Si è svolto nel weekend del 5-6 luglio il secondo appuntamento stagionale con l’International Road Racing Championship. Il tracciato che ha ospitato la tappa finlandese è lo storico stradale di Imatra, un nome che nel motorsport evoca grandi bagarre e anni d’oro.
Alzi la mano chi non ricorda le imprese in terra suomi di Giacomo Agostini (detentore del maggior numero di vittorie, 16), Marco Lucchinelli, Phil Read, Jarno Saarinen, Joey Dunlop, Barry Sheene (famosissima è la foto di Sheene al passaggio sulle rotaie).
Un tracciato di 4,9 km sul confine con la Russia, poco fuori dalla omonima cittadina di Imatra sulle rive del fiume Vuoski; un tracciato tra i più affascinanti e famigerati nella storia del motorsport, che ospitò il Motomondiale dal 1964 al 1982, anno in cui il “big circus” disse basta dopo la morte del sidecarista scozzese Jock Taylor contro ad un palo del telefono.
Imatra però andò avanti, anche senza i GP, ospitando gare minori. Ma proprio durante l’Europeo Velocità del 1986, la tragedia: il tedesco Detlef Vogt perse il controllo della sua Honda all’incrocio prima del passaggio a livello, la moto proseguì la sua corsa solitaria senza pilota dritta verso il pubblico, contro una famiglia, uccidendo un bambino di 7 anni. Fine. Imatra venne abbandonata. Il suo fascino, le sue leggende, le bellissime ragazze finlandesi, le lunghe notti d’estate, tutto finito, immobile, ad aspettare un ritorno. Un’attesa durata quasi 30 anni.
Nel 2016, grazie all’International Road Racing Championship, campionato di corse su strada “continentali” tra Olanda, Belgio, Rep. Ceca e Germania, Imatra è tornata. Il tracciato è sostanzialmente lo stesso usato dal 1979, con opportune sistemazioni quali una riasfaltatura e l’introduzione di due varianti volte a rallentare parecchio la velocità media.
Da quell’anno, il circuito intitolato a Jarno Saarinen è stato spesso scelto come meta anche da noti road racers non iscritti all’intero IRRC, interessatida ad un’apparizione a questa storica tappa come wildcard. E’ toccato a Danny Webb (detentore del record del tracciato), Michael Dunlop, Dan Kneen, Michael Rutter, Martin Jessopp. Per l’Italia ricordiamo invece la presenza lo scorso anno di Tiziano Rosati, nel 2019-2022-2023-2024 di Luca Gottardi, nel 2017 di Alex Polita e nel 2016 di Marco Pagani.
Quest’anno è stata la volta di un newcomer d’eccezione, Richard Cooper, pilota BSB che ci sta davvero prendendo gusto con le road races e, dopo varie vittorie alla North West 200, ha deciso di puntare l’attenzione sul tracciato finlandese.
Da esordiente, in sella alla Yamaha R6 Russell Racing (del nordirlandese Alister Russell, che già aveva lavorato con William Dunlop e molti altri road racers), Cooper ha centrato la pole, 4 vittorie su 4 gare disputate (due manche IRRC Supersport e due manche Open Supersport) e il nuovo lap record di categoria.
In gara 1 IRRC, Cooper ha preceduto i cechi Petr Najman e Marek Cerveny, con Gary Johnson al sesto posto e nono lo svizzero Mauro Poncini sulla Yamaha del team italiano Delmo Racing. In gara 2 Cooper si è imposto su Adam McLean e Petr Najman, con Johnson di nuovo sesto e Poncini nono.
Nonostante abbia certamente attirato l’attenzione del pubblico, il tifo in terra suomi è sempre tutto per l’idolo locale Erno Kostamo, ormai definito “the king of Imatra”. Il finlandese, vincitore del Macau GP 2022, trionfa in gara 1 Superbike davanti ai connazionali Kenny Koskinen e Ville Valtonen; in gara 2 si ripete davanti Eemeli Lahti e Kenny Koskinen. Kostamo centra anche la doppietta nelle gare Open in sella alla BMW RVS Motorsport.





