutter e poi quasi ininterrottamente con Michael Dunlop (8 trionfi, fermati solo dalle vittorie di Hickman con R7 nel 2022 e 2023).

 

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