Tourist Trophy – Dean Harrison sfiora il record al terzo giorno di prove

“Si prospetta un TT noioso, senza Anstey, senza McGuinness, con Hutchinson acciaccato….”, qualcuno avrà pensato. E invece, solamente al terzo giorno di prove sull’Isola di Man, lo spettacolo è più vivo e caldo che mai. Nel vero senso del termine, con un meteo fantastico e temperature alte. 

Dean Harrison in gran forma sulla Superbike (foto: LapConcepts)

Ad infuocare le serate è, ormai da sabato, il giovane inglese Dean Harrison, che, lo ricordiamo, è già il road racer più veloce al mondo detenendo il record dell’Ulster Grand Prix dallo scorso agosto. Un record in 134.614 mph che quest’anno rischia di essere soffiato dal Tourist Trophy, che diventerebbe dunque la corsa su strada più veloce. Stando ai presupposti di questi primissimi giorni di prove, tutto lascia presagire un crollo di record, l’uno dopo l’altro.

E’ di oggi, martedì 29 maggio, lo spettacolo mozzafiato di Harrison, che in sella alla Kawasaki Silicone Engineering Superbike fa segnare un giro con partenza da fermo a 133.14 miglia orarie di media. Con-partenza-da-fermo. Il più veloce di sempre al TT, seppur non ufficiale.

Durante il secondo passaggio, questa volta lanciato, “the Bradford Bullet” registra un sensazionale 133.462 mph, ovvero 16’57”728, diventando così il secondo road racer a girare sul Mountain Course sotto i 17 minuti. Il primo e fino ad oggi unico era stato Michael Dunlop (suo il record del TT in 133.962 mph): se normalmente i migliori tempi vengono registrati negli ultimi giri dell’ultima gara, il Senior, pensate un po’ a che tipo di “antipasto” stiamo assistendo, solamente al terzo giorno di prove.

La bellissima Gulf BMW (Team Milwaukee di Shaun Muir) guidata dall’australiano David Johnson (foto: LapConcepts)

Tra le Superbike è proprio Michael Dunlop (su Tyco BMW) a tallonare Harrison a 132.319, poi il compagno di squadra Dan Kneen che fa segnare il suo miglior giro di sempre in 132.258 mph. Seguono Peter Hickman (Smiths BMW), Conor Cummins (Honda Padgett’s), Michael Rutter (Bathams BMW), Davo Johnson (Gulf BMW), James Hillier (Kawasaki JG Speedfit), Josh Brookes (Norton) e Phil Crowe (BMW). I piloti sgretolano uno dopo l’altro i propri primati personali, consci che, trattandosi di qualifiche, rimarrano pur sempre record “non ufficiali”.

Harrison lascia poi a bocca aperta anche ai microfoni di Manx Radio, al parc fermé, dichiarando: “Non stavo nemmeno tirando”… 

Tra le Superstock è di nuovo la S1000RR di Peter Hickman in cima alla classifica dei tempi (130.619), seguita da Harrison (130.553) e Dan Kneen (129.140); poi Lee Johnston (Honda Racing), Conor Cummins (Honda Padgett’s), James Hillier (Kawasaki JG Speedfit), Davo Johnson (Gulf BMW), Phil Crowe (BMW), Ian Hutchinson (Honda Racing) e Sam West (BMW PRL).

Con un 122.727 mph, più lento rispetto a ieri, Stefano Bonetti si piazza 22° tra le Superstock e 29° tra le Superbike.

Segue la sessione Supersport/Lightweight: tra le 600cc il più veloce di giornata è Michael Dunlop sulla Honda MD Racing a 125.206, seguito da James Hillier (Kawasaki JG Speedfit, 124.919) e Ivan Lintin (Kawasaki RC Express, 124.376); quarta piazza per Josh Brookes (McAms Yamaha), poi Lee Johnston (Honda Padgett’s), Gary Johnson (Triumph RAF), Jamie Coward (Yamaha Prez), Derek McGee (Yamaha B&W), Conor Cummins (Honda Padgett’s) e Adam McLean (Kawasaki McAdoo). Problema tecnico per Harrison, che si ferma a Ballacraine e rientra al paddock dalle strade aperte al normale traffico…

Rullo di tamburi invece tra le Lightweight, con Stefano Bonetti sulla Paton Sc-Project che conquista il secondo posto provvisorio girando in 118.848 mph, dietro al due volte vincitore di categoria Ivan Lintin (ER6 RC Express, a 119.191 mph); terzo posto per Adam McLean (Er6 Roy Hanna, 116.984 mph), poi le due S1 private di Ian Lougher e Michael Rutter, Dan Cooper, Rob Hodson, James Cowton, Danny Webb e l’ultima Paton di Joey Thompson. Assente questa volta Michael Dunlop, che si concentra sulla categoria Supersport.

Tra i newcomer è ora Davey Todd (Suzuki Cookstown/BE) il più veloce con un giro in 121.97 mph; il giovane inglese del team di John Burrows si è assentato dall’isola domenica per una gara di Supermoto (tra l’altro vinta), rientrando lunedì giusto in tempo per le prove.

Infine, tra i Sidecar è di nuovo la coppia John Holden/Lee Cain a comandare la classifica, con un ottimo best a 115.732 con partenza da fermi; l’equipaggio Silicone Engineering è seguito dai fratelli Ben e Tom Birchall e da Alan Founds/Jack Lowther.

Risultati terzo giorno di prove Tourist Trophy

 

Con le parole chiave , , , , , , , , , , , . Aggiungi ai preferiti : permalink.

2 reazioni a Tourist Trophy – Dean Harrison sfiora il record al terzo giorno di prove

  1. Tommy ha scritto:

    Due note: Bonetti ha fatto entrambi i giri della Stock con partenza da fermo, e leggere 192 di media con un bicilindrico di 650cc fatto da un pilota italiano su moto italiana è “tanta roba”

  2. Luca ha scritto:

    GO BONNIE!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.