Niente più Sidecar durante il TT 2026: una notizia che oggi, giovedì 28 maggio, ha scosso il paddock del Tourist Trophy, gli appassionati e, ovviamente, i diretti interessati.
La classe Sidecar è stata infatti cancellata da questa edizione del Tourist Trophy con effetto immediato, dopo tre giorni di prove.
L’importante decisione è stata presa dopo il brutto incidente dei fratelli Crowe durante le qualifiche di mercoledì sera: il sidecar numero 1 si è ribaltato nel tratto di Crosby Leap, con pilota e passeggero che se la sono cavata bene, vista la dinamica. Ryan è già stato dimesso dal Nobles Hospital, mentre il fratello Callum subirà un’operazione alla spalla rotta.
Ciò che però ha portato a questo alt inaspettato è la dinamica dell’incidente, simile a quella di altri incidenti, anche fatali, avvenuti ultimamente tra i Sidecar sul Mountain Course (Founds/Walmsley nel 2025 e il doppio incidente mortale ad Ago’s Leap nel 2022). Il problema è la portanza aerodinamica collegata alla potenza di questi sidecar: descritto in modo molto banale, una volta presa troppa aria sotto al pianale il sidecar tende a sollevarsi e, a questo punto, ci sono ben poche possibilità di riuscire a rimetterlo a terra, arrivando immediatamente all’uscita di strada e/o al ribaltamento.
I Sidecar avevano ultimamente raggiunto prestazioni parecchio elevate (160mph sul rettilineo di Sulby) e nel regolamento di quest’anno erano già state incluse misure per limitare le velocità e incrementare la sicurezza. Equipaggi come i Crowe, però, avevano contestualmente lavorato su altre tipologie di miglioramenti per mantenere comunque le alte prestazioni che avevano ormai siglato.
La cancellazione della classe Sidecar riguarda, al momento, solo il TT 2026 e pare che gli organizzatori lavoreranno per consentire l’aggiustamento del regolamento e il miglioramento della sicurezza generale della classe. Ma c’è chi parla anche di decisioni prese in tutta fretta anche per “liberarsi di un peso”. I Sidecar sono infatti un mondo a sè, anche al TT: ad eccezione dei pochissimi top rider, come i Crowe o i Birchall, il resto degli equipaggi sono relegati nella zona più lontana del paddock, quella nell’erba, quella frequentata solo dagli appassionati veri. Pilota e passeggero condividono spesso legami di sangue (padre/figlio o fratelli, proprio come i Birchall e i Crowe) o sentimentali.
Ovviamente, anche tra loro il clima è teso e le opinioni contrastanti: in molti descrivono la decisione come ingiusta e si trovano ad aver investito tempo e denaro in qualcosa che è stato troncato senza possibilità di appello (ogni equipaggio riceverà 4.000 sterline di risarcimento). C’è invece chi appoggia pienamente la decisione, come campioni quali Lee Crawford, Patrick Farrance e Nick Crowe, padre proprio di Ryan e Callum. Ricordiamo che Nick Crowe, vincitore di 5 TT, perse un braccio in un incidente sul Mountain Course nel 2009, a causa dell’attraversamento di una lepre; ma la passione ha continuato a scorrere nelle sue vene e in quelle dei figli, che dal loro quartier generale a Jurby hanno osservato, imparato e preso il testimone dai Birchall, soffiandogli anche il record del TT nella classe dei tre ruote.
Staremo ora a vedere quali saranno i prossimi sviluppi, certi che una cancellazione definitiva porterebbe alla perdita di un pezzo di storia del TT: i sidecar corsero sul Mountain Course per la prima volta nel 1923, salvo poi essere banditi pochi anni dopo per mancanza di interesse, rientrando poi in pianta stabile dal 1960.
Le qualifiche di questo TT avevano già visto un grave incidente, quello occorso a Maria Costello e Shaun Parker: c’è chi parla di una lepre che il sidecar avrebbe centrato, uscendo quindi di strada e incendiandosi. Maria rimane in ospedale ad Aintree (Inghilterra) in condizioni descritte come serie.





Ero al TT nel 2014, un’esperienza indimenticabile !
Anni dopo incontrai un certo Franco Martinel, che non conoscevo, mi disse che l’aveva fatto 36 volte !!!
Ora so tutto di lui…
NO SIDE, NO LIFE