Tandragee 100 – Pioggia di record per Michael Dunlop, presente Enrico Rocchi

Non c’è una sola persona che sia rimasta contrariata da questo weekend di gare alla Tandragee 100: ottima organizzazione, tanto spettacolo, numerosi newcomer, folto pubblico di appassionati. 

Michael Dunlop (foto: Baylon McCaughey)

Le National Road Races stanno faticando non poco a rimanere in vita; quelle irlandesi sono state annullate anche per quest’anno, mentre in Irlanda del Nord, nella patria dei Dunlop, sopravvivono Armoy, Cookstown 100 e Tandragee 100. E non si tratta di gare di serie B, perchè nelle entry list si trovano anche piloti del TT. Come questo weekend a Tandragee, con la piacevolissima presenza del 33 volte vincitore all’isola di Man, Michael Dunlop.

Lui che incarna perfettamente lo spirito del road racer, che muovendosi indipendente da team e contratti è libero di assecondare la sua voglia di gareggiare anche su quelle strette stradine che furono teatro, tanti anni fa, di memorabili duelli tra nomi quali suo padre Robert, suo zio Joey, Phillip McCallen, Martin Finnegan…

La Tandragee 100 si svolge su uno stradale di 5.3 miglia, veloce ma tecnico e stretto: dal rettilineo dopo lo start (dove per “rettilineo” si intende un continuo destra-sinistra ricco di dossi, salite e discese) si arriva alla destra secca di Marlacoo, teatro del tragico incidente di Martin Finnegan nel 2008. Si prosegue lottando per tenere le ruote a terra fino alla successiva destra di Castle Corner, poi lungo il tratto molto tecnico di Cooleyhill Road, che porta alla destra di Cooleyhill Cross. Infine l’ultima curva prima del traguardo, Bells Cross (punto in cui cadde il nostro Dario Cecconi).

Come di consueto, l’appuntamento con le road races in Irlanda del Nord si svolge al venerdì e al sabato; la domenica è intoccabile, per questioni religiose. Il folto pubblico accorso tra le stradine della contea di Armagh, sotto al lago Neagh, è stato graziato da un meteo relativamente buono. Il venerdì si sono svolte tutte le sessioni di qualifica, seguite dalla prima Supersport Race vinta dall’irlandese Mike Browne (Yamaha Russell), seguito da Micko Sweeney (Yamaha EM Building) e da Michael Dunlop, che partiva dal fondo del gruppo con la Ducati Panigale Milwaukee a causa di un problema in qualifica. 

Curiosamente, Michael indossava per l’occasione la classica pettorina da newcomer: a Tandragee ci aveva già corso e vinto, ma non tornava sullo stradale di Armagh dal 2013, motivo per cui, dopo tanti anni, si torna ad essere “debuttanti”. Stesso discorso per Conor Cummins, il cui esordio e unica apparizione risaliva al 2007.

Tra le fila del Team di John Burrows per il 2025, dopo un’improvvisa separazione da Padgett’s al TT 2024, Cummins è riuscito a centrare più volte il podio nella giornata di sabato. In gara 2 Supersport è terzo, mentre la vittoria va di nuovo a Browne, con Dunlop secondo dopo aver risalito il gruppo dal fondo dello schieramento. 

Bagarre in Supertwin tra Tweed e Sweeney (foto: Baylon McCaughey)

Le attese gare Superbike vedono invece trionfare per ben due volte l’idolo locale: il 33 volte vincitore al TT, sulla BMW Superstock MD Racing, vince gara 1 dopo un’inaspettata gran bagarre con Micko Sweeney, per soli 4 decimi di secondo. Ma è l’irlandese di Skerries a far segnare il nuovo record della Tandragee 100, strappando il primato al compianto Dan Kneen, che lo deteneva dal 2018. Completa il podio Conor Cummins (+7), con Browne quarto, Marcus Simpson quinto e Shaun Anderson sesto.

Il Grand Final, attesa gara di chiusura dell’evento, vede di nuovo la vittoria di Michael Dunlop, dopo un’altra bagarre con l’amico Sweeney: il lap record appena fatto segnare dal pilota di Skerries viene sgretolato subito da Dunlop, prima al giro 2, poi al giro 3, ma i due corrono praticamente appaiati. Lo spettacolo è adrenalina pura per gli spettatori, finchè al termine del quinto passaggio Michael segna un nuovo best lap a 111.584 mph e saluta Sweeney per l’ultimo giro, tagliando il traguardo a +8 dal rivale. Completa il podio Shaun Anderson, che passa Cummins proprio all’ultima curva, mentre il newcomer mannese Marcus Simpson si assicura il quinto posto. 

Tra le Supertwin vince invece Darryl Tweed, complice un errore di Micko Sweeney all’ultima curva (entrambi su Aprilia RS660); terzo Barry Furber (Yamaha R7).

Da segnalare poi la vittoria di Shaun Anderson tra le Classic su WIZ Norton.

Infine, lì dove ancora sventola la bandiera italiana in onore dello scomparso Dario Cecconi, un altro italiano non ha mancato il suo consueto appuntamento con la national nordirlandese: Enrico Rocchi ha infatti partecipato con la sua Yamaha 600cc alle Senior Support Races, classificandosi 23° e 24° nelle due manche. 

Con le parole chiave , . Aggiungi ai preferiti : permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.