Classic TT e Manx GP – Il resoconto dell’edizione 2026

Dal 16 al 28 agosto, l’isola di Man ha ospitato l’edizione 2026 del Classic TT e del Manx Grand Prix. Ma, per la precisione, tutto si è concluso addirittura in data martedì 25 agosto, grazie (è il caso di dirlo) ad una decisione risoluta del Clerk of the Course che ha anticipato le gare in vista del maltempo. 

Salvo Sallustro (Foto: Baylon McCaughey)

I primissimi giorni del Manx Grand Prix, però, si sono tinti subito di nero. La sessione di prove inaugurale, infatti, è stata interrotta con bandiera rossa a causa della bruttissima caduta di Salvatore Sallustro; per cause ancora da accertare, a Greeba Bridge il pilota siciliano ha perso il controllo della Noale 6.6 con cui avrebbe dovuto correre nelle classi Junior e Sportbike. Elitrasportato inizialmente al Noble’s Hospital di Douglas, Sallustro è stato poi trasferito all’ospedale di Liverpool, dove è stato sottoposto a numerosi interventi chirurgici e dove è stato tenuto per 12 giorni in coma farmacologico. Proprio ieri, Salvo ha iniziato la procedura di risveglio.

Durante la sessione di prove di martedì 18 agosto, invece, nel tratto di Cruickshanks presso Ramsey si è verificato un incidente che ha coinvolto due moto (la dinamica non è stata ufficialmente resa nota), nel quale ha avuto la peggio il nostro amico svizzero Mauro Poncini, in sella alla sua Supersport. “Poncio”, newcomer al Manx ma pilota stradale d’esperienza, ha purtroppo perso la vita per le ferite riportate. A lui dedicheremo un articolo separato.

Le brutte notizie non sono tuttavia finite qui, perchè due giorni dopo è stato registrato un altro incidente mortale: Sam Naughton, pilota dell’Isola di Man, ha purtroppo perso la vita per una caduta a Doran’s Bend.

In un’atmosfera alquanto surreale, il Manx è naturalmente proseguito, con tanto di “recordbook” riscritto. Lo scozzese Johnny Stewart, meccanico di camion di professione e alla sua terza partecipazione al Manx GP, è entrato nella storia vincendo 4 gare in un’unica edizione (battendo il precedente primato di Dan Kneen – 3 vittorie nel 2008) e girando a oltre 120mph di media, che gli ha valso l’ingresso nell’ambito “Tommy’s Club”.

Johnny Stewart (Foto: Baylon McCaughey)

Sportbike Race Manx GP

1. Johnny Stewart (Aprilia RS660)

2. Eddy Wormald (Yamaha R7)

3. Kevin Lavery (Kawasaki ER-6F)

 

Supersport Race Manx GP

1. Johnny Stewart (Ducati V2)

2. Graham McAleese (Yamaha R6)

3. Eddy Wormald (Suzuki GSXR750)

 

Junior Race Manx GP

1. Johnny Stewart (Aprilia RS660)

2. Dan Sayle (Aprilia RS660)

3. Eddy Wormald (Yamaha R7)

Tiziano Rosati (Foto: Mary Davies)

Senior Race Manx GP

1. Johnny Stewart (Ducati V2)

3. Eddy Wormald (Suzuki GSXR750)

2. Graham McAleese (Yamaha R6)

Sorti alterne per l’unico pilota italiano rimasto in gara al Manx, Tiziano Rosati, costretto al ritiro nella Supersport Race per un problema alla frizione del suo CBR600RR, ma autore di un 31° posto nella Senior Race. Bravo Tiziano!

 

 

Il Classic TT si chiude invece con una tripletta di Michael Dunlop, che, a questo punto, arriva addirittura a quota 48 trionfi totali sul Mountain Course, centrando con la “SRAD” la Senior Classic e la Formula One Race (con tanto di nuovo lap record a 129.078mph, superando di 13 secondi il precedente primato di Bruce Anstey che resisteva dal 2017), oltre alla Lightweight sulla Honda RS250 del Team Padgett’s (con un vantaggio di oltre 3 minuti).

John McGuinness su Paton Winfield (Foto: Baylon McCaughey)

Onore anche a John McGuinness, che nell’anno della celebrazione del suo 30° anno di corse all’Isola di Man, prima va a podio nella Historic Junior Race e poi centra la vittoria nella Historic Senior sulla Paton 500 Winfield.

Vittorie vanno anche al nordirlandese Paul Jordan, che domina per il secondo anno consecutivo la Historic Junior Race, all’irlandese Joe Loughlin nella sottocategoria delle Ultralightweight (che unisce Supersport 400 e 125 due tempi), e all’inglese Rob Hodson, primo vincitore della nuova categoria Junior 600 (dedicata alle Supersport 600cc degli anni ‘90 prima dei motori a iniezione): Hodson corre grazie ad un motore prestatogli da Barry Furber…e lo batte!

Historic Junior Race

1. Paul Jordan (Honda 350 Davies Motorsport)

2. Dominic Herbertson (Honda 350 Nigel Haith)

3. John McGuinness (Honda 350 Steadplan Racing)

Tripletta per Dunlop, con 2 vittorie sulla SRAD (Foto: Baylon McCaughey)

Formula One Race

1. Michael Dunlop (Suzuki GSX-R750 Team Classic)

2. Jamie Coward (Kawasaki ZX750 Greenall)

3. Mike Browne (Kawasaki ZX750 Electric Van Co)

Lightweight Race 

1. Michael Dunlop (Honda RS250 Padgett’s)

2. Michael Sweeney (Yamaha 250 CSC Racing)

3. Rhys Hardisty (Yamaha 250 The People’s Bike)

Ultralightweight Race 

1. Joe Loughlin (Kawasaki ZXR400)

2. Owen Monaghan (Kawasaki ZXR400)

3. Paul Cassidy (Yamaha YZF400)

Historic Senior Race

1. John McGuinness (Paton BIC500 Winfield)

2. Shaun Anderson (Paton BIC500 Beugger)

3. Mike Browne (Peter Lodge Norton ES2)

Stefano Bonetti sulla Yamaha/Bimota TZ350GP

Junior 600 Race

1. Rob Hodson (Yamaha R6 Neil Orford Haulage)

2. Baz Furber (Yamaha R6 Robinson Timber)

3. Joe Yeardsley (Yamaha R6 Tony Leach Joinery)

Senior Classic Race

1. Michael Dunlop (Suzuki GSX-R750 Team Classic)

2. Jamie Coward (Kawasaki ZXR750 Greenall Racing)

3. Nathan Harrison (Kawasaki ZXR750 Greenall Racing)

Niente da fare per i due italiani iscritti al Classic TT: Maurizio Bottalico è vittima di un piccolo infortunio proprio il giorno della partenza per l’Isola, mentre Stefano Bonetti si presenta con la Yamaha/Bimota TZ350GP Speed Shadows Racing Team/Bimota Classic Parts per partecipare alla Historic Junior Race, ma è purtroppo costretto al ritiro per un problema tecnico poco prima di Ballaugh Bridge.

 

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