TT Launch 2015. E il meglio deve ancora venire…

E’ stata una serata a dir poco esilarante quella di martedì 17 marzo presso la bellissima location di Villa Marina a Douglas, Isola di Man.

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John McGuinness (Foto: Mark Falconer)

Dimenticatevi serie presentazioni e noiose dichiarazioni: il TT Launch è uno spettacolo a sé, lontano dall’immaginazione di chi non ne ha mai visto uno. Uno spettacolo unico, di adrenalina e divertimento, preambolo perfetto di quello che sarà il big event dal 30 maggio al 12 giugno 2015.

Molti gli ospiti in sala in questa serata presentata da Steve Parrish e James Witham, conduttori abilissimi nello scivolare velocemente da una domanda seria e tecnica ad una reciproca presa in giro con i piloti. Un casco Arai, un piccolo distributore di lattine Monster Energy e il grandissimo e ambitissimo Mercurio Alato: questi gli elementi essenziali sul palco per inquadrare il Tourist Trophy 2015.

Con il via previsto per le 20.30 italiane ma purtroppo non mantenuto a causa di qualche problema di rete, la serata parte con un po’ di ritardo con i primi ospiti in sala. Ed è subito sorpresa: per il Team Padgett’s by Valvoline sale sul palco il recordman di velocità al TT Bruce Anstey, ma il “kiwi” dalla lunga barba non è solo. Viene presentato infatti il suo nuovo compagno di squadra, il mannese Dan Kneen, che dopo essere rimasto a piedi per il forfait del Team Millsport trova una nuova sella per il Tourist Trophy… e che sella!

Segue poi la simpaticissima coppia Gary JohnsonDean Harrison, anch’essi neo-compagni di squadra in Mar-Train Racing: Johnson confida in un gran TT con due ottime moto come la R6 Mar-Train e la Zx-10R GBMoto. Con Dean si parla invece dell’emozione per la sua prima vittoria al TT lo scorso anno, anche se il giovanissimo pilota inglese afferma: “anche mio padre ha vinto il suo primo TT nel 2014, credo che sia stato più emozionante per lui perchè lo inseguiva da molto più tempo”. E Witham non manca di chiedere a “Deano” di parlare più piano… altro che Guy Martin, anche il talentuoso pilota di Bradford è veloce sia nella guida che nella parlata ed è difficile da capire persino agli stessi inglesi!

Fanno poi il loro ingresso in sala le coppie Sidecar Tim Reeves/Patrick Farrance e Ben Birchall/Tom Birchall: i due fratelli ricordano il loro spaventoso botto al TT 2014, raccontando il toccante episodio di Donington Park, quando, dopo la vittoria, andarono a donare il loro trofeo ad un marshal lungo il circuito, lo stesso che li aveva aiutati al Tourist Trophy dopo l’incidente. Novità invece in casa Reeves, che affronterà il TT nuovamente da campione del mondo Sidecar, ma questa volta con l’ex passeggero di Molyneux, Patrick Farrance.

E’ quindi il turno del veterano Michael Rutter e del “young gun” Peter Hickman: si parte con il bellissimo ricordo di “the Blade”, che anni fa vide il padre Tony prendere il via al TT con il numero 4 dietro al numero 3 Joey Dunlop; quest’anno sarà Michael a partire con il 4 sul cupolino, dietro a Michael Dunlop con il 3. Rutter si lascia poi andare in una serie di battute, in particolare nei confronti di John McGuinness, affermando quanto sia stato bello battere l’amico John al TT Zero e quanto goda nel guardare il trofeo che tiene in casa pensando allo sconfitto John! Rutter spiega poi quanto gli piaccia il Classic TT, “un evento sicuramente più adatto ad uno della mia età”. Al suo fianco, come detto, il giovane inglese Peter Hickman, newcomer più veloce nella storia del TT con uno strepitoso giro lo scorso anno ad oltre 129 mph; ai nuovi esordienti Peter consiglia di imparare senza cercare subito il tempo, affermando anche che probabilmente sarà al TT con la sola S1000RR Superstock.

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Conrad Harrison (Foto: Mark Falconer)

Altra scenetta comica quella con protagonisti Conrad Harrison e il passeggero Mike Aylott, assieme a John Holden (assente invece Andy Winkle). Il veterano Holden afferma saggiamente che “se una persona viene all’Isola di Man e non la ama ha qualcosa che non va“; Witham prontamente risponde “anche chi guarda te pensa che ci sia qualcosa che non va!”. Tra le risate del pubblico prende la parola Conrad Harrison, padre di Dean, che si dice stupito della vittoria del figlio nelle 650cc, mentre si aspettava un trionfo con le 1000cc. Witham scherza anche con l’esuberante Conrad, raccontando l’aneddoto secondo cui Harrison non usa come gli altri piloti i sofisticati tappi per orecchie: i suoi sono fatti di carta igienica e scotch!

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Lee Johnston (Foto: Mark Falconer)

Momento più serio quello con i due attesi newcomers Derek McGee (pilota irlandese protagonista nelle Nationals e ingaggiato quest’anno da Wilson Craig) e il danese Robbin Harms (ex Mondiale Supersport). E’ poi il turno di Lee Johnston, David Johnson e William Dunlop: mentre l’australiano “Davo” appare assolutamente più “in forma” rispetto al passato e focalizzato su un buon TT dopo l’ottimo 4° posto nella Superstock 2014, Lee Johnston dà spettacolo compensando la proverbiale timidezza di William. Il piccolo nordirlandese si chiede come mai “durante questi eventi vengo sempre cacciato in stanza con Dean Harrison”, facendone di tutti i colori; in uno sprazzo di serietà Lee si dice molto contento per la scelta del Team East Coast di passare a BMW, più piccola di Honda e sicuramente più adatta a lui. Anche Wiliam Dunlop si dichiara felice del passaggio a BMW, che dopo i test sembra ancora migliore di quanto lui avesse sperato; vedremo William in varie gare prima del TT, ma probabilmente solo con la Stock, mentre la Superbike Tyco BMW by TAS pare non essere ancora pronta.

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John McGuinness e Conor Cummins (Foto: Mark Falconer)

Ciliegina sulla torta in questa serata è, nemmeno a dirlo, “the King of the Mountain” John McGuinness. 21 vittorie in carriera al TT e padre di famiglia dall’aspetto tranquillo, John è in realtà un vero intrattenitore in grado di spostare continuamente i discorsi su battute a doppio senso. Il tranquillo Conor Cummins, suo compagno di squadra in Honda Racing e seduto al suo fianco, non può far altro che ridere e chiedere a Parrish se le sue risposte siano invece noiose… McGuinness, che nel 2015 festeggia il suo 25° anno nelle corse, racconta episodi con Conor, con Neil Tuxworth, punzecchia l’assente Guy Martin, mentre la platea ride e applaude. John, tornando serio, dichiara poi che affronterà il TT non solo con Honda Racing nella classe Superbike, ma anche con un suo team per la classe Stock. Rivolge poi un pensiero proprio al suo compagno Conor Cummins: “Lui non ne parla mai, ma quello che ha fatto, tornare alle gare dopo l’incidente, è stato qualcosa di incredibile”. Ad una domanda sul TT Zero, poi, John risponde: “Mi dicevano tutti di non correrci. Mi dicevano è brutta, non fa rumore, non guidarla, va piano, ti si appiccicano i lecca-lecca alla ruota posteriore…”. Quando a Cummins viene chiesto se correrebbe al TT Zero, ancora ridendo risponde: “Scusate, sono ancora confuso dalle risposte di John!”.

Quasi in chiusura, salgono sul palco Dave Molyneux e il suo nuovo passeggero Ben Binns: mannese, dichiara di non aver mai girato sopra le 105 mph di media. Chissà come sarà con Moly, re indiscusso di categoria, che quest’anno passa da Kawasaki a Suzuki, sempre preparando il sidecar rigorosamente nella sua officina nel nord dell’Isola di Man.

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Michael Dunlop (Foto: Mark Falconer)

Infine, ultimo ospite dell’evento è il solitario Michael Dunlop: maglia rossa Milwaukee Yamaha, nessun compagno a sedersi con lui sul palco. E’ ancora lui il personaggio più temibile di questo TT 2015. Si dice molto impressionato dalla nuova R1, appena provata nei test in Spagna in versione Stock. Rivela di essere stato in contatto con Yamaha già da un paio di anni, ma di aver ritenuto che fosse solo questo il momento opportuno per guidarla. Un po’ come l’anno scorso, afferma, quando tutti lo definivano “il coglione del paddock” perchè era passato a BMW, che quasi nessuno voleva. Witham poi si concentra sull’aspetto fisico di Michael affermando di trovarlo in forma. “Sì sto andando in palestra” dice Michael. “Di solito faccio così, mi alleno, poi torno ciccione, poi mi alleno, poi torno ancora ciccione”.

 

Con queste premesse e con questo spirito non può che preannunciarsi un fantastico Tourist Trophy 2015. E mancano solo 73 giorni…

 

 

 

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5 reazioni a TT Launch 2015. E il meglio deve ancora venire…

  1. Gabriele Pezzotta ha scritto:

    Il TT è così, seri e concentrati quando si lavora sulle moto e le si guida e sbarazzini nel resto del tempo.
    Uno spirito che in genere è presente nel 99% dell’immenso paddock e che speriamo rimanga invariato quest’anno e in quelli a venire.
    Good luck to everyone!

  2. Davide ha scritto:

    2015 è già storia !!! Sono tutti autentici e veraci lo spirito di queste corse è in loro e sono grandi anche x questo !!! Grazie dio di averci dato la nostra isola !!

  3. Mark Falconer ha scritto:

    Bellissimo Marta!

  4. Oreste ha scritto:

    Tutti i Piloti trovano interessanti le domande dei bravi e competenti Presentatori e gli argomenti discussi anche scherzosamente dai Piloti.Sanno tutti che quest’anno le moto tornano competitive al massimo livello. Bello l’atteggiamento di John e Rutter che quando si lasciano andare interpretano la serata alla Grande… Beh!! Insomma noi dai 40 in su interpretiamo diversamente certe Serate…comunque ho seguito e anche se l’inglese non lo capivo tanto si percepiva una bella atmosfera che SPETTACOLO il TT

    Saluti

  5. Lippo85 ha scritto:

    Bellissimo articolo!
    Questi piloti sono uno spettacolo,speriamo solo che il TT resti cosi ancora per molto tempo 😉

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