Per chi mastica un po’ di storia del CIV e dei principali trofei italiani in pista, il nome di Maurizio Bottalico non è certo nuovo.
Dimentichiamo cordoli, guard rail e vie di fuga. Dimentichiamo asfalto liscio e box. Immaginiamo invece di sfiorare alberi e muretti a secco, di percorrere a velocità impensabili delle strade normalmente aperte al traffico, evitando tombini e cartelli stradali. Immaginiamo di passare tra le case di un tranquillo paesino inglese e poi fuori, tra prati verdi e pecore, perdendo lo sguardo all’orizzonte nel mare d’Irlanda. Dimentichiamo per un attimo la pista. Questa è una corsa su strada.