Posizione di guida inconfondibile, sguardo accigliato e pochi sorrisi. Lui è Martin Jessopp, nome ben noto nelle corse su strada anche se la sua carriera si sviluppa più che altro sugli “short circuits”.
“Jimbo” Hillier è un personaggio pacato, gentile, mai sopra le righe. Ma che sa bene come girare la manopola del gas e sa bene quello che vuole. Da giugno 2013 è entrato “nell’Olimpo”del TT, con la sua prima vittoria sul Mountain Course, categoria Lightweight. Un primato che pochi nella storia possono vantare, pochi “eletti” che raggiungono così l’obiettivo di una vita.
Quando pensavo alle domande per una possibile intervista a Ian Hutchinson a Macao, cercavo il modo più delicato per trattare l’argomento del suo infortunio e il suo rientro alle corse. Credendo, ingenuamente, che il MacauGP 2013 fosse per lui solo un primo timido assaggio della moto dopo 18 mesi di stop.
Non ci sono parole per descrivere l’emozione che si respira in questo momento nel paddock di Macao. Un ragazzo inglese ha appena compiuto un’impresa che ha dell’incredibile, tornando alle corse dopo 18 mesi di stop, con una gamba malconcia, cambio a destra e tutore tolto da poco. E ha vinto. Anzi, ha dominato.