Obiettivo Superbike: intervista a William Dunlop

Il cognome dice molto, se non tutto. Dice che William appartiene ad una famiglia che non ha bisogno di presentazioni. Una famiglia che ha fatto la storia delle corse su strada e non solo. William è fratello di Michael, figlio di Robert e nipote di William Joseph “Joey” Dunlop. 

Classe 1985, nativo di Ballymoney (Irlanda del Nord), William non poteva intraprendere altra strada se non quella delle corse. Aiutato dal padre pluricampione Robert, il giovane William fece il suo debutto nelle National Road Races nei primi anni 2000, per poi arrivare al Tourist Trophy dell’Isola di Man nel 2006. La sua rosea carriera ebbe però una battuta d’arresto alla North West 200 del 2008, dopo il fatale incidente del padre Robert durante le prove della 250cc. Gara che fu poi vinta da Michael, dopo che in molti si erano opposti alla partecipazione dei due fratelli, provati dal tragico evento. Dopo quella maledetta North West, William e Michael ritennero doveroso non presenziare al Tourist Trophy per rispetto del padre e perché, a detta loro, “non avremmo avuto più nessuno ad aiutarci come il papà”.

I fratelli però tornarono all’attacco, nel vero senso del termine, nel 2009. William in sella alle Yamaha del team CD Racing, salendo per la prima volta sul podio del TT, nella categoria 125cc. La collaborazione con la squadra di Chris Dowd proseguì anche nel 2010 (e negli anni successivi per le gare delle piccole cilindrate), mentre per il biennio 2011-2012 William firmò con il Team Wilson Craig. Proprio con il CBR-600RR nel 2012 il figlio di Robert Dunlop conquista nuovamente un terzo posto al Tourist Trophy.

La categoria Supersport, assieme alle piccole cilindrate nelle quali William sbanca letteralmente nelle National Road Races, si caratterizza come la sua preferita: nel 2013 arriva il suo terzo podio al TT, ancora su una 600cc, ma questa volta con la livrea rossa Milwaukee Yamaha. Dopo un 2013 con la squadra inglese di Shaun Muir, William ha recentemente firmato con Tyco Suzuki by TAS. Due top team, ma molto diversi tra loro: se l’interesse di Milwaukee Yamaha per le road races è palesemente marginale, con il team nordirlendese di Hector e Phillip Neill c’è da scommettere che William saprà essere un osso duro per tutti. Anche con la Superbike, sulla quale si sta concentrando ora più che mai: l’obiettivo è vincere nella “grande categoria”, perché solo così, dice William, verrà preso davvero sul serio.

Insomma, tre podi al Tourist Trophy, tre vittorie alla North West 200, 7 all’Ulster GP, 17 alla Southern 100, 7 volte Irish Road Racing Champion con 92 vittorie all’attivo: credo che basti come presentazione di un personaggio che sta tenendo molto alto il cognome che porta.

 

 

William, innanzitutto congratulazioni per la firma del contratto con TAS! Ho letto il tuo column su Road Racing Ireland e sembri molto felice. Le buone impressioni sono continuate anche dopo i test di Almeria e Cartagena?

Sì, le prime impressioni sono state molto buone. Questa Superbike si adatta al mio stile di guida e credo che andrà molto bene. Ho avuto qualche problema perchè per me è una moto nuova, quindi il test è stato solo un primo approccio. Devo ancora provare a guidarla forte, al momento non conosco pienamente le sue potenzialità ma sono sicuro che il team lavorerà al meglio. Hanno grande esperienza con le Suzuki e le corse su strada. Sono invece rimasto molto sorpreso da quanto vada forte il 600cc, è già perfetto!

 

Quindi con quale moto hai avuto il miglior feeling finora? La GSX-R600 o GSX-R1000?

Il 600. Ho fatto solo pochi giri perchè mi sono concentrato soprattutto sulla Superbike, ma quel poco che ho fatto con la Supersport è stato sufficiente per capire quanto sia già perfetta. In 5 giri sono andato più forte con quella che con la Superbike. E’ la moto dello scorso anno, la mia non è ancora pronta, ci sono degli aggiornamenti da fare. Sono molto emozionato, credo che in questa categoria faremo dei buoni risultati.

 

Quali gare farai quest’anno? Essere in un top team spesso significa fare meno National Road Races…

Sono molto fortunato, perchè il team mi capisce e, a differenza di altri, hanno molta passione per le road races. Mi permettono di fare tutte le gare che voglio su strada, è proprio parte del contratto.

 

Una bellissima foto di William Dunlop al TT (di Kev Clague)

Ma ti vedremo ancora sulle 125cc e sulle 250cc?

Non ho più una 250cc, ho solo una 125cc di James Delaney e Mark Keen di KRP. E’ una categoria che amo, molto divertente e in più mi aiuta con la velocità in curva. Per il resto voglio concentrarmi sulle “big bikes”.

 

Ti stai allenando in modo specifico ora che sembri più focalizzato sulla Superbike?

Sì, ho sempre faticato con la cilindrata più grossa ed ora che non correrò spesso con i due tempi non dovrò pensarci più di tanto. Già dai test ho visto i benefici del nuovo tipo di allenamento, sento che riesco a dare più spinta in uscita di curva. Credo che il TT richieda una guida più fisica e la storia lo dimostra.

 

La tua gara migliore? Scommetto che potrebbe essere la Supersport 2 all’Ulster GP 2013. Vedere dal vivo la bagarre tra te e Bruce Anstey è stato emozionante!

Ho fatto molte belle gare con le piccole cilindrate, ma quella di cui tu parli è molto più famosa perchè è andata in TV e tutti hanno potuto vederla. Ce la stavamo giocando, è stata la miglior gara che io abbia fatto quest’anno. E’ sempre bello guidare all’Ulster e sai che con Bruce devi impegnarti al massimo. Non riesco ancora a credere di aver vinto quella gara!

Che rapporto hai con il tuo nuovo compagno di squadra, Guy Martin?
Molto buono, io sono sempre stato un suo fan, ho grande rispetto e considerazione per lui. Non vedo l’ora di iniziare quest’anno e spero di imparare qualcosa da lui. E sono sicuro che ci faremo anche delle risate, è un personaggio!

 

Tuo fratello Michael è stato recentemente al centro di molti rumors. Qual è stata la tua reazione quando ti ha detto che quest’anno non avrebbe corso? 

Il fatto di non correre per Michael non è mai stata un’opzione! Lui è sempre stato intenzionato a correre quest’anno, quindi non ho mai dato importanza alla cosa, non so nemmeno perché la cosa abbia preso questa piega!

 

Si è davvero detto di tutto e di più su Michael… Torniamo a te: la tua gara preferita?

Sicuramente l’Ulster GP, molto veloce e scorrevole. Mi piace molto anche la Southern 100 perché è un evento rilassato e mi piace avere un po’ di tranquillità tra una gara e l’altra. Alcuni eventi invece sono troppo frenetici e c’è casino tutto il tempo.

 

Il tuo tratto preferito al TT? E quello più spaventoso?

Il mio settore preferito è il primo, molto veloce e scorrevole. Ci sono dei punti che ancora non digerisco e nei quali a volte mi incasino. Partecipo ormai al TT da parecchio tempo e dovrei conoscerlo bene, ma di tanto in tanto mi confondo e a questo punto diventa spaventoso! Più che altro è il Mountain il punto in cui mi incasino di più e a dire la verità è spaventoso quando vai a quelle velocità!

 

In bocca al lupo a William per questa stagione 2014, che con Tyco Suzuki sembra promettere molto bene!

 

(Foto: Stephen Davison)

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