Tommaso Totti: esordio all’Ulster GP con la Rossi Moto 3

A due anni dalla sua ultima partecipazione al Manx Grand Prix, Tommaso Totti torna alle corse su strada debuttando il prossimo agosto nella road race più veloce al mondo, l’Ulster GP

Nome noto nel CIV dal 2009 nonché in altri campionati in Italia, Totti sbarca nel 2010 all’Isola di Man per il suo primo Manx GP. Si classifica 7° assoluto nella categoria Newcomers su oltre 40 partecipanti. Nel 2012 ripete l’esperienza partecipando alle gare della Junior e della Senior con il CBR600RR del Team WRM. Il primo riminese sul Mountain 40 anni dopo Renzo Pasolini.

L’esordio a Dundrod avverrà invece con la Rossi Moto 3, la “sua” moto. Proprio così, perché Tommaso, classe 1989 e neolaureato in Ingegneria meccanica, ha collaborato attivamente alla realizzazione di questo progetto: assieme a Piero Rossi (uomo d’esperienza che lavorò per Bimota in Superbike ai tempi di Fogarty) e ad un gruppo di collaboratori, dal 2012 Tommaso ha lavorato alla Rossi Moto 3 che debuttò vincendo all’Alpe Adria nel maggio 2013. Un progetto più che promosso, quindi, interamente pensato e realizzato in quel di Rimini, con l’aggiunta di un motore Honda, sospensioni Mupo ed elettronica GET. Un progetto che è ormai una certezza e che Totti porterà con sé all’Ulster GP per competere nella categoria Ultralightweight, divisa con le 125cc. Lo scorso anno fu Christian Elkin il primo ed unico promotore della Classe Moto 3, che quest’anno vedrà certamente in Totti un temibile contendente.

 

Tommaso, quest’estate tornerai alle corse su strada dopo due anni di pausa. Non più al Manx, bensì all’Ulster Grand Prix. Perché proprio l’UGP e non altre road races come la North West 200, il Tourist Trophy, o di nuovo il Manx?

 

Ho scelto l’Ulster Grand Prix perché penso sia la road race più importante al mondo dopo il TT e perché mi piace molto il tracciato di Dundrod. Inoltre, a differenza di Tourist Trophy e North West 200, vi è la categoria “Ultralightweight” dedicata alla 125 GP e alle Moto3, che è perfetta per il tipo di moto con cui ho intenzione di correrci. 

 

Quindi userai la Rossi Moto 3 per le gare all’Ulster?

Proprio così, quest’anno ci tengo a sfidare gli specialisti delle road races con una moto italiana e non c’è niente di meglio che correre l’Ulster GP con una moto “fatta in casa”! Io e il mio Team abbiamo progettato e realizzato questa moto interamente dentro la nostra officina a Rimini e quindi sarà una grande emozione portarla sul leggendario tracciato dove si corre la road race più veloce al mondo!

 

Hai mai visto dal vivo l’Ulster GP? 

No, non sono mai stato a vedere l’Ulster GP prima d’ora. A dire il vero non sono mai stato a vedere una road race in generale perché soffrirei troppo a vedere gli altri correre mentre io me ne sto fermo al bordo della strada con una birra in mano! Anche all’Isola di Man sono sbarcato la prima volta due giorni prima delle mie prove perché non avrei resistito un secondo di più senza una moto da corsa a disposizione!

 

Come ti stai preparando ad affrontare la road race più veloce del mondo?

Sto studiando il circuito di Dundrod guardando alcuni video onboard per imparare al meglio ogni curva ed iniziare a preparare la moto nel modo giusto per questo tipo di tracciato. Inoltre, cerco di guardare le gare degli anni scorsi della categoria in cui correrò per osservare lo stile di guida e le strategie di gara che adottano i piloti più esperti.

 

Nel 2010 e nel 2012 hai partecipato invece al Manx Grand Prix. A cosa sono dovute queste “pause” di un anno?

Fosse stato per me avrei corso il calendario completo delle road races ogni stagione, ma

Totti alla partenza del Manx GP 2012

Totti alla partenza del Manx GP 2012

purtroppo in questo sport bisogna trovare degli sponsor che supportino questi progetti a livello economico. In Italia le road races sono poco seguite e non è facile trovare degli sponsor per correrci. Nel 2010 e nel 2012 ci sono riuscito ed ora sto cercando in tutti i modi di tornare alla carica nel 2014!

 

Parlando del Manx, qual è il momento emotivamente più intenso che ricordi nei tuoi due anni di esperienza?

Ce ne sono tantissimi, ma sarebbe impossibile elencarli tutti. Probabilmente le emozioni più intense le ho provate nel 2012 durante gli ultimi due giri della Senior Race, quando mi sono trovato con le gomme da asciutto sotto la pioggia battente da Glen Helen a Ramsey e avvolto nella nebbia su tutto il tratto di montagna. Molti piloti sono caduti e altri hanno deciso di ritirarsi, ma io ho voluto spingere fino alla bandiera a scacchi e alla fine ho conquistato anche una Silver Replica. Per me è stata un’emozione indescrivibile.   

 

Il tuo tratto preferito sul Mountain Course? 

Tutto! Quando guidi una moto da corsa ogni tratto del Mountain ti fa provare delle sensazioni bellissime che è impossibile provare su qualsiasi altro circuito. Se dovessi per forza scegliere direi che preferisco il tratto da Union Mills fino a Ballacraine e quello che va da Cronk-y-Voddy fino a Bottom of Barregarrow.   

 

E il tratto in cui hai incontrato più difficoltà?

Il tratto più difficile per me è quello che va da Ginger Hall a Ramsey: la strada è rovinata e la moto cerca di lanciarti via ad ogni metro, quindi ci vuole molta esperienza per scegliere le traiettorie e i punti giusti dove passare. Alcuni piloti più esperti che nei tratti precedenti avevo raggiunto e superato in questa sezione mi passavano come se fossi fermo. Giro dopo giro puoi imparare tanti segreti dai piloti più esperti, ma in particolare per quel tratto penso ci vogliano molti anni di esperienza per affrontarlo al meglio.

 

Ci sono ovviamente molte differenze tra le gare in pista e quelle su strada, compreso l’ambiente stesso. Sapresti dirci i pro e i contro delle due cose?

Le gare in pista sono molto belle e spettacolari e sia la sicurezza che la tecnologia ogni anno fanno passi da gigante. Purtroppo in quell’ambiente comandano gli sponsor e le case costruttrici, quindi il talento dei piloti viene ogni anno messo più in secondo piano. Le corse su strada conservano l’antico spirito delle competizioni motociclistiche e ti possono dare delle emozioni e delle soddisfazioni che non troverai da nessun’altra parte. Purtroppo conservano anche i pericoli di un tempo, quindi, a differenza di quanto alcuni pensano, i piloti di road races devono avere ben chiari i propri limiti e quelli del proprio mezzo, perché un errore raramente viene perdonato. Ogni gara è una vera sfida tra uomini che sono disposti a rischiare correndo sul filo dei trecento all’ora sui tracciati più difficili al mondo. Possono sembrare un po’ folli, ma se ami davvero le road races non puoi vivere senza!

 

In bocca al lupo a Tommaso, che porterà all’Ulster GP questo bellissimo progetto tutto italiano!

 

(Foto: www.mondosuperstock.com)

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2 reazioni a Tommaso Totti: esordio all’Ulster GP con la Rossi Moto 3

  1. davide ha scritto:

    VAI

    W LA ROMAGNA

    W LA PASSIONE

    W LE RR

    GRANDI!!!!!!!!!!!

  2. Gabriele Pezzotta ha scritto:

    Di piloti per mia fortuna ne ho conosciuti tanti. Tommaso è sicuramente uno dei più forti e con grandissima conoscenza della tecnica; il tutto collegato a modi cortesi, grande intelligenza , una passione genuina e rispetto verso gli altri.
    Incontrarlo e chiacchierarci sull’Isola di Man è una di quelle cose senza prezzo.
    Good luck mate!

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