Piccola analisi del MacauGP e aggiornamento su McHale e Mountford

La 49^ edizione del Macau Motorcycle Grand Prix è stata segnata dalla vittoria a sorpresa di Peter Hickman, fortissimo neo road racer ormai consacrato nell’olimpo dei top riders delle corse su strada.

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Hickman e Jessopp (foto: CGPM)

Il Circuito da Guia in Cina non era totalmente nuovo a Hickman, già invitato dagli organizzatori lo scorso anno ma impossibilitato a prendere parte alla gara; una caduta in qualifica, infatti, aveva messo fuori gioco il telaio della sua BMW Ice Valley (molto difficile a Macao recuperare ricambi in tempo utile). Quest’anno, dunque, Peter Hickman sale sul primo gradino del podio alla sua prima gara a Macao, dopo una rimonta sul favorito Martin Jessopp.

Innanzitutto, una piccola considerazione: il tempo totale fatto segnare da Hickman al termine dei 12 giri di gara è stato di 29’22”021, mentre lo scorso anno il vincitore Stuart Easton su Kawasaki PBM concluse in 29’45”143: quest’anno si sarebbe classificato addirittura ottavo!

L’impresa di Hickman, oltre ad aver fatto registrare un passo gara significativo e un best lap in 2’24”940, sta anche nell’aver sfidato le leggi del fuso orario. Sceso dalla Kawasaki GB Moto a Jerez per dei test con il nuovo team, Hickman è arrivato a Macao esattamente la sera prima delle libere, previste per le 7.30 del mattino, con il fisico provato dal jet lag. Ma il ventottenne di Burton-upon-Trent non ha minimamente accusato la stanchezza e ha portato la BMW Briggs Equipment (Lee Hardy Racing) alla vittoria. Ripartito da Macao, “Hicky” è già volato nuovamente a Jerez per proseguire i test. No rest for the wicked!

Secondo posto (per la terza volta in carriera) per uno sconsolato Martin Jessopp. Il pilota di Yeovil imputa il calo nella seconda parte di gara alle sue gomme Metzeler, mentre le Dunlop di Hickman gli hanno permesso al contrario di spingere dopo il giro di boa. Jessopp ha dichiarato di non aver voluto prendere troppi rischi dopo il sorpasso di Hickman alla Lisboa, avendo già avuto qualche big moment in sella alla sua BMW Riders Motorcycles e arrivando al traguardo con ben 6 secondi di ritardo. Tutto rimandato ancora al prossimo anno per il bravissimo trentenne inglese.

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Michael Rutter dà un passaggio al compagno Hervè Gantner (foto: CGPM)

Sul gradino più basso del podio di Macao troviamo il “re del Guia” Michael Rutter, che completa una tripletta BMW con la sua S1000RR del Team Penz13.com. La nona vittoria in carriera a Macao non è arrivata neppure quest’anno per “the Blade”, che rimane tuttavia un osso durissimo tra le ARMCO barriers a 43 anni suonati. Bellissimo il suo gesto durante il giro d’onore a fine gara, quando dà un passaggio al compagno di squadra Hervè Gantner, rimasto fermo a bordo pista per un guasto.

Quarta piazza per il grande John McGuinness, che porta la Honda Racing davanti a tutti nelle prime qualifiche ma poi scivola in settima posizione in griglia. Un leone in gara, agguanta il quarto posto dopo un memorabile sorpasso all’esterno su Gary Johnson alla sinistrorsa Dona Maria Bend. Il trionfo di “McPint” a Macao resta per ora solo quello del 2001.

L’idolo locale Gary Johnson rimane fuori dal podio anche quest’anno, alla guida di una BMW Penz13.com provata solo a settembre nella tappa IRRC di Frohburg. Anche se il quinto posto di Gaz può non apparire brillante, il tempo totale di gara è, come detto, assolutamente più basso rispetto allo scorso anno.

Sesto posto per Ian Hutchinson, che si riscatta dal disastroso Macao 2014 ma non nel modo che ci si immaginava. Il vincitore dell’edizione 2013 (su Milwaukee Yamaha) rimane in ombra con la sua Kawasaki PBM, alla quale dice ora addio per approdare all’altrettanto prestigioso team Tyco BMW. Ricordiamo però, anche nel suo caso, il passo gara in netto miglioramento. (Ian sarà ospite di RoadRacingCore sabato 12 dicembre a Milano presso il Motosplash. Vi aspettiamo!).

Torna al Guia dopo due anni di assenza l’altissimo Conor Cummins, compagno di John McGuinness in Honda Racing e come lui in bagarre nel gruppetto dietro ai due missili Hickman e Jessopp. Settimo posto per il manxman, che rinnova con Honda Racing per il 2016.

Ottava piazza per l’austriaco Horst Saiger, che fa segnare il suo miglior tempo di sempre al Guia in sella alla sua Kawasaki affidata per l’occasione al team del bravo Frankie Heidger. Prestazione deludente invece per Lee Johnston, che ammette di non aver trovato il passo giusto quest’anno a Macao. Ci si aspettava molto da lui, dopo che nel 2014 aveva abbandonato le posizioni di testa per una forte influenza, ma niente da fare. La sua BMW East Coast Racing non va oltre il nono posto e il “Generale” è anche vittima di una scivolata in prova.

Decimo il simpaticissimo australiano David Johnson, su BMW Ice Valley; dopo aver perso tempo prezioso in prova per problemi tecnici, “Davo” si rifà alla grande in gara, regalando anche ai fotografi qualche “prezioso scatto” (leggasi “dito medio”…). Ottimo 11° posto per l’inglese Dan Cooper sulla sua Honda Space Center assolutamente Stock, mentre 12° è lo scozzese Jimmy Storrar, per questo Macau GP pilota PBM Kawasaki assieme a Ian Hutchinson.

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Mark Miller (foto: CGPM)

Soddisfazione in casa Buell per il 13° posto dello statunitense Mark Miller con la zebrata EBR. Voci di paddock dicono che il team avrebbe voluto fornire a Mark la EBR di Niccolò Canepa, ma si è poi optato per una nuova moto, diversa da quella utilizzata al TT 2015. 14° e primo pilota Yamaha in gara l’irlandese Steve Heneghan, con la R1 Reactive Parts. 15° il sudafricano Allan-Jon Venter sulla Honda CF Racing: del ragazzino ricorderemo sicuramente le pazzesche pieghe con gomito a terra a Dona Maria Bend!

16° l’irlandese Brian McCormack (Honda TAG Racing), vittima di un dritto contro le barriere al Melco Hairpin che lo ha fatto scivolare di due posizioni in gara. Ottimo 17° posto per Sam West, primo tra i newcomer di quest’anno al Macau Grand Prix: esordiente anche al TT, la stagione di West si conclude alla grande con un recupero dal 22° posto in griglia, alla guida della Kawasaki PR Racing ex David Johnson. Dietro di lui un altro newcomer, il biondo Ivan Lintin su Kawasaki RC Express; il team dei Constable torna a Macao dopo l’esordio due anni fa con Dean Harrison e piazza un guardingo Lintin in 18^ posizione.

19° posto per la Bimota di Ben Wylie, felice dei tempi in miglioramento sprattutto dopo essere stato scottato da una brutta caduta a Macao 2013. Stesso discorso per il portoghese Andre Pires (Yamaha Team SBK), scivolato nel 2014 ed ora sano e salvo al traguardo di questo GP. Rispettivamente 21° e 22° i due veterani road racers James McBride (Kawasaki Morello Racing) e Paul Shoesmith (BMW Ice Valley), mentre occupa la 23^ posizione lo statunitense Brandon Cretu sulla seconda Bimota BB3.

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Davy Morgan (foto: CGPM)

Tra il gruppo dei ritirati troviamo Stuart Easton, dominatore dell’edizione 2014 ma assolutamente fuori dai giochi quest’anno, con una R1 SMT (noleggiata per l’occasione da Milwaukee) fuori luogo qui a Macao. Tre sole sessioni di prove, inoltre, di certo non aiutano un possibile lavoro di ricerca di set-up. “Ratboy” si ritira al 7° passaggio mentre si trovava in 8^ posizione a seguito di un dritto alla Lisboa. Ritirato invece per un problema elettrico alla BMW Penz13.com lo svizzero Hervè Gantner al suo secondo Macau GP, mentre un problema al cambio ha afflitto il suo compagno di squadra Dan Kruger, pilota canadese specialista di gare su circuito in Asia. Una scivolata al 4° giro al Melco Hairpin ha messo fine alla gara di Davy Morgan ( Honda Magic Bullet); il tedesco Didier Grams ha invece accostato alla Lisboa dopo essersi accorto che il tappo del serbatoio della sua BMW Heidger Racing non c’era più. Un solo giro è invece bastato al portoghese Nuno Caetano per gettare la spugna: troppo il dolore alla spalla provocato da un infortunio in allenamento poco prima del Macau GP. Non ha neppure preso il via, infine, il giovane Micko Sweeney (Kawasaki Martin Jones), vittima di una serie di problemi tecnici in prova e dunque non qualificato per la gara.

Durante la prima sessione di qualifiche, l’esordiente inglese Russ Mountford è stato protagonista di una caduta con la Honda VRS di Robbie Silvester: trasportato all’Ospedale di Macao, il pilota di Wigan ha riportato fratture a bacino, tibia, sterno e dita. A breve per lui il rimpatrio.

Più gravi invece le condizioni del trentunenne inglese Tom McHale: anch’egli newcomer a Macao (e al TT 2015), Tom è stato vittima di una spaventosa caduta alla Mandarin Bend, la curva più veloce del tracciato, durante la seconda sessione di qualifiche. McHale, a terra immobile, è risultato poi cosciente ma si trova ora in terapia intensiva all’Ospedale di Macao, reduce da molte ore in sala operatoria, in condizioni critiche ma stabili. Si parla di emorragia cerebrale, attendiamo ora ulteriori sviluppi.

 

 Classifica Macau GP 2015 

 

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