Prodigio Davey Todd, secondo miglior newcomer di sempre al TT.

Il “TT dei record” 2018 ha portato alla ribalta anche un giovanissimo pilota inglese, divenuto il secondo esordiente più veloce nell’intera storia del Tourist Trophy

Stiamo parlando di Davey Todd, 22enne di Brotton (North Yorkshire) che ha davvero lasciato tutti a bocca aperta. Lo

John Burrows e Davey Todd (foto: Pacemaker Press)

avevamo notato lo scorso anno durante la Skerries 100, piccola National irlandese a cui Davey aveva partecipato con una privatissima Kawasaki ZX-6R: un fulmine verde mischiato già ai top riders delle Nationals, senza neppure essere presente nel programma dell’evento. Todd, infatti, dopo qualche gara BSB Stock 600 aveva optato per le corse su strada, provando, per così dire, la Skerries 100 ed iscrivendosi all’ultimo minuto.

Bingo. Il giovane inglese ha trovato inaspettatamente il suo terreno di gara favorito (a pari merito, diciamo, con l’altra sua grande passione in cui primeggia, il Campionato Europeo Supermoto): la decisione dunque di proseguire con la Road Race di Armoy (dove ha conquistato subito due podi) e l’Ulster GP. Notato dall’ex pilota ed ora Team Manager nordirlandese John Burrows, Davey è stato ingaggiato dalla squadra Cookstown/BE per il finale di stagione a Killalane, al fianco del pilota del Team Derek Sheils.

In seguito alla decisione dell’esperto irlandese Sheils di disputare il TT 2018 con il Team tedesco Penz13.com, Burrows ha rivolto tutte le sue attenzioni al giovane Todd, tenendolo con sè per l’intera stagione e preparandolo ad esordire al Tourist Trophy. Un salto nel vuoto, come ha ammesso lo stesso Burrows, che purtroppo all’Isola di Man lo scorso anno aveva collezionato con la squadra 4 DNF su 4 gare disputate da Derek. Arrivare al TT un anno dopo con la pressione di un risultato ed un “novellino” è stata tutt’altro che una passeggiata. Ma il buon Burrows ha fatto in modo di non riversare neppure un briciolo di questa pressione sul giovane Todd.

“A happy rider is a fast rider”, si dice: “un pilota felice è un pilota veloce” e questo è accaduto proprio a Davey durante il suo incredibile, sensazionale Tourist Trophy 2018 con la squadra nordirlandese. Mesi e mesi di preparazione e viaggi all’Isola di Man sotto la guida degli esperti John Burton e Richard “Milky” Quayle, parte dell’organizzazione del TT ed incaricati tra le altre cose di prendersi cura dei newcomers: tre quest’anno gli esordienti sul Mountain Course, ovvero lo scozzese Adam Lyon, l’inglese David Jackson e, appunto, Davey Todd.

Davey Todd intervistato da Jo Pack per Manx Radio al TT 2018 (foto: Marta Covioli)

Esordire al TT, al giorno d’oggi, non è più facile come lo era un tempo. Chi non ha esperienza o non viene ritenuto abbastanza veloce viene dirottato al Manx GP di agosto, evento gemello che si svolge in concomitanza con il Classic TT, sullo stesso identico tracciato del Tourist Trophy. Al TT stesso possono accedervi direttamente, senza passare per il Manx, solo quei piloti ritenuti dagli organizzatori in grado di farlo, in base al loro curriculum, alla loro esperienza ed al loro talento. I tre newcomer del TT 2018 avevano già partecipato (e vinto, nel caso di David Jackson all’Ulster GP) ad altre road races con brillanti risultati e le loro medie sul giro lungo il Mountain hanno provato che gli organizzatori non si sono certo sbagliati.

Todd, in particolare, ha sbalordito con le sue velocità e i suoi piazzamenti finali. Dopo il giro del sabato dedicato ai newcomers, Davey ha lasciato l’Isola di Man per partecipare ad un round del British Supermoto Championship, vincendo due gare e tornando in tempo per le prove del lunedì al TT. Proprio la primissima serata di qualifiche dedicata alle 1000cc lo ha visto concludere un passaggio all’impressionante media di 116 miglia orarie. Da quel momento in avanti è stata un’escalation di mph, fino ad arrivare alla prima gara, la Superbike Race: in sella alla Suzuki GSX-R1000 Cookstown/BE, Todd ha conquistato un 16° posto finale (partendo con il numero 80 sul cupolino…) ad oltre 126 mph di media. Nella Stock Race del lunedì si è migliorato a 127.890 mph, chiudendo al 10° posto. Le qualifiche del Senior al mercoledì lo hanno visto abbattere il muro delle 128 mph (128.051), addirittura con partenza da fermo. Infine, quel pazzesco 128.379 mph di media durante il Senior TT di venerdì 8 aprile, con un 9° posto finale. Incredibile anche la sua media con la Supersport, a 124.3 mph e 12° in entrambe le gare (diventando il newcomer più veloce di sempre su un 600cc).

Todd sulla Suzuki Cookstown/BE al TT 2018 (foto: LapConcepts)

In questo modo, Davey Todd diventa il secondo newcomer più veloce di sempre nella storia del TT, alle spalle solo dell’attuale detentore del record assoluto al Tourist Trophy, Peter Hickman, che con la BMW Ice Valley Superstock fece segnare al suo esordio nel 2014 un 129.104 mph. Todd scavalca invece l’asso del BSB Josh Brookes, che da newcomer nel 2013 su Tyco Suzuki girò in 127.726 mph. “Non mi sembra ancora possibile che il mio nome si trovi tra questi due top riders” dice un incredulo Todd.

Incredulo e nemmeno troppo festante durante le premiazioni: quel primato assoluto di newcomer più veloce di sempre lo aveva ormai visto molto vicino, ma purtroppo il mattino del Senior TT gli ha riservato una brutta sorpresa, essendosi svegliato con l’influenza. Il pazzesco 128.379 mph è arrivato infatti al primo dei sei giri di gara, con le prestazioni che sono poi leggermente crollate perché non in perfetta forma fisica.

Alle stelle, invece, l’umore nel Team Burrows, una squadra notoriamente in grado di coltivare giovani talenti, ma anche segnata da esperienze dolorose come quella di Malachi Mitchell-Thomas e Jamie Hamilton. Una squadra a conduzione familiare ma di primissimo piano, soprattutto nelle National Road Races. “Il Team è stato fantastico, era come essere in una grande famiglia, l’atmosfera era rilassata, ero felice e questo fa la differenza. La squadra non mi ha mai messo alcuna pressione”, dice Davey, al punto da non essere addirittura a conoscenza di un Privateers Championship, che il giovane inglese ha vinto per il Team Cookstown/BE. Forse la prima volta che un newcomer conquista il titolo riservato ai privati al Tourist Trophy. Ma non è tutto. Todd si aggiudica chiaramente anche il titolo di Best Newcomer del TT 2018 ed il premio RST “Star of Tomorrow”.

“Quando in gara vedevo le pit board lungo il tracciato, che segnavano P7, o P9, o P10, mi chiedevo se fossero davvero mie e se non avessero sbagliato!”. Guidando in modo rilassato e senza pressione Todd ha saputo centrare davvero risultati strabilianti; tra sé e sé, John Burrows lo reputava in grado di raggiungere una media massima di 125-126 mph, fortunatamente sbagliandosi.

Di seguito, la classifica generale dei migliori 10 newcomer nella storia del TT. Da notare la notevole prestazione di Steve Plater nel 2007. Il primo 600cc che troviamo (dato che di Todd, più veloce, è stato considerato solo il tempo con la 1000cc) è  invece quello di Adam Lyon, che ha perso la vita proprio al TT 2018: addirittura in 13^ posizione, prima Supersport tra le 1000 in questa classifica di tutti i tempi, grazie ad una media impressionante di 122.636 mph.

  1. Peter Hickman – BMW 1000 Ice Valley – 2014 – 129.104 mph
  2. Davey Todd – Suzuki 1000 Cookstown/BE – 2018 – 128.379 mph
  3. Joshua Brookes – Suzuki 1000 Tyco by TAS – 2013 – 127.726 mph
  4. Steve Plater – Yamaha 1000 AIM Racing – 2007 – 125.808 mph
  5. Simon Andrews – BMW 1000 Ice Valley – 2011 – 125.134 mph
  6. Keith Amor – Honda 1000 Robinson Concrete – 2007 – 124.856 mph
  7. Horst Saiger – Kawasaki 1000 Saiger Racing – 2013 – 123.846 mph
  8. David Johnson – Honda 1000 TC Racing – 2010 – 123.838 mph
  9. Martin Jessopp – BMW 1000 Riders Motorcycles – 2014 – 123.474 mph
  10. Derek McGee – Honda 1000 Wilson Craig – 2015 – 122.898 mph

 

 

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