Tourist Trophy – Doppietta di Dunlop in Supersport e Sportbike: è a quota 36

Isola di Man, venerdì 5 giugno. Dopo giorni di maltempo, finalmente il sole splende sul Mountain Course e ci si prepara ad una giornata intensa per cercare di recuperare l’enorme ritardo accumulato sul programma di questo Tourist Trophy 2026. 

Michael Dunlop sulla Ducati Panigale V2 Scars Racing

Previste per oggi tre gare: la Supersport 2, la Sportbike 1 e la ciliegina sulla torta, il Senior TT. Ma non andrà esattamente così.

3 giri per la prima, 2 per la seconda e 4 per la terza: gare ridotte, ma il Clerk of the Course sostiene che 9 sia il limite massimo di giri giornalieri sostenibili dai piloti per affrontare questo tracciato, anche se il regolamento non prevede una numerica in tal senso.

 

SUPERSPORT RACE 2

Si parte con le medie cilindrate alle ore 12.45 locali, per 3 giri complessivi del Mountain Course con pit stop obbligatorio alla fine del primo passaggio. Occhi puntati su Michael Dunlop e la sua Ducati Panigale V2 Scars Racing, che veste per l’occasione una livrea gialla proprio come lo scorso anno.

Al rilevamento di Glen Helen è però Dean Harrison su Honda Racing davanti a tutti, come sempre partito al massimo. La sua leadership prosegue anche ai rilevamenti successivi, con un gap su Michael Dunlop che aumenta: al termine del passaggio, Dean sigla un 129.218 mph con partenza da fermo e rallentamento per pit stop.

Da qui, però, tutto cambia: nei successivi due giri Michael Dunlop è autore di un ritmo formidabile, annientando letteralmente Deano. A Glen Helen è a +1 sull’inglese, a Ballaugh +4, al Grandstand +16. Peter Hickman, intanto, occupa saldamente la terza posizione sulla Triumph Trooper by PHR.

L’ultimo passaggio è una marcia trionfale per “the bull”, che chiude sul traguardo con 26 secondi di margine su Dean Harrison centrando la sua 35^ vittoria al TT, con Hicky a completare il podio (+13). Quarto Paul Jordan, quinto Josh Brookes, poi Dominic Herbertson, Jamie Coward, Shaun Anderson, Ian Hutchinson e Mitch Rees.

Maurizio Bottalico chiude in 25^ piazza sulla Yamaha R6 Basomba Racing (di nuovo con problemi alla frizione come in gara 1), mentre con la stessa moto Andrea Majola si ritira al termine del primo giro.

 

SPORTBIKE RACE 1

Michael Dunlop con il Team Paton (il project leader Andrea Realini e il meccanico Lorenzo Carsaniga)

Per la prima volta sul tracciato del TT prende il via la categoria Sportbike, classe che comprende le vecchie Supertwin (e lo farà ancora per i prossimi due anni). Favorito, anche in questo caso, è Michael Dunlop sulla Paton S1-R. Moto tutta italiana, fabbricata a Cassinetta di Lugagnano in provincia di Milano, di proprietà di SC Project. Quest’anno la squadra ha portato a Michael una carena completamente nuova, destinata solo a lui, abbandonando lo stile retrò e puntando su una migliore performance aerodinamica.

Tra i piloti schierati su Glencrutchery Road va una menzione speciale al veterano Mark Parrett, pronto per la sua 100^ partenza sul Mountain.

I due giri di gara avranno onestamente poco da raccontare, se non una schiacciante supremazia del nordirlandese figlio d’arte: Michael mette già 3 secondi tra sè e Mike Browne a Glen Helen, che diventano 17 alla fine del primo giro, quando sigla il nuovo record ufficiale di categoria in 123.637 mph di media (il suo primato lo aveva già infranto in prova, quindi non ufficialmente). Alla bandiera a scacchi il figlio di Robert Dunlop e nipote di Joey conquista la sua 36^ vittoria al TT e lo fa ritoccando il lap record con un giro a ben 124.530 mph di media!

Michael rifila inoltre 28 secondi all’altra Paton (Melbray Racing) dell’irlandese Mike Browne. E’ proprio per il secondo gradino del podio che si sviluppa la vera lotta, con Browne a spuntarla per soli sei decimi sull’ottimo Paul Jordan (in sella alla Aprilia Jackson Racing. Anche per lui un pezzo d’Italia, non solo nella moto ma anche nella squadra: a prendersi cura della sua Supertwin al TT c’era Francesco Faraldo).

Quarto posto per Peter Hickman, poi Jamie Coward, Joe Yeardsley, Dom Herbertson, Baz Furber, Michal Dokoupil e Micko Sweeney.

Ottima prestazione anche dei nostri portacolori: 13° posto per Stefano Bonetti (Aprilia Ducoli), 14° Andrea Majola (Paton Majo Racing), 23° Francesco Curinga (Yamaha Delmo Racing). Avremo occasione di intervistarli in modo approfondito al loro rientro in Italia.

 

SENIOR TT

Un attimo di respiro e poi via di nuovo per l’attesissimo Senior TT. Durante il secondo passaggio, però, mentre Harrison si trovava al comando, sono state esposte le bandiere rosse per un incidente all’11° miglio. Il pilota viene descritto come cosciente. L’orario però non permette una ripartenza: al momento il Senior TT è rimandato a domani con la Superstock Race e la Sportbike Race 2.

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Una reazione a Tourist Trophy – Doppietta di Dunlop in Supersport e Sportbike: è a quota 36

  1. Pietro ha scritto:

    Grazie per gli aggiornamenti che ci dai. Pietro

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