TT 2026: piloti, moto, team e gli italiani al via

Manca ormai pochissimo al TT e ancor meno alla North West 200: tutto è pronto per i due appuntamenti più caldi della stagione road racing. Ma prima di immergerci nell’adrenalina delle gare facciamo il punto sulla situazione team, moto e piloti di questo 2026, perchè le sorprese e i cambiamenti sono parecchi. 

Michael Dunlop sulla Ducati V2 al TT 2025

Puntiamo l’attenzione sul TT e relative categorie, tenendo presente che, nella maggior parte dei casi, anche la prossima settimana alla North West vedremo all’incirca gli stessi schieramenti (ma dedicheremo un articolo approfondito alla NW200 a breve).

Partiamo naturalmente con il veterano John McGuinness, che rimane in casa Honda Racing anche per quest’anno, concentrandosi solo sulle classi 1000cc.

Il suo compagno di squadra continuerà ad essere uno dei favoriti, Dean Harrison, che disputerà sia le gare delle grosse cilindrate che la Supersport con la squadra.

La coppia 8Ten Racing, Peter Hickman e Davey Todd, ha deciso per quest’anno di condividere tutte le classi: rimane un punto interrogativo sulle condizioni fisiche di Davey (infortunatosi a Daytona), ma sulla carta i due inglesi correranno di nuovo con le M1000RR del loro team. Entrambi, poi, saranno in sella tra le Supertwin alle Yamaha R7 Swan by PHR (ovvero preparate da Peter Hickman Racing), mentre nella categoria Supersport avranno due Triumph differenti solo per carene e sponsor: a Hicky l’immancabile Trooper, per Todd di nuovo Swan.

Cummins firma con Bathams Racing

Stagione di grandi cambiamenti per il manxman Conor Cummins, che festeggia i 20 anni dal suo primo Tourist Trophy. “The Ramsey rocket”, dopo aver salutato il team di John Burrows, ha deciso di organizzare una squadra tutta sua, almeno per la classe Stock: sarà al via con una BMW Conrod Motorsport, affiancandola per la Supersport alla Suzuki GSX-R750 ex James Hind (assente al TT di quest’anno). Notizia degli ultimi giorni è poi l’accordo tra Conor e Bathams: la squadra inglese capitanata da Michael Rutter vedrà “the Blade” solamente nel ruolo di team manager, non avendo ancora recuperato al 100% dall’incidente al TT dello scorso anno. Sella libera dunque per un altro top rider, che Rutter ha individuato proprio in Cummins: l’altissimo mannese guiderà per Superbike e Senior TT la BMW M1000RR usata da Storm Stacey nel BSB 2025.

Ian Hutchinson con la Ducati V2 di John Burrows

Il posto lasciato libero da Cummins nel Team Burrows Engineering/RK Racing verrà occupato quest’anno nientemeno che da Ian Hutchinson, ma solo sulla Ducati Panigale V2 per la Supersport. L’ex road racer Burrows ha preferito infatti concentrare parte dei suoi sforzi sulla carriera motociclistica del figlio Jack, impegnandosi solo con le 600cc nelle road races. Hutchy sarà comunque al via anche delle classi 1000cc con una BMW, affidandosi, un po’ come Cummins, ad una struttura cucita su misura per lui e portando al debutto il Team RST.

E Michael Dunlop? Come sempre l’interrogativo è d’obbligo per il 33 volte vincitore al TT, che nella sua carriera ci ha abituati a cambi di moto anche nel corso di uno stesso evento. Michael dovrebbe affrontare il Mountain con una Ducati Panigale V4 con supporto ufficiale (anche se alla Cookstown 100 della scorsa settimana ha usato la sua BMW), mentre proseguirà con la Panigale V2 Scars/MD Racing per la Supersport e con la fidata Paton tra le Supertwin.

Tra gli altri piloti da tenere d’occhio citiamo Paul Jordan, ancora con Jackson Racing: Honda per le categorie 1000cc, debutto su Ducati tra le Supersport (con la V2 ha appena fatto segnare il nuovo lap record di categoria a Cookstown) e Aprilia RS660 tra le Twin.

Livrea particolare per DAO Racing e Josh Brookes

L’australiano Davo Johnson prosegue con la squadra inglese di Lee Hardy su Kawasaki per Superstock e Superbike e con CD Racing Kawasaki per le 600cc. Nelle classi 1000cc, il connazionale Josh Brookes sarà il portabandiera  di DAO Racing, che fa il suo gradito ritorno nelle road races dopo l’abbandono nel 2023; in Supersport sarà invece al via con una Suzuki GSX-R750 Uggly&Co.

Occhi puntati anche su Mike Browne, che consolida la partnership con il Team di Alister Russell (ex meccanico di William Dunlop) su Honda per Sbk/Stock e portando al debutto sul Mountain la Yamaha R9 nella Supersport. La categoria delle bicilindriche verrà invece affrontata dal pilota irlandese su una Paton Laycock Racing. Sia in Supersport che in Supertwin (categoria ora unita alla Sportbike) Browne avrà il numero 1 sul cupolino, primo pilota a lanciarsi giù verso Bray Hill.

Qualche cambiamento anche per il mannese Michael Evans: rimane con Dafabet Racing in sella a un CBR1000RR e una Triumph con motore preparato da Peter Hickman Racing. Per la Supertwin, invece, vista la squalifica dello scorso anno per irregolarità della moto (non recapitata per un controllo post gara…), Evans ha optato per la Yamaha R7 del Team Flitwick.

Se Rob Hodson rimane fedele a SMT (Honda per le 1000, Ducati per la Supersport, Paton per la Twin), il connazionale Jamie Coward cambia tutto: CBR1000RR e CBR600RR del Team Rapid e Paton Padgett’s per la Supertwin (guidata da Todd lo scorso anno). Per le altre categorie le moto della squadra di Clive Padgett saranno nuovamente nelle mani del neozelandese Mitch Rees.

Shaun Anderson, infine, stringe un accordo con lo storico team tedesco Penz13 per affrontare le classi 1000, mentre per la Supersport sarà su Suzuki Standford Racing; bandiera cinese infine nella Supertwin, che il nordirlandese affronterà con una CF Moto 675 SR-R.

Presenti poi anche Micko Sweeney, Dominic Herbertson, Phillip Crowe, Nathan Harrison, Marcus Simpson, Jamie Cringle (con il team Cosmic Racing capitanato da Derek Sheils), David Datzer in coppia con Brian McCormack, Joey Thompson, il finlandese Erno Kostamo, Darryl Tweed, il sudafricano AJ Venter, il ceco Indi Dokoupil, i francesi Pierre-Yves Bian e Amalric Blanc. Dal Manx GP faranno invece il grande salto Lewis Arrowsmith, Caomhan Canny e Jamie Williams. Tra i newcomer citiamo infine Franco Bourne e Gary McCoy.

Grande assente di questo TT 2026, oltre ai già citati Rutter e Hind, sarà James Hillier: il pilota inglese, vittima di un infortunio alla Dakar a inizio anno, ha accettato di ricoprire un ruolo nel nuovo film sul TT che verrà girato proprio nelle prossime settimane all’Isola di Man. Out anche Adam McLean, costretto ad una nuova operazione per rimediare ad un infortunio.

Gli italiani al TT 2026

Stefano Bonetti con il meccanico Paton Lorenzo Carsaniga

I nostri portacolori al Tourist Trophy 2026 saranno di nuovo 4, ciascuno con la propria storia, la propria esperienza e le proprie aspettative. Partiamo naturalmente da Stefano Bonetti, l’italiano più veloce al TT e anche quello con più presenze, avendo debuttato sul Mountain nel lontano 2004 e avendo fatto segnare ben 83 partenze.

Il Bonny sarà al via delle classi 1000cc con la sua Honda e prenderà poi parte alle gare Supertwin con un’Aprilia RS660 del Team Ducoli; Stefano aveva fatto segnare come migliori piazzamenti al TT due quarti posti proprio in questa categoria, nel 2018 e nel 2023.

Settima volta sul Mountain per Francesco Curinga: dopo essere stato costretto a dare forfait last minute lo scorso anno a causa di un infortunio in pista, il vincitore della Junior Manx Grand Prix 2022 torna all’Isola di Man riprendendo il discorso interrotto nel 2025.

Curinga, primo italiano a trionfare sul Mountain dopo Giacomo Agostini, sarà al via della sola classe Supertwin con la Yamaha R7 del Team Delmo Racing di Filippo Delmonte.

La squadra, tra l’altro, ha raccontato nel documentario “TT For Life” i preparartivi e le vicende del Tourist  Trophy 2025 (potete vederlo qui).

 

Massima concentrazione pre-gara per Andrea Majola

Un altro orgoglio italiano, Andrea Majola, ha invece trionfato al Manx GP nel 2024, passando al Tourist Trophy l’anno successivo.

Dopo un’esperienza non ottimale l’anno scorso con una squadra nordirlandese, per il 2026 Andrea si concentrerà sulla classe Supertwin (suo obiettivo principale) con la Paton di proprietà di Vittorio Salerio, ma questa volta gestita direttamente dal nuovo Majo Road Racing Team by Escort Advisor.

Majola sarà al via anche della classe Supersport con la Yamaha R6 del team spagnolo Basomba Racing. Prima del TT, però, Andrea sarà in Irlanda del Nord per la North West 200 la prossima settimana.

 

Bottalico con la BMW Crowe Performance al TT 2025

A fargli compagnia sul “triangle” ci sarà Maurizio Bottalico, anche lui impegnato sia alla North West che, poco dopo, al TT.

Per Maurizio si tratta del secondo Tourist Trophy in carriera, che affronterà ancora una volta con la BMW Crowe Performance: questa volta si tratterà di una M1000RR, arma affilata con la quale sarà al via delle gare Superstock, Superbike e Senior TT.

Niente Supertwin quest’anno per Bottalico, che ritrova invece una vecchia conoscenza, il Team Basomba Racing: correrà nella Supersport con la R6 della squadra spagnola, con la quale aveva debuttato al Manx GP 2022.

 

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