Malachi Mitchell-Thomas con Cookstown BE: un asso per Burrows in attesa di Hamilton

Il 2015 è stato un anno di sofferenza per il Team Cookstown Burrows Engineering Racing: la squadra nordirlandese dell’ex pilota John Burrows ha dovuto far fronte al bruttissimo incidente di Jamie Hamilton nel corso della Senior Race al Tourist Trophy. Un brutto colpo per un team familiare che aveva dominato la stagione di Nationals 2013 con Dan Kneen. 

jb

John Burrows e Malachi Mitchell-Thomas (foto: Baylon McCaughey)

Hamilton avrebbe potuto fare grandi cose ma, tuttora convalescente, potrà pensare al suo eventuale ritorno solo tra un bel po’.

Nel frattempo, dopo essere stato al fianco di Jamie come un padre, Burrows guarda avanti e per la stagione road racing 2016 ingaggia uno dei più strabilianti talenti sul campo, Malachi Mitchell-Thomas.

Il ventenne inglese di Bolton non è certo un nome nuovo per chi ha seguito attentamente il Manx Grand Prix di quest’anno. Un ragazzino che ha girato con un 600cc sul Mountain molto più forte di tanti esperti piloti con un 1000cc.

Mitchell-Thomas inizia da giovanissimo con i Supermotard, per passare poi al British Superstock 600 Championship. Approda alle corse su strada nel 2014, a 19 anni, correndo per la medesima squadra del BSB Silicone Racing: subito incoronato best newcomer alla Southern 100 con tanto di secondo gradino del podio dietro ad un certo Conor Cummins, al Manx GP di quell’anno Malachi si piazza al secondo posto nella Newcomers Race A dietro al mannese Billy Redmayne.

Nel 2015, l’exploit. Di nuovo secondo dietro a Redmayne (per un problema tecnico alla sua Kawasaki) nella Junior Race, Mitchell-Thomas si aggiudica di prepotenza la Senior Race, la gara principale al Manx Grand Prix, facendo segnare il nuovo record in 122.22 mph di media con un 600cc. Fantastico.

Ora il giovanissimo pilota inglese pianifica il suo 2016 road racing: ingaggiato dal Team Cookstown/BE, Malachi sarà al via di North West 200, Tourist Trophy, Ulster GP, Southern 100 e alcune Nationals irlandesi. Avrà a disposizione un 600cc, un 1000cc, una Supertwin e una 125cc del Team di Burrows, che manterrà come main sponsor lo storico marchio Cookstown.

“Ho parlato anche con vari piloti più esperti, ma dopo averci riflettuto, ho deciso di offrire a Malachi Mitchell-Thomas un posto nel team poichè credo che sia un talento eccezionale e merita la possibilità di avere un team professionale e moto competitive” spiega il team manager John Burrows.

Malachi lascia dunque il Team Silicone Engineering Racing, che ha da poco puntato su Dean Harrison per la prossima stagione, salutando dunque i due precedenti piloti Mitchell-Thomas e Russ Mountford.

Burrows, persona dal grande cuore, aggiunge anche che Malachi sarà aiutato da Jamie Hamilton, che sarà parte integrante del team e contribuirà con preziosi consigli circa i tracciati che il ragazzino ancora non conosce. In attesa di un ritorno di Hamilton, Burrows annuncia che il team nel 2016 avrà anche un secondo pilota, il cui nome sarà confermato più avanti.

 

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