Intervista a Derek McGee, il missile di Mullingar

La Cookstown 100 della scorsa settimana si è conclusa con l’incoronazione di Derek McGee a “Man of the Meeting”, ovvero miglior pilota dell’evento. E a ragione, poiché nonostante il fortissimo irlandese non abbia conquistato nemmeno una vittoria all’Orritor, il suo nome era sempre presente nelle prime posizioni, in ogni categoria. 

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McGee, che stile! (foto: Diego Mola)

Nato a Mullingar, nel cuore dell’Irlanda, nel 1986, come molti altri piloti Derek si appassiona alle corse su strada grazie al padre, che lo porta da piccolissimo a vedere l’Ulster Grand Prix, facendo nascere in lui il sogno di diventare pilota. McGee esordisce tuttavia nelle corse su strada piuttosto tardi, nel 2011, ma le sue indubbie doti lo portano subito a diventare uno dei nomi di riferimento nelle Nationals. Vittorie a Kells, Faugheen, Skerries, Walderstown (il tracciato di casa) e Tandragee, l’ultima la scorsa settimana, culminano con il trionfo all’Ulster GP 2015 nella classe Supertwin. Lo stesso anno “il missile di Mullingar” fa anche il suo esordio al Tourist Trophy, direttamente, senza passare dal Manx Grand Prix: con una prestazione degna di nota (124 mph di media nella Superbike e 11° nella Lightweight) Derek viene dichiarato Miglior Newcomer del TT 2015. Il tutto con il ben noto team Wilson Craig Racing: un’ottima struttura e un pilota arrivato già preparatissimo hanno formato il binomio perfetto.

Perfetto però solo fino al Tourist Trophy, poichè al ritorno dall’Isola di Man le due parti hanno annunciato la loro separazione, per motivi non meglio specificati. Prontamente McGee rimette in pista la sua vecchia Kawasaki per concludere la stagione, ricostruendo il suo team privato con l’aiuto di Noel Williamson, sponsor che lo accompagnerà anche durante il 2016 quando Derek guiderà una BMW preparata da TAS.

La stagione 2017, però, presenta alcune difficoltà per il vincitore dell’Irish Supersport Road Racing Championship e Irish Supertwin Road Racing Championship: la mancanza di sponsor è ben evidente sulle sue Kawasaki e Yamaha. Derek McGee quest’anno sarà purtroppo costretto a saltare North West e TT.

Lo abbiamo incontrato a Cookstown, perfettamente a suo agio nelle National Road Races in cui è tra gli assoluti protagonisti e molto amato anche per il suo stile di guida.

 

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Derek McGee (foto: Chris Usal)

Derek, come sta andando questa Cookstown 100?

Mi piace tanto Cookstown, abbiamo sempre buoni risultati qui, specialmente con il 600cc. E’ stato bello battagliare con William (Dunlop) nella gara di ieri, è stata una gran bagarre. Anche la 1000cc si sta comportando bene. Sono arrivato secondo in gara 1, faremo qualche modifica per l’ultima gara sperando di migliorare un po’ i tempi.

 

 

Quindi sei felice per come è iniziata questa stagione.

Sì, soprattutto se la paragoniamo all’anno scorso… Abbiamo avuto un inizio disastroso con vari problemi alle moto e rotture del motore, quindi ora sono felice di come abbiamo iniziato. Sono in testa al campionato nella classe Supersport con 12 punti di vantaggio, punto a questo.

 

 

Dai sempre il 100% a queste Nationals o sono una sorta di preparazione per il TT per te?

Credo che tutti noi qui stiamo già spingendo forte. Siamo solo all’inizio della stagione per fare cose stupide, quindi intendo dire che spingiamo forte senza fare niente di avventato.

 

 

Guardando le tue moto non mi sembra che tu abbia molti sponsor…Cosa succede?

Ho un ottimo sponsor in Noel NJ Doyne e CITP, due compagnie della stessa persona. Senza di lui non sarei qui, se devo essere onesto. Quest’anno, però, ho dovuto investire nell’acquisto di un nuovo furgone, di una nuova ZX10R e ho dovuto pagare parte della mia Supertwin perchè era mia solo al 50% prima. Perciò non potrò essere al TT quest’anno. Mancano i soldi. Abbiamo usato tutto il budget per comprare queste cose, quindi speriamo di tornare l’anno prossimo. Voglio proprio tornare al TT, amo quel posto!

 

 

E’ davvero un peccato Derek, che brutta notizia…

E per quanto riguarda la 125 Joey’s Bar? Ti abbiamo visto ieri in prova ma non in gara.

Sfortunatamente abbiamo avuto un piccolo problema con la moto, non spingeva e mi ha lasciato a piedi ieri, quindi l’ho messa da parte per sicurezza. E’ un peccato per Gary (Dunlop) perché ci ha messo un sacco di impegno e di lavoro. E’ la prima volta che mi lascia a piedi, normalmente è una bomba, ma con i due tempi devi aspettartelo, a volte sono inaffidabili.

 

 

E qual è la tua classe preferita tra Superbike, Supersport e Supertwin? Ti vedo molto a tuo agio con la 600cc.

Sì, preferisco la 600cc, mi piace molto. Mi piacciono tutte comunque, anche la Supertwin, ma la Supersport è la mia preferita.

 

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Derek sui saliscendi di Tandragee (foto: Diego Mola)

Come ti prepari per le road races, specialmente come ti eri preparato per una gara lunga come il TT?

Andando in bici, beh, quando posso. Quest’anno e l’anno scorso sono stati abbastanza duri gestendo il mio team privato, cercando di mantenere il mio lavoro, cercando di preparare le moto e quindi non ti rimane molto tempo per allenarti; magari alla sera, ma poi sei troppo stanco dopo aver lavorato e preparato le moto tutto il giorno.

 

Qual è il tuo lavoro Derek?

Sono un meccanico HGV, quindi normalmente lavoro 5 o 6 giorni alla settimana ed è difficile allenarmi. A Tandragee ad esempio ero molto scontento del mio livello fisico. Inoltre io e la mia compagna abbiamo appena avuto un bambino quest’anno, ci siamo trasferiti in una casa nuova a Natale, sono stati mesi molto concitati! Ma sono felice, devo solo prendermi del tempo ora e concentrarmi sull’allenamento. Le moto sono pronte, quindi c’è un po’ meno pressione ora. 

 

Qual è il programma di gare per te nei prossimi mesi?

Sfortunatamente, come dicevo, niente North West e TT. La prossima gara sarà Skerries ma  vorrei riuscire a fare qualche turno in pista giusto per tenermi allenato tra le gare; voglio appunto concentrarmi sull’allenamento e fare molta bici e motocross.

 

E non farai nemmeno l’Ulster GP quest’anno?

Sì l’Ulster lo farò e sto pensando di fare anche la Southern 100 e forse Scarborough alla fine dell’anno. Ma la priorità è la Southern 100. Farò qualcosa di diverso quest’anno.

 

E l’anno prossimo si punta a tornare al TT.

Sì! Gli organizzatori hanno anche cercato di darmi del supporto ma non era abbastanza per coprire le spese. E’ così difficile quando hai un tuo team privato e devi pagare per tutto. Alcuni piloti hanno gomme gratis e cose del genere, io purtroppo devo invece cercare di stare a galla. Ma le road races vanno così.

 

C’è un pilota che crescendo ammiravi in particolare?

Ce ne sono alcuni. Sicuramente Joey Dunlop, ma ammiravo molto anche Robert, credo che fosse un po’ sottostimato. Mi piaceva anche Martin Finnegan. Ma uno su tutti, Richard Britton, era lui il mio pilota preferito. Era così alla mano e gentile, faceva le sue cose e con grandi risultati. Un ottimo pilota e una bella persona.

Grazie mille Derek e in bocca al lupo per tutto, speriamo di vederti il prossimo anno al TT! 

 

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