Armoy – Dominio dei fratelli Dunlop

Armoy, contea di Antrim, Irlanda del Nord. Se proprio qui, anni fa, si formarono alcuni tra i road racers più veloci al mondo, tra cui i fratelli Joey e Robert Dunlop, la dinastia continua a brillare attraverso il suo lungo elenco di vittorie con i figli di Robert, Michael e William. Proprio qui, dove l’Armoy Armada fu fondata.

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Michael Dunlop, vincitore della sesta Race of Legends consecutiva ad Armoy (foto: Chris Usal)

Si è appena conclusa la due giorni dell’Armoy Road Races, con gare spettacolari e tanto pubblico entusiasta, incoronando William Dunlop a re della Supersport ed il fratello Michael a dominatore per il sesto anno consecutivo della prestigiosa Race of Legends.

Venerdì 29 luglio si parte con un pomeriggio di qualifiche concluso, come consuetudine, con la prima gara Supersport: dopo il via vengono però esposte quasi immediatamente le bandiere rosse per un incidente occorso a Darryl Tweed, vincitore alla scorsa Southern 100. Al restart si infuoca la battaglia per sei giri tra Derek Sheils, William Dunlop, Dan Kneen e Michael Dunlop. Nonostante i quattro siano pressoché appaiati, Michael, inizialmente il più attardato del gruppo, dimostra visibilmente un buon passo. Mentre si ritira Paul Jordan, William scavalca Sheils mentre il fratello minore sorpassa prima Dan Kneen e poi lo stesso Sheils. Michael è ora alle spalle di William e si preannuncia un testa a testa tra i due figli di Robert Dunlop, Michel sulla R6 MD Racing, William sulla R6 Caffrey Racing, specialista di categoria ma quasi sempre secondo al fratello. Questa volta, però, il finale è diverso. E’ William Dunlop a vincere la prima gara Supersport ad Armoy per soli 7 millesimi su Michael. Un niente. Terzo è Derek Sheils sulla Honda Cookstwon/BE.

Sabato 30 luglio i numerosi spettatori accorsi nella cittadina della contea di Antrim vengono accolti da un meteo incerto, tipicamente irlandese, ma anche dalla presenza di due ospiti d’eccezione quali gli infortunati Ryan Farquhar e Jamie Hamilton. Le strade inizialmente bagnate vedono sfrecciare dapprima un Parade Lap, poi il camion per la pulizia del tracciato, sporco d’olio in alcuni tratti. Finalmente il via alla prima gara di giornata alle ore 11 circa, la Junior Support, vinta da James Chawke dopo una ripartenza per red flag.

Segue la 125 Race che vede il dominio di Chris Elkin (su una Moto 3) davanti alla Honda Joey’s Bar di Sam Wilson e a Paul Jordan. Spazio poi alla seconda attesa gara Supersport: questa volta la bagarre fraterna non verrà replicata, poiché Michael si ritira già nel warm-up lap. Al via è Derek McGee (assente in gara 1) a prendere la testa della corsa davanti a Sheils e William Dunlop. Ma ancora una volta è il nipote di Joey a dimostrare il suo gran valore con le 600cc, passando i due irlandesi e mettendo subito un gap tra sé e gli inseguitori. A metà gara si ritira Dan Kneen, finora non fortunato ad Armoy con le sue Yamaha Mar-Train, mentre all’ultimo passaggio McGee è vittima di una scivolata lasciando al connazionale Sheils la seconda piazza (a +7 da William Dunlop), mentre terzo è Micko Sweeney (a +18).

Barry Davidson vince la successiva Classic Race ed arriva poi il turno della prima gara Open: il tracciato di 3 miglia è ora asciutto, in griglia rombano i 4 cilindri in linea della BMW S1000RR Superstock di Michael Dunlop e i 4 cilindri a scoppi irregolari delle R1M del fratello William e di Dan Kneen, insieme con il propulsore della GSX-R1000 di Sheils. Al via è Michael a mettersi davanti a tutti, seguito da Sheils,  Kneen e William; ben presto è William a mettersi al terzo posto provvisorio scavalcando il mannese. La bagarre è sopraffina, Michael comanda la gara deliziando gli spettatori con lunghi salti e andando infine a prendersi la sua decima vittoria in questa stagione road racing 2016. Secondo posto per l’irlandese di Cookstown/BE Derek Sheils a +1.6, terzo William Dunlop a +1.7; quarto è Dan Kneen a 12 secondi, poi Derek McGee, Michael Sweeney, Michal Dokoupil, Davy Morgan, Andy Farrell e Dominic Herbertson a chiudere la top ten.

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Un William Dunlop “volante” autore della doppietta in Supersport ad Armoy (foto: Chris Usal)

Dalle “big bikes” alle piccole 250/400cc: una gara come sempre divertente che vede vincitore con le cilindrate minori Neil Kernohan davanti a Davy Morgan e Paul Robinson; tra le 400cc vince il ceco “Indi” Dokoupil davanti a Darryl Tweed e David Howard.

Spaventosamente emozionante è poi la gara Supertwin, in cui ben 7 piloti si sono contesi la prima posizione praticamente per tutta la durata della corsa. Al via scatta bene McGee dalla pole sulla Er6 Cookstown/BE, ma lo tallonano in una manciata di decimi il compagno di squadra Sheils, Cowton, Sweeney, Elkin, Jordan e McLean. Al quarto passaggio è Sweeney a comandare, mentre i sorpassi non si contano più; sul finale è invece James Cowton a vincere la prima gara delle bicilindriche 650cc in sella alla Er6 Kawasaki McAdoo Racing (chi si ricorda il mitico team che aveva supportato in passato Cummins, Farquhar, Hutchinson e vari altri piloti?); 9 centesimi dopo Cowton troviamo Micko Sweeney, poi Chris Elkin a un decimo da Sweeney, a completare il podio; seguono Paul Jordan, Adam McLean, Derek Sheils e Derek McGee. Con questo risultato, Malachi Mitchell-Thomas viene dichiarato Ulster Supertwin Champion, avendo accumulato abbastanza punti nelle poche gare da lui disputate. Davvero una grande, grandissima perdita.

Segue una rocambolesca Senior Support, interrotta subito per la caduta di due piloti alla chicane, introdotta per ragioni di sicurezza per rallentare le moto in vista del successivo curvone veloce; alla ripartenza è di nuovo bandiera rossa per la scivolata, sempre alla chicane, del leader della corsa Horgan; di nuovo una ripartenza e di nuovo bandiera rossa, poiché alcuni marshal si trovavano ancora sul tracciato cercando di togliere di mezzo le moto a terra; infine, 7 piloti rimangono in gara e la vittoria va a Brad Vicars, mentre la successiva Senior Support B va a Oisin Watson.

Infine, la gara delle gare ad Armoy, la Race of Legends. Inspiegabilmente, alle 16.00 locali e con ancora molto tempo a disposizione, la gara viene accorciata a 7 giri con 2 warm-up laps. Buona la partenza del vincitore di gara 1 Michael Dunlop, mentre il fratello William è assente. Già nel corso del primo giro vengono però esposte le bandiere rosse per un incidente a Church Bends (rider ok). Si riparte per 6 giri di gara e questo ritardo permette a William di presentarsi in griglia. Al via è Derek Sheils a portarsi in testa sulla Suzuki Cookstown/BE nera, presto sopravanzato dal mastino Michael Dunlop; ad un paio di secondi di distanza troviamo Derek McGee in bagarre per la terza piazza con William Dunlop. Ed è tutto. Michael Dunlop vince comodamente la sua sesta Race of Legends consecutiva in sella alla sua BMW Stock, rifilando 4.5 secondi a Derek Sheils e 6.4 a William Dunlop (Yamaha MMB) che riesce a scavalcare McGee e salire sul podio. Dietro all’irlandese di Mullingar troviamo Dan Kneen in quinta piazza, poi Micko Sweeney, Davy Morgan, Stephen McKnight , Andy Farrell e Neil Kernohan.

 

Risultati Armoy Road Race

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