Stephen Thompson, braccio amputato dopo l’incidente alla North West

A oltre due mesi dall’orrendo incidente avvenuto alla scorsa  North West 200, giungono nuove notizie sulle condizioni dell’infortunato più grave, il pilota nordirlandese Stephen Thompson. 

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Stephen Thompson (foto: Nobby Bear)

Sabato 16 maggio, secondo giro della Superstock Race, poco dopo mezzogiorno. Nel gruppo di testa, Dean Harrison urta inavvertitamente un marciapiede con la sua Yamaha Mar-Train, cadendo; nel tentativo di evitarlo, le moto di Horst Saiger (Kawasaki Saiger Racing) e Stephen Thompson (BMW Penz13.com) entrano violentemente in contatto. Una delle due moto “vola” addirittura nel cortile di una casa privata, colpendo una macchina e, quel che è peggio, una spettatrice. Se Harrison si rialza subito illeso e Saiger verrà dimesso dopo breve tempo dall’ospedale, la signora Violet McAfee viene ricoverata con ferite alla testa e ad una gamba, ma se la caverà presto. Stephen Thompson, invece, simpaticissimo trentanovenne di Crumlin (Irlanda del Nord), viene trasportato al Royal Victoria Hospital di Belfast e le sue condizioni appaiono drammatiche.

Con il passare dei giorni, la compagna Charlotte pubblica costantemente su facebook aggiornamenti riguardanti il povero Stephen, che dalle ultime foto appariva provato ma in ripresa. Charlotte, tuttavia, ha sempre sottolineato la gravità dell’infortunio subito da Stephen ad entrambe le braccia e i continui trasferimenti per sottoporsi a visite e operazioni con i migliori specialisti.

Fino alla triste notizia di ieri. Durante lo schianto, Stephen aveva riportato varie fratture, ma la più preoccupante riguardava il braccio sinistro, con interessamento dei nervi. Dopo varie operazioni non andate a buon fine e una brutta infezione subentrata, i medici hanno messo Stephen di fronte ad una scelta vitale. Il pilota ha quindi deciso per l’amputazione dell’avambraccio sinistro.

Stephen all'Ulster GP 2014 (foto: Chris Usal)

Stephen all’Ulster GP 2014 (foto: Chris Usal)

Un triste epilogo per la carriera da pilota di Thompson, iniziata nel 1993 e che stava ormai volgendo verso quella da team manager. Certo, nelle road races, così come in altri sport, esistono epiloghi ben peggiori, ma colpisce il fatto che sembrava stesse andando tutto per il meglio.

Queste le parole della compagna Charlotte:

“Mercoledì siamo andati all’Ulster Hospital per parlare di un trapianto di pelle, ma i medici non erano contenti delle condizioni del braccio di Stephen e hanno optato per un’altra operazione. E’ stato quindi operato giovedì, ma la prognosi di nuovo non era buona e i medici non ci hanno dato buone notizie quella notte. Lo hanno messo in lista per un’altra operazione sabato ma anche quella non è andata bene. Il braccio di Stephen ha avuto davvero molti traumi durante l’incidente e l’avambraccio aveva problemi muscolari e di afflusso di sangue. I medici ci hanno spiegato che c’era un’infezione e se non avessero agito subito sarebbe stato solo peggio. Stephen ha dovuto prendere una decisione che gli cambierà la vita: o perdere l’avambraccio, o rischiare di perdere la vita. Stephen ha preso questa decisione domenica dopo aver parlato con i dottori. L’operazione sembra essere andata bene e questo è l’inizio del suo cammino di ripresa”.

 

 

 

 

 

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Una reazione a Stephen Thompson, braccio amputato dopo l’incidente alla North West

  1. Oreste ha scritto:

    I Piloti vengono definiti come degli Eroi e questo aggettivo lo meritano in Pieno certe volte però non và tutto per il verso giusto noi appassionati saremo vicini a Stephen Thompson

    Saluti

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