Cookstown 100, dominio di Michael Dunlop

Questo weekend la storica Cookstown 100 ha aperto le danze della stagione di corse su strada irlandesi. Sull’Orritor Circuit è andato in scena un evento ricco di adrenalina e accompagnato da un meteo ottimo, da venerdì 24 a sabato 25 aprile. In Irlanda del Nord, infatti, per motivi religiosi e culturali la domenica non si corre. 

Le 2.1 miglia (pari a 3.3 km) dell’Orritor Circuit si trovano proprio fuori dal paese di Cookstown, nel cuore dell’Irlanda del Nord, e si snodano tra le curve a gomito di McAdoo BendsMackneyGortin CornerOrritor Crossroads e il pazzesco Black’s Jump. 

Un paddock ricavato in un normale campo, protezioni lungo il tracciato su pali della luce e muretti, centinaia di appassionati appostati tra i cespugli: la classica, favolosa, National Road Race.

La sorpresa per tutti è arrivata già al mattino del venerdì, quando Michael Dunlop si è presentato nel paddock, decidendo come sempre all’ultimo minuto di partecipare alla Cookstown 100.

Michael ha aperto le porte del suo furgone e ha scaricato una BMW Superstock. Sul van c’era anche una Ducati, ma il 37enne di Ballymoney ha optato per correre, almeno qui, con la conosciutissima tedesca. Alla North West 200 e al TT, invece, Michael ha in programma di presentarsi con una Ducati Panigale anche per le classi 1000cc, affiancando la V2 con la quale ha già corso e vinto lo scorso anno. Ma le sorprese non sono finite qui: Dunlop ha dato spettacolo schierandosi anche tra le Moto3 e vincendo con la Honda 250 del Team di John Burrows.

Una menzione speciale va proprio a John Burrows, ex road racer a capo di uno dei team più importanti delle corse su strada. Forse per la prima volta dopo moltissimo tempo, John si è trovato senza un pilota per le national road races, avendo sotto contratto per le International solo Ian Hutchinson per la Supersport. Per supportare la sua gara locale, John ha deciso di mettere a disposizione di Michael la sua Moto3… Una scelta decisamente azzeccata.

Michael Dunlop sulla Honda250 di Burrows (Foto: Gary Jackson)

Oltre alla Moto3, “the Bull” si è portato a casa da questo meeting altri tre trionfi, vincendo di fatto tutte e quattro le gare a cui ha partecipato. Con la sua BMW MD Racing ha infatti vinto le tre gare Superbike: la prima vittoria è arrivata già venerdì sera, quando Michael ha tagliato il traguardo con 9 secondi di vantaggio su Micko Sweeney (BMW MJR), a sua volta seguito dal manxman Marcus Simpson su Honda. La gara è stata interrotta al sesto giro per la caduta del vincitore del Senior Manx GP 2025 Caomhan Canny.

Nella seconda gara Superbike, Dunlop ha dovuto vedersela con l’amico Sweeney, battendolo sul finale per soli 8 decimi, anche se ancora una volta la gara è stata interrotta da red flag; terzo gradino del podio per Darryl Tweed (Honda).

Ma è nella gara conclusiva e più importante del meeting che Michael non si è risparmiato, vincendo di nuovo, distanziando Sweeney di ben 9 secondi e facendo segnare il nuovo record del tracciato, ritoccando per ben due volte il precedente primato (sempre di sua proprietà e risalente allo scorso anno). Secondo, come detto, l’ottimo Micko Sweeney, terzo il mannese Simpson.

Buona la prima anche per Paul Jordan: il nordirlandese ha portato al debutto a Cookstown la Ducati Panigale V2 del Team Jackson Racing, con la quale lo vedremo alla North West e al TT. Il pilota di Magherafelt ha vinto la gara Supersport strappando il lap record di categoria ad Adam McLean (2021) e prendendo la bandiera a scacchi ben 10 secondi prima di Darryl Tweed (Triumph) e Micko Sweeney (Yamaha).

Infine, la classe delle bicilindriche, che vede la quasi totalità dei piloti in sella alle Aprilia Rs660, è stata affare di Micko Sweeney, che vince davanti a Tweed e James Chawke.

Mentre ci diamo appuntamento alla prossima road race, la North West 200 (6-9 maggio), dedichiamo un pensiero a Dario Cecconi, che ci lasciava in una national road race (la Tandragee 100) proprio il 25 aprile di 9 anni fa.

 

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