Dundrod, Irlanda del Nord. Sul tracciato dell’Ulster GP si tiene ogni anno la road race più veloce al mondo. Ma per poco, pochissimo, dopo il furibondo TT 2016, dove Michael Dunlop ha fatto segnare uno strepitoso 133.962 mph di media, contro il 133.977 mph di Bruce Anstey che resiste come record dell’Ulster dal 2010.

(foto: Chris Usal)
Quest’anno assisteremo all’abbattimento della barriera delle 134 miglia orarie di media su un percorso di 12 km? Lo scopriremo dall’8 al 13 agosto, quando nelle campagne vicino a Belfast andrà in scena la 94^ edizione dell’Ulster Grand Prix.
Edizione presentata ufficialmente lo scorso lunedì 4 luglio a Lisburn, con ospiti quali Ian Hutchinson, Peter Hickman, Dan Kneen, Ivan Lintin, Dean Harrison e Maria Costello. Solo alcuni del gruppone di protagonisti che si affronteranno in agosto, con i fortissimi fratelli Michael e William Dunlop, il recordman Bruce Anstey, il giovane Lee Johnston (Man of the Meeting 2015), forse l’atteso Guy Martin, Derek Sheils, Derek McGee (fresco di contratto con Cookstown/BE per Armoy e UGP), Davy Morgan, Alan Bonner, insomma tutti quei piccoli grandi nomi in grado di farci assaporare letteralmente il gusto della bellissima International Road Race nordirlandese.
Tante le novità di quest’anno, tra cui l’ampliamento della tribuna dedicata a Joey Dunlop di fronte a partenza e arrivo, il nuovo main sponsor “MCE Insurance” (lo stesso del British Superbike), ma soprattutto l’introduzione della formula Superpole durante le qualifiche: un’innovazione assoluta in campo road races, una soluzione ancora più estrema rispetto al TT, poiché qui saranno permessi alcuni giri totalmente in solitaria; i 12 piloti più veloci nelle prove della classe Superbike l’11 agosto, infatti, avranno la possibilità di accedere alla Superpole del 13 agosto, ognuno con un giro di warm-up e due giri lanciati a disposizione. Un esperimento certamente emozionante!
Con buone probabilità, purtroppo, nessun italiano sarà presente in gara a Dundrod, mentre l’anno scorso il nostro Paese era stato rappresentato da Lorenzo Tiveron in 125cc.
Il tracciato – 7,41 miglia da percorrere in senso orario, con partenza lanciatissima
lungo il Flying Kilo, un rettilineo dove le Superbike raggiungono le 190 mph. Si chiude il gas per la prima volta solo al sinistra-destra-sinistra di Rock Bends, poi si stacca forte per la destra secca di Leathemstown e di nuovo a gas spalancato lungo il saliscendi di Deer’s Leap, dove l’anteriore fatica a stare attaccato all’asfalto. Un’altra curva a destra a Cochranstown, poi un breve rettilineo che porta alla destra veloce di Quarterlands. Si riapre il gas e subito dopo lo si richiude leggermente per la piega a sinistra di Ireland’s Corner, la più veloce del tracciato. Un altro rettilineo con leggera curva a destra (la Lougher’s, ex curva Budore), poi si spalanca il gas pennellando le pieghe di Joey’s Windmill e Jordan’s Cross. Si arriva alla destra di Wheeler’s Corner e poi giù piegando a sinistra a Tournagrough fino ad arrivare alla staccatona del Lindsay Hairpin, un tornante a destra che immette nell’ultima sezione del tracciato. Gas spalancato fino al destra-sinistra di Quarries, poi ultima curva verso destra (Dawson’s Bend) e si taglia il traguardo davanti al Joey Dunlop Grandstand.
Proprio Joey è stato il pilota più vincente a Dundrod, con 24 trionfi; al secondo posto Ian Lougher a quota 17 e poi Phillip McCallen con 14 vittorie.
Per informazioni di viaggio all’Ulster GP: http://www.roadracingcore.com/it/viaggi/ulster-grand-prix/




