Tutto pronto per la Armoy Road Race. Ma a Derek Sheils è vietato correre.

Dopo la Faugheen 50 dello scorso weekend le Nationals si spostano in Irlanda del Nord per la più famosa Armoy, corsa stradale nata nel 2009 nel cuore pulsante delle road races. 

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Lo scatto più famoso alla Armoy Road Race (foto: Gavan Caldwell)

Proprio qui, infatti, attraverso strade e villaggi della contea di Antrim, qualche decennio fa erano soliti provare le loro moto un gruppo di ragazzi che gareggiavano su stradali famosi. I loro nomi erano Joey Dunlop, Frank Kennedy, Mervyn Robinson e Jim Dunlop. La famigerata “Armoy Armada”. Contrapposta, più o meno metaforicamente, al gruppo dei “Dromara Destroyers”.

La giovane Armoy Road Race è ben presto divenuta una delle principali corse su strada a livello nazionale, denominata “Race of Legends” e svolta su un bellissimo tracciato di 3 miglia. Se lo scorso anno il dominio dei fratelli Dunlop fu pressoché totale, in una sorta di continuità con il passato, con William a vincere le due gare Supersport e Michael le due Superbike, quest’anno la situazione potrebbe apparire un po’ più agguerrita con le “nuove leve” che faranno capolino ad Armoy.

Ci saranno dunque i fratelli Dunlop oltre agli irlandesi Derek McGee e Michael Sweeney, ma anche il giovane Paul Jordan e i “colleghi newcomers al TT 2017” Joey Thompson e Adam McLean, il fantastico Joe Loughlin, Gary e Sam Dunlop, Davy Morgan, Chris Elkin…

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Il team Cookstown/BE con Derek Sheils (foto: Chris Usal)

Ma l’avvicinarsi di questo evento non è però tutto rose e fiori: piuttosto furibondo il Team nordirlandese Cookstown/BE di John Burrows, che ha visto rifiutare la partecipazione del proprio pilota Derek Sheils, leader del campionato nella classe 1000cc. Sheils, infatti, aveva da mesi accettato l’incarico di testimone di nozze per un suo caro amico, il venerdì delle qualifiche di Armoy. Pilota e Team lo avevano fatto presente agli organizzatori al momento dell’iscrizione, chiedendo che Derek potesse fare i suoi 5 giri obbligatori di qualifica il sabato prima delle gare (cosa peraltro già accaduta varie volte in altre road races). Ma l’Armoy Motorcycle Road Racing Club ha detto no, nessuna eccezione al regolamento verrà fatta, nemmeno per il leader del campionato. E nemmeno se altri Club lo hanno fatto in passato. Un vero peccato per l’irlandese Sheils, ma certamente una posizione difficile anche per il Club che non ha evidentemente voluto creare precedenti. Derek si troverà quindi nella posizione di dover difendere con le unghie il campionato alla prossima tappa dll’Ulster Grand Prix, nonostante abbia vinto tutte le gare in programma ad eccezione di una.

Ad Armoy le strade chiuderanno venerdì 28 luglio dalle ore 12.30 per le qualifiche, mentre il via alle gare sarà sabato 29 luglio dalle ore 10.00 locali.

 

armoy-map-2012Il tracciato – Si parte lungo il rettilineo di Hillside Road, interrotto dalla chicane artificiale Armoy Homes (introdotta per questioni di sicurezza come Magherabuoy e Mather’s Cross alla North West 200); all’uscita si piega subito veloci a sinistra al McCaughan’s Corner (dal nome della famiglia che vive nella casa sulla curva). Si affronta il veloce saliscendi verso sinistra chiamato Dean’s Rise e poi si entra nel villaggio di Armoy. Proprio al centro si arriva a Robbo’s Corner, una brusca curva a sinistra dedicata a Mervyn Robinson. Inizia poi il suggestivo tratto di The Cuttings, una sorta di tunnel tra gli alberi che porta ad Acheson’s Leap, con curva a destra e salto veloce. Poi un destra-sinistra rapido a Turnarobert e si arriva a Church Bends, stretta curva a destra che prosegue con due curve a sinistra più ampie attorno alla chiesa. Si entra nel tratto più stretto del tracciato, a Lagge Dams: si percorre Lagge Road per circa un miglio (con tanto di salti e avvallamenti) fino al salto di Dunlop’s Leap. Siamo nel punto più a nord del tracciato, al Balaney Cross Hairpin: si frena forte, si riapre il gas lungo Hillside Road (la strada principale che collega Ballycastle ad Armoy), lo si richiude leggermente per la veloce sinistra di Kennedy’s Corner e poi ancora a gas spalancato fino al traguardo.

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