Si è svolta questo fine settimana l’attesa “Race of Legends” ad Armoy, triangolo di 3 miglia nella contea di Antrim, in Irlanda del Nord. Un nome evocativo, strade un tempo usate da un gruppo di ragazzi per preparare le loro moto per il Tourist Trophy. Joey Dunlop, Frank Kennedy, Mervyn Robinson, Jim Dunlop. La famosa “Armoy Armada”.
In un tale contesto si svolge dal 2009 una delle più appassionanti National Road Races, in questo fazzoletto di terra ricco di punti da brivido. Presenti quest’anno (e mattatori dell’evento) i fratelli Michael e William Dunlop, il basettone Guy Martin ed il rientrante Keith Amor.
Dopo le qualifiche del venerdì, la prima delle 12 gare previste si è tenuta proprio nella serata del caldissimo 25 luglio: la Supersport 1 ha visto la vittoria flag to flag di William Dunlop, figlio maggiore di Robert e nipote di Joey, in sella alla Tyco Suzuki GSX-R600. Alle sue spalle, molto molto vicino ma incapace di mettergli le ruote davanti, il compagno di squadra Guy Martin, sul traguardo a soli 8 decimi da William. Terzo un solitario Keith Amor, quarto un Michael Dunlop (Honda MD Racing) che riesce a liberarsi a fatica di Dan Kneen e James Cowton, rispettivamente quinto e sesto. Si tratta della settima vittoria ad Armoy per William Dunlop, ennesima dimostrazione di forza per il nordirlandese in sella alla Supersport.
Il giorno seguente, sabato 26 luglio, il meteo non è altrettanto clemente e l’intenso programma di gare verrà rallentato a causa delle piogge intermittenti. Dopo il Parade Lap, il via alla classe 125cc, con la vittoria facile di Elkin a 9 secondi sugli inseguitori Robinson e Moore. Gara interrotta a metà con bandiera rossa dopo l’incidente della piccola Melissa Kennedy, fortunatamente senza conseguenze. Segue una serratissima Junior Support, che termina con la vittoria di Connolly.
Terza gara di giornata è la Supersport 2: nonostante i tentativi di replica di William Dunlop, questa volta è il compagno di squadra ad avere la meglio. Gara 2 delle 600cc viene vinta quindi da Guy Martin, che mette ben 6 secondi tra sé e William, con un ottimo Keith Amor ancora al terzo posto (+ 10 secondi). Quarto Derek McGee, quinto un Michael Dunlop in difficoltà con le medie cilindrate, poi Derek Sheils.
Segue con un po’ di ritardo la Junior Classic, vinta da Barry Davidson, mentre la quinta gara in programma è l’attesa Open Race: in pole Michael Dunlop, che per Armoy ha optato solo per la BMW S1000RR Superstock, lasciando “a casa” l’ufficialissima Superbike Buildbase. Chi scatta benissimo al via è però Guy Martin, che dalla terza casella si porta subito in testa seguito da William Dunlop, mentre Michael scivola in terza posizione. Martin tenta di estendere il suo vantaggio in sella alla Tyco Suzuki Superbike, mentre è bagarre alle sue spalle tra i due fratelli Dunlop. Solo al terzo giro Michael riesce a liberarsi del fratello maggiore e a cercare di ricucire il distacco da Martin. Al termine dei 5 giri previsti la vittoria va a Guy, ma Michael taglia il traguardo a soli 8 decimi dal basettone di Kirmington. Terzo è William Dunlop, rimasto distaccato di ben 8 secondi; quarto Dan Kneen, quinto Keith Amor, poi Derek McGee, Micko Sweeney e James Cowton.
In “pista” poi le Senior Classic, con vittoria (ormai scontata) del veterano Robert McCrum, mentre la 250cc va a Seamus Elliott con ben 11 secondi sugli inseguitori.
La successiva Supertwin Race è qualcosa di memorabile: tanti i piloti candidati alla vittoria, con i primi quattro che al primo passaggio sono racchiusi in mezzo secondo. Cowton, Sweeney, Amor e Kneen si danno battaglia con sorpassi su sorpassi e solo dopo tre passaggi Keith Amor riesce a prendere stabilmente la testa della corsa. Un gruppone di 5 piloti in bagarre va alla caccia dello scozzese di Falkirk, ma Amor tiene duro fino al termine dell’ultimo giro andando a vincere questa Supertwin Race davanti a Derek McGee (+1.4), James Cowton, Micko Sweeney, Dan Kneen, Gareth Keys, Connor Behan e Mikal Dokoupil.
Segue la 400/450cc con vittoria di Ian Morrell, mentre la Senior Support vede in gara il nostro amico Davide Ansaldi. Il solito Kernohan vince con uno stupefacente vantaggio di 26 secondi su Merrigan ed Elwood, mentre Davide migliora la propria posizione di partenza (settimo in griglia), terminando la gara al sesto posto!
Infine, l’attesissima Race of Legends, la resa dei conti finale di questa sesta edizione dell’Armoy Road Race. In pole Michael Dunlop, poi il fratello William e Guy Martin. Al via è ancora Guy a portarsi in testa, mentre Michael è di nuovo autore di una brutta partenza, scivolando in terza piazza. Le posizioni però si scambiano in fretta sin dal primo giro, con Dan Kneen che prende a sorpresa la leadership della corsa: il mannese del Team Cookstown/BE è stato finora un vero mattatore delle National Road Races, ma il confronto con i “big” è ancora spesso impietoso. Dan viene ben presto scavalcato da Guy Martin e Michael Dunlop, tutti racchiusi in pochi decimi. Una volta passato in testa, Martin tenta un’inutile fuga, ma Michael si porta davanti al terzo passaggio smorzando le speranze del basettone di Tyco Suzuki. La vittoria al termine dei 7 giri va a Michael, con oltre 3 secondi di vantaggio su Martin. Dan Kneen riesce a conquistare il podio mettendosi alle spalle William Dunlop; quinto Seamus Elliott, sesto Derek Sheils, poi Derek McGee, Davy Morgan e Stephen Thompson.
Con due vittorie e due secondi posti, Guy Martin viene dichiarato Man of the Meeting di Armoy, nel giorno della sua primissima vittoria sul piccolo tracciato nordirlandese, per lui diventato il preferito dopo la Southern 100 dell’Isola di Man.
Il prossimo appuntamento è dal 13 al 16 agosto con l’attesissimo Ulster Grand Prix!
(Foto: Chris Usal)






Felicissimo per la bella vittoria di Keith Amor nella gara della supertwin!!!lo ammiro molto perchè è uno tosto,un vero road racer di razza.
A wonderful Guy Martin, he really got the roadracers’ soul…but will he get a tt win?
Mitico Davide!
Ansaldi seguita a marciare bene potrebbe arrivare anche un podio GRANDE!!!
Saluti