Mercoledì 30 agosto, Isola di Man. A poche ore dal termine della Newcomers Race di ieri sera, alcuni degli esordienti tra cui Francesco Curinga si rischierano già lungo Glencrutchery Road per la Junior Manx GP Race. Una gara che include piloti che hanno già corso edizioni precedenti del Manx, con moto di cilindrata massima 750cc.

Moto nera e casco bianco per “Micky” Evans, vincitore della Newcomers Race lo scorso anno ed oggi della Junior Manx GP Race, con tanto di nuovo record (foto: LapConcepts)
Quattro giri previsti del Mountain Course per un totale di 242.8 km, con pit stop intermedio per rifornimento. Non necessario il cambio gomme, di solito. Con il numero 1 sul cupolino è l’esperto pilota di Skerries Andy Farrell a ricevere per primo la “pacca sulla spalla” dal marshal alle ore 10.15 locali e dare il via a questa Junior Race, sfrecciando per primo verso St. Ninian’s, Bray Hill, Ago’s Leap, Quarterbridge, Braddan, e poi via verso la parte boscosa del circuito. Lo seguono Barry Lee Evans e Darren Cooper, con Francesco Curinga che scatta dalla 37^ posizione. Il meteo è perfetto, le condizioni del tracciato ottimali e già al primo giro verrà riscritta la storia. Ma non conterà. Al rilevamento di Glen Helen è Michael Evans, pilota locale di Santon, a guidare la gara con 3 secondi di vantaggio, con Brad Vicars nella top ten (vincitore ieri sera della Newcomers Race A, infrangendo anche un primato che durava da ben 7 anni).
Al termine del primo passaggio il manxman Evans fa segnare uno strepitoso 121.066 mph con partenza da fermo, nuovo record della casse Junior, battendo il precedente primato di Malachi Mitchell Thomas a 120.565 mph (2015). Secondo posto a ben 10 secondi per l’australiano Royce Rowe (a 119.9 mph), ma ben presto la gara verrà interrotta con bandiera rossa per un incidente a Union Mills. Non un bel tratto in cui cadere, certamente, ed il pilota coinvolto è proprio Rowe, trasportato al Nobles Hospital con fratture alle gambe ma non in pericolo di vita. La scena, però, è piuttosto disastrosa, con benzina sul tracciato e un palo della luce abbattuto con cavi elettrici a vista.
Solo alle 12.10 si potrà procedere con la ripartenza e per Evans è tutto da rifare: gara fermata, record annullato. Andy Farrell è di nuovo il primo a sfrecciare lungo Glencrutchery Road in questa gara ridotta a tre giri; il pit stop in questo caso potrà essere effettuato al termine del primo o secondo passaggio, a discrezione dei piloti. Al primo rilevamento di Glen Helen è di nuovo Michael Evans a comandare con 3 secondi su Darren Cooper, con Brad Vicars al settimo posto provvisorio. Il vantaggio di Evans oscilla dai 5 ai 12 e di nuovo ai 5 secondi al termine del primo passaggio, quando la maggior parte dei piloti sceglie la sosta per il rifornimento per poi avere almeno un giro lanciato, l’ultimo. Nelle prime 7 posizioni provvisorie troviamo addirittura 4 piloti mannesi.
E pur rallentando per entrare in pit lane, lo stratosferico Michael Evans fa segnare il nuovo lap record della Junior Manx GP Race a 120.619 mph! Non veloce quanto prima, ma sufficiente per togliere il primato a Malachi Mitchell -Thomas. Francesco Curinga completa il suo primo passaggio alla media di 114.998 mph (19’41”127), fermandosi per il pit stop con il rifornimento effettuato nientemeno che da Stefano Bonetti.
Secondo giro, a Glen Helen le posizioni si mescolano con Darren Cooper in testa ma con ancora il pit stop da effettuare, seguito da Joe Faragher, Richard Charlton e Michael Evans. Ma già nel corso di questo passaggio il pazzesco Evans rosicchia secondi preziosi e quando Cooper si ferma per il pit stop, peraltro piuttosto lento, il manxman sfreccia dritto verso Bray Hill. E’ fatta. Al rilevamento di Glen Helen, Evans comanda per ben 25 secondi su Darren Cooper, con Jamie Williams ora terzo e Charlton incappato in una penalità per eccesso di velocità in pit lane.
Terzo ed ultimo giro di questa Junior Manx Grand Prix, una gara che in passato ha visto come vincitori Billy Redmayne, Dan Kneen e Michael Sweeney (per 2 volte). Il vantaggio di Evans, mannese classe 1993, rimane sostanzialmente invariato per tutti i 60 km finali, fino a prendere la bandiera a scacchi con un giro a 119.966 mph, vincitore della Newcomers Race A 2016 ed ora della Junior Manx GP 2017. Un fantastico burn-out alla “Winners Enclosure” sancisce il trionfo di “Micky” Evans (su Kawasaki ZX6R), seguito a 22 secondi dall’inglese Darren Cooper (Kawasaki ZX6R), con il mannese Jamie Williams (Honda CBR600RR) sul terzo gradino del podio.
Quarto posto per Barry Lee Evans, poi Dean Osbourne, Joe Faragher, Glenn Harrison (che con uno strabiliante ultimo giro a 120.129 mph entra a far parte del “Tommy Club”, così chiamato perchè fu Tommy Clucas il primo pilota nella storia a raggiungere le 120 mph al Manx GP); ottavo l’irlandese David Lumsden, poi Brad Vicars (miglior newcomer) e Nick Anderson a chiudere la top ten.
Il nostro Francesco Curinga, in sella alla Honda CBR600RR BiancoMoto, chiude in 21^ posizione con un terzo giro a 114.903 mph di media (19’42”109) dopo essere partito dalla 37^ piazza. Bravissimo!
L’inno mannese risuona per il podio in onore di Michael Evans e anche la Junior Manx GP viene archiviata. A tra poco con la Lightweight Race e Matteo Bardelli, ultima gara per gli italiani!






