Tourist Trophy 2014 – La presentazione ufficiale a Villa Marina, show di McGuinness e Dunlop

Se il Tourist Trophy è l’apice dello spettacolo, la TT Press Launch che si tiene annualmente in aprile a Villa Marina (Douglas, Isola di Man) ne è la più che degna anteprima. 

Si è svolta proprio nella serata di ieri la presentazione ufficiale dell’edizione 2014 del Tourist Trophy, seguita da migliaia di persone live sul canale YouTube “Official Isle of Man TT”. Per chi se la fosse persa, tentiamo un breve riassunto della serata, come sempre molto divertente grazie alle gag di presentatori e piloti.

Dalle ore 20.30 di ieri, martedì 15 aprile, il palco di Villa Marina si è animato con Steve Parrish, James Witham e Gethin Jones, che hanno introdotto a piccoli gruppi gli illustri ospiti. La serata ha inizio nientemeno che con Keith Amor, Michael Rutter e Bruce Anstey, seduti fianco a fianco sul divano del palco. Parrish chiede a Amor cosa “diavolo” faccia ancora lì e lo scozzese ammette di avere “un affare non terminato”; Amor torna infatti al Tourist Trophy dopo il ritiro nel 2011, sostanzialmente a causa di una spalla seriamente infortunata. Per questo suo TT “del ritorno” Keith ha scelto solo le medie cilindrate, ovvero Supersport (B&W Honda) e Supertwin (KMR Kawasaki), ma rivela che testerà la tenuta delle sue spalle per passare alle “big bikes” l’anno prossimo. Un ritorno a tutti gli effetti, quindi!

Un po’ meno esuberante Michael Rutter (Bathams BMW), che si dichiara molto triste per la sua mancata partecipazione (ed ennesima probabile vittoria) al TT Zero a causa del ritiro di Moto Czysz. “The Blade” punta comunque alla top 6 per le altre gare: non male per un quasi 42 enne! La parola passa poi al pacatissimo Bruce Anstey (Honda Padgett’s): qualche domanda sulla nuova livrea con sponsor Valvoline e sull’obiettivo del “Kiwi” che, neanche a dirlo, è quello di poter ancora vincere un TT.

E’ poi il turno del nuovissimo team Traction Control, di proprietà del leader dei Prodigy Keith Flint: e proprio sulle note di una loro canzone fanno l’ingresso sul palco team manager e pilota, Steve Mercer. Steve si dice molto entusiasta del team, ma la vera star è Flint (che a tratti sembrava quasi…non troppo sano): dice addirittura di aver organizzato il tour dei Prodigy per non farlo coincidere con le date del TT e dalle sue parole traspare una grandissima passione nei confronti del grande evento sull’Isola di Man.

Parrish e soci presentano poi il gruppo successivo: un trio di cosiddetti “young guns”, ovvero William Dunlop, Dan Kneen e Dean Harrison. Con la sua caratteristica estrema timidezza, William dichiara di avere tra le mani una moto sicuramente più semplice della Yamaha Milwaukee che guidava lo scorso anno e dice di aspettarsi molto da queste Tyco Suzuki. La parola passa poi al secondo mannese più veloce di sempre, Dan Kneen, da quest’anno in forze al Team Cookstown/BE di John Burrows. Altro giovane da tenere d’occhio è il simpaticissimo Dean Harrison, ancora su RC Express Kawasaki e da quest’anno anche su Yamaha Supersport Mar-Train, la 600cc, dichiara “Deano”, più veloce che abbia mai guidato.

Tra gli applausi del pubblico fanno poi la loro comparsa sul palco Ian Hutchinson e Joshua Brookes, compagni di squadra nel Team Milwaukee Yamaha. Ovvie le domande sulla critica situazione del team riguardo ad una partecipazione al TT ancora incerta fino a poco tempo fa: Brookes afferma di essere sempre stato ottimista e con fare molto sciolto parla della sua prima esperienza al TT lo scorso anno. Più impacciato, come sempre, il recordman di vittorie al TT in una sola edizione, Hutchy: dichiara di trovarsi in una situazione ottimale, dove finalmente tutto sembra andare per il verso giusto, pronto ad un rientro in grande stile al TT, dopo tre lunghi anni.

Di nuovo un trio sul palco, questa volta con il divertentissimo Gary Johnson, assieme a James Hillier e Conor Cummins. “Gaz” dice chiaramente di puntare al podio e a qualcosa di più e si sofferma a parlare della sua 650i WK Bikes, la Supertwin cinese che guiderà quest’anno al TT, notizia annunciata proprio ieri. Una moto che stupirà parecchie persone, dice Johnson. Più pacato Hillier (Kawasaki Quattro Plant), in cerca del secondo TT in carriera e sicuro di avere una buona guida davanti a sé, partendo con il numero 2 alle spalle di McGuinness. Molto felice Conor Cummins  grazie al “pacchetto migliore mai avuto in carriera”, afferma l’altissimo mannese, compagno di McPint in Honda Europe.

E’ poi il turno dei sidecar, con un gruppone formato da Dave Molyneux, Patrick Farrance, Tim Reeves e i fratelli Ben e Tom Birchall, tutti quanti vincitori al Tourist Trophy.

Ed è poi la volta dei tre newcomers più blasonati, prima del gran finale: salgono sul palco Martin Jessopp (BMW Riders Motorcycles), Peter Hickman (BMW Ice Valley) e Danny Webb (KMR Kawasaki): mondiale Supersport, BSB e Motomondiale, tutto concentrato sul palco di Villa Marina. C’è da aspettarsi molto da questi tre “novellini del Mountain”. Sapranno fare meglio di quanto fece Joshua Brookes lo scorso anno?

Infine, la serata volge al termine con i due personaggi più attesi, che seduti vicini sullo stesso divano danno vita ad un vero e proprio show: John McGuinness e Michael Dunlop, “il vecchio e il nuovo king of the Mountain”, l’uno di fianco all’altro. Astio, rivalità? Macchè. John McGuinness parla della grande paura presa con la caduta in allenamento che gli ha provocato la rottura dello scafoide: paura di non poter partecipare al TT, mentre ora la guarigione sembra andare nel verso giusto. Il 20 volte campione sul Mountain annuncia poi l’obiettivo di raggiungere le 132mph sul giro: “obiettivo che può essere centrato non solo da me, ma anche da Michael Dunlop, Gary Johnson, James Hillier, William e Hutchy”, afferma John. E poi lo show: Peter Duke premia Michael per la vittoria del Duke Road Race Rankings 2013 e mentre Michael solleva il suo trofeo, ecco che McGuinness si affretta a fare dei gesti “tipicamente maschili” dietro di lui. E poi ancora, qualche pugno qua e là e una specie di ammucchiata sul divano prima di concludere…

Una presentazione ufficiale in puro stile road racing!

E tra 39 giorni scatta finalmente l’attesissimo Tourist Trophy 2014!

 

 

(Foto: @iomsportsdesk)

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2 reazioni a Tourist Trophy 2014 – La presentazione ufficiale a Villa Marina, show di McGuinness e Dunlop

  1. Gabriele ha scritto:

    Che figata di contenuti e che figata di reconto!
    A tratti m’è parso di essere di nuovo a Villa Marina.
    Thanks.

  2. Oreste ha scritto:

    Ciao,che bell’ambiente si è creato a Villa Marina tutti i piloti che scherzano amichevolmente fra loro mantenendo sempre chiaro l’obbiettivo di vincere; forse ai 132mph sul giro alcuni piloti sopra citati hanno le potenzialità per farlo,mi spiego le moto super bike si sono evolute elettronicamente,invece i piloti hanno avuto esperienze nell’endurance e vari campionati sbk nazionali e quando sei con il culo sulla moto strada o pista a certi livelli acquisisci un ritmo di gara serratissimo.

    Saluti

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