Ulster GP, Dundrod Superbike – Incidente per Guy Martin, vince Anstey davanti a Cummins e Hickman

Dopo un’estenuante giornata di qualifiche spesso interrotte da bandiere rosse, alle ore 18.30 locali partono finalmente le prime gare dell’Ulster Grand Prix 2015. 

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Bruce Anstey (foto: Chris Usal)

Il programma prevede in apertura la Dundrod 150 Challenge, fermata però nel corso del primo giro per incidente. Il Clerk of the Course Noel Johnston decide quindi di dare spazio all’attesa Dundrod 150 Superbike. In pole Guy Martin sulla Tyco BMW, accanto a lui Bruce Anstey (Honda Padgett’s), Ian Hutchinson (Kawasaki PBM) e Peter Hickman (BMW Briggs Equipment).

Al via parte bene Hutchy che guida la corsa per il primo giro, salvo poi essere passato da un agguerrito Guy Martin; dietro di loro Bruce Anstey, in rimonta su Johnston e Hickman dopo essere incappato in una brutta partenza. Ed è proprio dal “kiwi” che Guy Martin deve guardarsi le spalle: il detentore del record dell’Ulster GP passa anche Ian Hutchinson portandosi a soli 3 decimi da Martin al termine del terzo passaggio. Dietro di loro è bagarre, con Conor Cummins su Honda Racing che riesce a risalire fino alla terza posizione, con Hutchy sfortunatamente fuori dai giochi, ritiratosi in pit lane così come Michael Dunlop e Lee Johnston (quest’ultimo per un problema ai freni). Ed ecco il primo giro a filo di record: Bruce Anstey fa segnare uno strepitoso 133.492 mph al terzo giro. Il “kiwi” vola! Dietro al manxman Cummins troviamo intanto il bravissimo Peter Hickman, Dan Kneen e Keith Amor.

Ma ecco che l’incubo di oggi si materializza di nuovo: red flag. Guy Martin è vittima di un highside ad Ireland’s Corner mentre si trova in testa e la gara viene dichiarata conclusa al quarto giro. Le sue condizioni paiono non essere serie, nulla di rotto e una visita in ospedale per un controllo ulteriore.

Bruce Anstey (Honda Padgett’s) è quindi il vincitore di questa Dundrod 150 Superbike davanti a Conor Cummins (Honda Racing) e Peter Hickman (BMW Briggs Equipment). Ma ciò che impressiona è il best lap di Hickman: 132.413 mph al suo secondo UGP in carriera e su una Superstock. Pazzesco! Al quarto posto troviamo Dan Kneen, poi Keith Amor, William Dunlop, Dean Harrison, Ivan Lintin, Russ Mountford e Seamus Elliott a chiudere la top ten.

Dopo la gara, Cummins ci ha spiegato di essere rimasto imbottigliato in partenza; “una volta liberatomi ho cercato di stare con i primi ma non riuscivo a tenere il passo di Anstey e Martin, così mi sono stabilizzato in terza posizione”.

Un felicissimo Hickman ci ha raccontato che “è stata una bella gara ed è andata bene sin dalla partenza. Ero dietro a Lee, ci siamo passati, poi lui si è ritirato. Ho cercato allora di seguire Cummins e imparare il più possibile. C’è anche qualche miglioria da fare per sabato”.

La direzione gara decide a questo punto di rimandare tutto il resto del programma a sabato, quando le gare dovranno susseguirsi senza sosta, senza (speriamo) ulteriori bandiere rosse. Appuntamento a sabato con le gare dell’Ulster GP!

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