Dopo un’entusiasmante prima giornata di gare sabato alla Scarborough Spring Cup, il tempo per domenica 12 aprile ha purtroppo riservato qualche brutta sorpresa. Pioggia al mattino, asfalto umido, vento, temperature scese a 6 gradi, tanto che qualcuno ha giustamente rinominato il meeting “Winter Cup”.
I tempi nelle singole gare si sono ovviamente alzati e qualche pilota ha scelto di non correre per evitare rischi in vista delle imminenti International Road Races (tra qesti Lee Johnston e in seguito Ryan Farquhar e Guy Martin).
Dopo una sessione di warm-up, alle 12.45 il via alla prima gara di giornata, la Lightweight Race: vittoria facile per Nick Anderson al termine degli 8 giri su Kawasaki 500cc, seguito a 10 secondi dal gallese Paul Owen su Honda 250cc; terzo gradino del podio per Peter Boast su Yamaha 250cc. Quarto il veterano Ian Lougher, ritiratosi dalle competizioni “grosse” ma rimasto attivo per qualche meeting con le piccole cilindrate.
Davanti all’infreddolito pubblico dell’Oliver’s Mount parte in seguito la prima manche dedicata agli spettacolari Sidecar: complice anche l’assenza di Molyneux e Binns, è dominio facile della coppia Harrison/Patterson, che al traguardo rifila ben 43 secondi a Tirkell/Kilkenny, autori di un bel recupero; terzi Crawford/Capewell.
Segue la Classic Race dominata da Ryan Farquhar su Suzuki F1 1100; secondo è Peter Boast, terzo David Bell.
Si arriva poi alla prima attesissima “big race” di giornata, la Spring Cup A, la cui manche del sabato era stata vinta dal re di Scarborough Guy Martin, al suo debutto su Tyco BMW. Al via è l’inglese Ivan Lintin a buttarsi per primo nella sinistra di Mere Hairpin con la sua Kawasaki RC Express ex-Dean Harrison. Dietro di lui Guy Martin e lo stesso Harrison, che però incorre in un errore nel corso del primo giro ritrovandosi in 13^ posizione. Il primo passaggio sui saliscendi di Scarborough mischia le carte in tavola e sul traguardo è Daley Mathison a comandare il gruppo; alle sue spalle, a mezzo secondo, Tom Weeden, poi Lintin e Martin. La gara è tutta un testa a testa tra i primi due, con il distacco di Mathison su Lintin che cresce costantemente. Al termine dei 5 giri è proprio il giovane Daley Mathison su Suzuki ad aggiudicarsi la manche, seguito da Tom Weeden su Triumph 675 e da Ivan Lintin a ben 17 secondi. Quarto posto per un cauto Guy Martin, mentre Harrison recupera fino alla 7^ posizione.
A seguire la Spring Cup gruppo B, con Micko Sweeney che scatta bene davanti a tutti seguito da Rodger Wibberley e dal newcomer francese Nicolas Pautet; al secondo passaggio lo scatenato Pautet si porta alle spalle di Sweeney e al quarto giro riesce a prendere la testa della corsa. Sweeney non ci sta e riattacca, centrando la vittoria a Scarborough per soli 0.001 secondi su Wibberley, mentre Pautet esce di scena cadendo a Sheene’s Rise.
Gara due Sidecar, invece, non ha storia: il padre di Dean Harrison con il passeggero Patterson comandano dall’inizio alla fine, segnando la doppietta di giornata. Dietro di loro Lindley/Bell e Crawford/Capewell.
E’ il turno poi della Junior A, che prevede la partecipazione delle sole 600cc. Al via è James Cowton a portarsi davanti seguito da Daley Mathison; ma è Mathison che al termine del primo giro taglia il traguardo in testa già con oltre 3 secondi di vantaggio sugli inseguitori Harrison, Hegarty, Lintin e Cowton. Al terzo passaggio lo sfortunato Dean Harrison è costretto al ritiro per un problema elettrico alla sua R6 Mar-Train, lasciando a Ivan Lintin il compito di riagganciare Mathison. Ma Daley è carico e ha nel mirino la doppietta: al termine dei 6 giri la vittoria è sua, con 6 secondi di vantaggio su Ivan Lintin e 18 su Daniel Hegarty.
Scatta subito dopo il gruppone della Junior B, con la gara vinta da Darren Cooper; completano il podio Ben Rea e Steven Procter.
Penultima gara di giornata è la Super Lightweight: i 4 giri dell’Oliver’s Mount a bordo delle bicilindriche consacrano vincitore il biondo Ivan Lintin, seguito da James Cowton e Dan Hegarty in un plotone tutto Kawasaki ER6. La gara viene interrotta per bandiera rossa mentre si prospettava una bella bagarre tra Lintin e Cowton.
Infine, la main race di giornata, alla quale però prendono parte solo 7 piloti: Ivan Lintin, Daley Mathison, Mark Goodings, Dean Harrison, Mick Goodings, Dave Hewson e Franck Petricola. Forse troppo rischioso per gli altri, certamente non una bella conclusione per gli organizzatori dell’Auto66 Racing. La Senior Race scatta alle ore 17 e, come prevedibile, è Dean Harrison a centrare l’hole-shot e ad infilarsi per primo a Mere Hairpin. Deano però ha un avversario scomodo che lo tallona da vicinissimo e al termine del primo passaggio il distacco tra Harrison e Mathison è di soli 3 decimi; Dean cerca di costruire un margine più ampio nei giri successivi, ma Mathison si rivela un osso duro, carico per questo meeting per lui più che positivo. Al termine dei 6 giri previsti Dean Harrison (su R6 Mar-Train) riesce a centrare la vittoria per soli 2 decimi su Daley Mathison; terzo è Ivan Lintin.
Per somma dei tempi, la “corona” di questa edizione 2015 della Scarborough Spring Cup va a Guy Martin, al quale è bastata la vittoria nella prima manche della Spring Cup Race ed il quarto posto nella seconda manche. Sottolineiamo però anche le ottime prestazioni di Daley Mathison, Ivan Lintin e Dean Harrison, giovani piloti che non si risparmiano con qualsiasi condizione atmosferica e sanno regalare al pubblico sempre tante emozioni.










Well done!
Peccato per il meteo speriamo che questa stagione sia nel segno del Sole.
Saluti