L’Ulster Grand Prix, una delle corse su strada più famose, nonché la road race più veloce al mondo, potrebbe non essere presente nel calendario 2020.
Ricordo ancora quella sera, seduti al bancone del pub con una birra in mano e il computer davanti a noi. Io e Andrea Majola inviammo la sua iscrizione al Manx Grand Prix: sembrava un sogno, e il sogno si è trasformato in realtà. Correre all’Isola di Man è qualcosa a cui molti piloti e motociclisti ambiscono, ma che solo in pochi riescono a fare. E in pochissimi riescono a farlo così bene come ha fatto “Majo”.
Isola di Man, agosto 2017, Manx Grand Prix. Con Francesco Curinga e un altro amico percorriamo il tracciato del Mountain in macchina, di sera, come ennesimo allenamento. “George vai piano per piacere. George puoi rallentare? George c’è un po’ di nebbia, torniamo indietro”. Le lamentele di Curinga ci accompagnano per tutto il tempo: chi poteva credere che il giorno dopo avrebbe esordito su due ruote, su quello stesso tracciato, a velocità impensabili?